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Tenta di incendiare un’auto: scatta divieto di avvicinamento
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3 anni fail

Tenta di incendiare una vettura a San Giorgio del Sannio, l’indagato avrebbe cosparso la vettura di benzina
Tenta di incendiare una vettura. Nella serata di ieri, i militari della Stazione Carabinieri di San Giorgio del Sannio hannoeseguito un ordinanza cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa.
Il provvedimento è scattato all’esito dell’attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Benevento.
A disporre la misura il Giudice per le Indagini Preliminari. Destinatario un 40enne gravemente indiziato della commissione del reato di tentato di incendio di autovettura.
Le attività investigative svolte dai militari dell’Arma sono iniziate nel mese di dicembre 2022, a seguito dell’intervento nei pressi dell’abitazione della persona offesa, un 32enne di San Giorgio del Sannio.
Lì era in sosta la sua vettura che qualcuno aveva cosparso di benzina. I militari sul posto trovarono due bottiglie di plastica contenenti benzina, una delle quali era semivuota e l’altre chiusa con il tappo e contenente ancora benzina. La busta era nascosta dietro un albero.
Proprio in quella circostanza il padre della vittima aveva notato l’indagato nei pressi della vettura. I militari lo avevano bloccato ed indentificato ed avevano accertato un forte odore di benzina proveniente dalla sua persona.
Le conseguenti indagini hanno così permesso di acquisire gravi indizi di colpevolezza a carico dell’indagato. Fondamentali l’esame dell’immagini delle telecamere della zona e del distributore di carburanti. Importantissime, inoltre, ai fini delle indagini le dichiarazioni fornite in sede di denuncia. Fondamentali anche le sommarie informazione testimoniali acquisite da persone informate sui fatti, unitamente ad ulteriori accertamente documentali.
Sulla scorta degli elementi raccolti, il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Benevento ha emesso il provvedimento cautelare del divieto di avvicinamento alla persona offesa, nonché all’abitazione in cui la stessa vive. Per l’indagato anche l’obbligo di mantenersi ad una distanza di almeno 100 metri. Il Gip lo ha deciso ravvisando il concreto ed attuale pericolo di reiterazione di analoghi fatti.
Il provvedimento eseguito è una misura cautelare disposta in sede di indagini preliminari. Conttro di esso sono ammessi mezzi di impugnazione, ed i destinatari dello stesso sono persone sottoposte alle indagini e quindi presunti innocenti fino a sentenza definitiva.
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