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Ricette mediche con scadenza. Verde (FIMMG): Pazienti costretti rinnovarle

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Ricette medica con scadenza

Le ricette mediche hanno una scadenza sono tanti i pazienti che affollano gli studi medici per richiederne il rinnovo

Ricette mediche con scadenza. Sempre più bloccati nella burocrazia i pazienti che in molti casi sono costretti a tornare degli studi medici per rifare le ricette. Sempre di più il tempo sottratto ai pazienti per adempimenti burocratici.

Sulle ricette i medici, al momento dell’emissione, sono chiamati a segnare le priorità, allora perché non agganciare proprio a quest’ultime le scadenze?

Proprio su questo tema è intervenuto il dottor Gianni Verde, Medicina generale a Qualiano e Consigliere FIMMG ASL Napoli 2 Nord.

Verde, infatti, ha inviato in redazione l’esperienza che vive nell’ultimo periodo. “Ogni giorno arrivano allo studio decine di pazienti che hanno bisogno di rinnovare la ricetta perché scaduta”. Così ha esordito il Medico di Medicina Generale.

“Altra burocrazia, perdita di tempo sottratto alla cura dei pazienti e un affollamento inutile negli studi dei medici”. Sottolinea il dottor Verde.

“Senza fare alcun panegirico, usando il buon senso e un po’ di intuizione basterebbe considerare la validità della ricetta in base alla priorità”. Spiega ancora, cercando di portate all’attenzione di chi di dovere una soluzione valida.

“Attualmente – continua Verde – ogni Regione si regola indipendentemente: abbiamo, quindi, 20 scadenze diverse. Vogliate perdonarmi, ma non capisco. Se su ogni ricetta emessa devo necessariamente indicare la classe di priorità, perché in base a questa non considerare la validità? Altrimenti – prosegue il dottor Gianni Verde – perché indicherei un esame U (urgente – 72 ore) piuttosto che B (breve – 10 giorni) e così via fino alla P (programmabile – 6 mesi). Ovviamente – conclude – non tocca a me decidere, ma non avendo debiti di silenzio dico ciò che penso”.

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