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Ricette mediche specialisti: ancora resistenze
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3 anni fail

Ricette mediche da parte degli specialisti ancora resistenze. Verde: “In un mese nulla è cambiato” e scrive al Ministero di nuovo
Ancora problemi con le ricette mediche degli specialisti specialmente oncologici. Ancora ci sono sacche di resistenza che continuano ad inviare i pazienti negli studi di medicina generale per le ricette.
Un’altra denuncia inviata in redazione dal dottor Gianni verde Medico di medicina generale a Qualiano e consigliere FiMMG ASL Napoli 2 Nord.
Attraverso una nota inviata in redazione corredata da documentazione audio e video consultabile a questo link (profilo Facebook del medico), Verde ci mette a conoscenza di una brutta storia di una sua paziente rinviata da una oncologa allo studio medico per la ricetta.
Nell’audio di sente quanto segue: “Signora, si adesso c’è questa legge che va convalidata, non è stata convalidata al 100%. Per tanto se lei con questa carta va dal medico di base, il medico di base le fa l’impegnativa con questo codice diagnosi e quant’altro. Per quanto riguarda la prescrizione diretta da parte dell’oncologo la conferma al 100% non l’abbiamo ancora avuta”.
La dottoressa sembra molto convincente peccato, però, che gli specialisti oncologici – tranne quelli appartenenti ad alcune sacche di resistenza di cui la Regione Campania dovrebbe occuparsi seriamente – dal 9 gennaio 2023 emettono tranquillamente la ricetta dematerializzata.
Come se non bastasse esiste un documento che dice giusto il contrario di quanto spiega la dottoressa, ma evidentemente ancora non è noto a tutti. Si tratta del Piano Nazionale di Governo per le Liste di Attesa, consultabile sul sito del Ministero della Salute.
A pagina quattro del PNGLA (Piano Nazionale di Governo per le Liste di Attesa), lettera E riporta “[…] Nelle prescrizioni deve essere chiaro se trattasi di prestazione in primo accesso (primo contatto del cittadino con il SSN per un dato problema clinico ossia prima visita o primo esame di diagnostica strumentale, visita o prestazione di approfondimento erogati da specialista diverso dal primo osservatore e nel caso di paziente cronico, si considera primo accesso la visita o l’esame strumentale necessari in seguito ad un peggioramento del quadro clinico) o prestazione successiva al primo accesso (visita o prestazione di approfondimento, per pazienti presi in carico dal primo specialista, controlli, follow up) – Allegato D, Glossario.
Quindi, le prestazioni successive al primo accesso devono essere prescritte dal professionista che ha preso in carico il paziente senza che questi sia rimandato al MMG/PLS per la prescrizione […]”.
Il Piano Nazionale di Governo per le Liste di Attesa
Non solo questo è un piano (che lasciamo anche in allegato) che funziona in tutta Italia già da diversi anni, unica eccezione risultava la Campania che da gennaio si è adeguata.
Su questa vicenda il dottor Gianni Verde ha riscritto al Ministero della Salute di seguito la lettera
Missiva inviata al Ministero della Salute
Dopo un mese (e proclami ) nulla è cambiato. Gli Oncologi continuano a rimandare i Malati indietro “NOSTRI STUDI” – ASCOLTATE AUDIO – e – Prescription Sinfonia , un Documento fantasma – che allego.
RAO – Piano Nazionale di Governo Liste di Attesa che allego; nel quale è chiarito definitivamente che le prestazioni successive al primo accesso devono essere prescritte dal professionista che ha preso in carico il paziente senza che questi sia rimandato al MMG per la prescrizione.
Stamattina una mia paziente oncologica, M. A. , che ho personalmente iscritta nel ROC – Registro Oncologico Campania (inquadrata) è stata rimandata indietro dal Policlinico, perché era scaduta la ricetta di visita di controllo.
Di contro, però, sono in Atto controlli – giustissimi – da parte dei NAS negli studi dei MMG che procurano il larvato stress da parte Nostra in quanto non abituati alla burocrazia, ma alla clinica e all’evidenza ci poniamo domande in merito a quali “carte” dovremmo custodire per non incorrere in sanzioni.
La Campagna di controllo – ripeto giustissima – è Nazionale per cui chiedo al Ministro di controllare tutto.
Documento Fantasma
Il “documento fantasma” cui parla il Dottor Verde è il protocollo numero 2022.0639971 del 27 dicembre 2022 ore 12:44 di cui lasciamo immagine sotto. Nel documento sono riportate tutte le spiegazioni e soprattutto il giorno dell’attivazione il 9 gennaio 2023.

Ci domandiamo quindi abbastanza incuriositi come si possa convalidare una norma secondo una percentuale e soprattutto come è possibile che non sia arrivata alcuna comunicazione? La Regione Campania deve intervenire una volta per tutte e risolvere il problema.
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