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Il socialismo cristiano, tanto antico e nuovo che salverà il mondo

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Il socialismo cristiano
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Il socialismo Cristiano: Ero straniero e mi avete accolto – Pagina 5

Gesù ci fa sentire la vergogna di essere egoisti. Descrive la dannazione eterna come “pianto e stridore di denti” per dirci che essa è disperazione, odio e totale ripiegamento su di se; è la moltiplicazione all’infinito dell’egoismo che si è praticato durante la vita terrena. Ci dice che la salvezza eterna dipende da noi, dipende dalla nostra apertura agli altri dal nostro pane donato e dalla nostra accoglienza.

Disse che quando verrà nella sua gloria, e tutti gli angeli con lui, sederà sul trono della sua gloria e davanti a lui verranno radunati tutti i popoli, “Egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separerà le pecore dalle capre, e porrà le pecore alla sua destra e le capre alla sua sinistra. Allora il Re (Gesù) dirà a quelli che saranno alla sua destra: “Venite, Benedetti del Padre mio, riceverete in eredità il Regno  preparato per voi fin dalla creazione del mondo, perché ho avuto fame e mi avete data da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero straniero e mi avete accolto, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, ero in carcere e siete venuti a trovarmi”.

Allora I giusti gli risponderanno: “Signore, quando ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, o assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando mai ti abbiamo visto straniero e ti abbiamo accolto, o nudo e ti abbiamo vestito?” Quando mai ti abbiamo visto malato o in carcere e siamo venuti a visitarti?”.

E il Re risponderà loro: “In verità io vi dico: tutto quello che avete fatto ad uno di questi miei Fratelli più piccolo, l’avete fatto a me”.

Poi dirà anche a quelli che saranno alla sinistra: “Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per I suoi angeli, perché ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e non mi avete dato da pere, ero straniero e non mi avete accolto, nudo e non mi avete vestito, malato e in carcere e non mi avete visitato”.

Anche essi allora risponderanno: “Signore, quando ti abbiamo visto affamato o assetato o straniero, o nudo, malato, in carcere, e non ti abbiamo servito?”. Allora Egli risponderà loro: In verità iio vi dico: tutto quello quello che non avete fatto ad uno solo di questi più piccoli non lo avete fatto a me”. E se ne andranno: questi al supplizio eterno, I giusti invece alla vita eterna”. (Matteo 24, 31-46).

Di Carlo Alberto Michele

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