Politica
Ciampi: Contributi a gruppi di protezione civile, sostenere quelli attivi
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3 anni fail

Ciampi: Contributi ai gruppi di protezione civile, bisogna sostenere quelli organizzati e attivi che operano da anni a favore della popolazione. Il loro compito è essenziale
Ciampi: “Contributi ai gruppi di protezione civile”, così il consigliere regionale del Movimento Cinque Stelle Vincenzo Ciampi ha posto all’attenzione della giunta regionale la questione relativa alla richiesta di risorse da parte di associazioni di volontariato del terzo settore in protezione civile.
Dichiarazione
In merito il consigliere ha dichiarato:
“Ritengo insoddisfacente la risposta alla mia interrogazione alla giunta regionale relativa alla richiesta su quali siano i motivi per i quali, con deliberazione di Giunta, dall’elenco delle associazioni destinatarie di risorse siano state escluse le “associazioni di volontariato del terzo settore in protezione civile”.
Con tale deliberazione sono stati riservati benefici ai soli gruppi comunali iscritti e a quelli in via d’iscrizione all’Elenco Territoriale di Protezione Civile. A questa mia interrogazione non è stata data una risposta esaustiva.
Eppure si tratta di associazioni di volontariato impegnate nelle emergenze che sempre più spesso affliggono il territorio. Le calamità naturali si affrontano con un sistema ormai storicamente testato, riconosciuto dalla legge nazionale. Eppure la Regione Campania, quando si tratta di sostenere queste associazioni, inspiegabilmente rallenta i flussi di contributi, chiede continui rendiconti, anche quando ci sono stati controlli da parte dello stesso ministero.
Si continua a ritenere che il lavoro dei gruppi di protezione civile sia sostenuto distribuendo contributi a pioggia attraverso i sindaci, siamo nell’ordine di 500 mila euro, anche in comuni dove i gruppi non sono costituiti.
Anche sui fondi relativi all’emergenza covid si continua a registrare un ritardo della distribuzione dei fondi a causa della reiterata richiesta di rendicontazioni già inviate nella fase dei controlli di primo livello.
Regione
La Regione dispone già dei fondi della protezione civile nazionale, stabiliti sulla scorta della prima rendicontazione, ma viene richiesta una nuova documentazione per ulteriore istruttoria “dimenticando” che quei documenti erano stati già inviati dalle associazioni.
Infine ci sono associazioni che vivono sui contributi di cittadini enti e associazioni e anticipano fondi per tenere attivi tecnologie e mezzi indispensabili per far funzionare la rete di protezione civile sul territorio, ma tali associazioni sono costrette ad attendere mesi o anni per ottenere i rimborsi mentre pagano cash manutenzioni dei mezzi, assicurazioni e rimborsi spese.
Per tale motivo la risposta che arriva dal direttore generale della Protezione civile campana e dal suo capo staff appare del tutto insoddisfacente.”
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