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Cronaca

Ucciso per aver cambiato clan nel 2015: preso boss clan Trongone

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Omicidio Gennaro Fittipaldi, ucciso nel 2015 per aver cambiato clan: arrestato il boss del clan Trongone dopo 9 anni di indagini

Omicidio Gennaro Fittipaldi ucciso per aver cambiato clane: preso il 54enne boss del clan Trongone dopo 9 anni di indagini.

Ieri, la Squadra Mobile di Napoli ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Ad emettere il provvedimento cautelare il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Napoli, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia.

A finire in carcere per effetto della misura Arcangelo Trongone classe 1968. L’indagato è gravemente indiziato di omicidio e di porto illegale in luogo pubblico di arma da sparo, aggravati dal metodo mafioso. Lo rende noto una nota della Procura di Napoli.

L’attività investigativa, effettuata con il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia, ha consentito di acquisire gravi indizi a carico del 54enne per l’omicidio di Gennaro Fittipaldi, attinto mortalmente alla nuca da un colpo di arma da fuoco il 18 maggio 2015 in via Chiavettieri al Porto.

Il delitto è aggravato perché commesso da un appartenente al clan Trongone, confederato con i clan Mariano e Prinno, al fine di agevolare la forza del clan sul territorio dei Quartieri Spagnoli.

In particolare, è emerso come l’omicidio risulta commesso con premeditazione e quale ritorsione per punire il Fittipaldi, allontanatosi dal gruppo criminale diretto da Angelo Trongone per passare nelle fila del contrapposto gruppo Sibillo-Giuliano-Amirante-Brunetti.

Il provvedimento eseguito è una misura cautelare, disposta in sede di indagini preliminari. Contro di esso sono ammessi mezzi di impugnazione. Il destinatario è persona sottoposta alle indagini e quindi presunto innocente fino a sentenza definitiva.

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Cronaca

Accoltella il padre: denunciato 33enne

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Accoltella il padre

Controlli a Giugliano e Sant’Antimo: un 33enne accoltella il padre per motivi non chiari e un 19 enne arrestato per evasione, era ai domiciliari.

33enne accoltella il padre per motivi poco chiari e un 19enne arrestato per evasione. Anche questo nel bilancio dei controlli Controlli del sabato sera a Giugliano e Sant’Antimo.

I carabinieri della Compagnia di Giugliano in Campania hanno identificato 89 persone e ispezionato 34 veicoli.

Durante il servizio hanno denunciato per lesioni una 33enne che poco prima aveva ferito il padre con un coltello da cucina. Il motivo ancora poco chiaro.

Arrestato per evasione A. M., 19enne del posto sottoposto ai domiciliari.I militari lo hanno sorpreso in strada, a 1 km da casa, nonostante gli fosse vietato. Ha provato a scappare ma lo hanno bloccato. È ora di nuovo ai domiciliari, in attesa di giudizio.

Segnalato alla prefettura un 20enne, trovato in possesso di una stecchetta di hashish. Controlli anche alla circolazione stradale.

20 le contravvenzioni notificate, quasi tutte per mancanza di copertura assicurativa. Sala Stampa – Comando Provinciale Carabinieri di Napoli

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Cronaca

Cercola: in fiamme fabbrica di guanti

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Cercola in fiamme una fabbrica di guanti

In fiamme una fabbrica di guanti a Cercola, spenti questa mattina gli ultimi focolai da parte dei Vigili del Fuoco.

Incendio a Cercola: in fiamme una fabbrica di guanti scaturitosi nella notte e di cui non si conoscono le cause.

Sul posto sono intervenute due squadre dei Vigili del Fuoco con due autobotti e un carro autorespiratore. Intervenuti sul posto anche i Carabinieri.

Circa un’ora e mezza per domare le fiamme che erano imponenti, anche se l’intervento è durato fino a questa mattina per spegnere gli ultimi focolai. Si indaga sulle cause.

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Cronaca

Blitz a Poggiomarino: ai domiciliari con droga in casa, arrestati

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Blitz a Poggiomarino

Blitz in una casa a Poggiomarino. Padre e figlio erano entrambi ai domiciliari ma avevano droga in casa. Finiti in carcere

Blitz anti-droga in una casa a Poggiomarino. I Carabinieri della locale stazione stanotte hanno perquisito l’abitazione del 57enne P. P. e di suo figlio, il 27enne F. P..

I due erano entrambi ai domiciliari e quando hanno sentito il citofono suonare di notte non hanno avuto problemi, pensando alla solita visita dei militari per verificare se fossero in casa. Quando hanno aperto la porta si sono resi conto che non era così, visto il gran numero di Carabinieri.

Nell’abitazione i militari dell’Arma di Poggiomarino hanno rinvenuto e sequestrato 80 grammi di hashish, 43 grammi di cocaina, 42 grammi di crack e 3 grammi di marijuana.

Sequestrato anche diverso materiale per il confezionamento dello stupefacente e un telefono cellulare sul quale sono in corso accertamenti. Gli arrestati sono nel carcere di Poggioreale in attesa di giudizio.

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Cronaca

Spacciava droga a Caivano dietro la caserma dei Carabinieri

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carabinieri caivano

Caivano, spaccio di droga alle spalle della caserma di Caivano. Carabinieri arrestano 52enne

Spaccio di droga alle spalle della caserma dei Carabinieri di Caivano. Si trova nei pressi del bar di via Atellana alle spalle della caserma dei Carabinieri della compagnia di Caivano e forse si sente sicuro di sé perché pensa di poter tenere d’occhio eventuali movimenti investigativi, ma non aveva fatto i conti con la tenacia dei carabinieri della sezione operativa.

Beccato mentre cedeva delle dosi di cocaina ad un cliente

A finire in manette per spaccio di droga A.D.M., 52enne del posto già noto alle forze dell’ordine. L’uomo aveva appena ceduto 2 dosi di cocaina a un cliente quando si è visto braccato dai militari appostati e pronti ad intervenire che lo hanno fermato insieme all’acquirente.

Il cliente è stato segnalato alla Prefettura quale assuntore di droga mentre l’arrestato è nel carcere di Secondigliano in attesa di giudizio.

A darne notizia una nota stampa dei Carabinieri di Napoli tramite il proprio ufficio stampa.

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Oltre mezzo chilo di cocaina e armi trovare in un immobile abbandonato in via Cairoli a Caivano. Indagano i Carabinieri

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Cronaca

Montella, girava con una patente falsa e droga in casa

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Picchia con calci e pugni l'ex moglie

A Montella dopo un normale controllo i Carabinieri denunciano un 25enne del posto trovato con un’altra patente falsa e droga in casa dopo la perquisizione

Droga e una patente falsa. I Carabinieri della Compagnia di Montella hanno denunciato un 25enne del posto per “Detenzione di sostanze stupefacenti” e “Uso di atto falso”.

I fatti si sono svolti ieri mattina a Montella: la pattuglia dell’Aliquota Radiomobile era impegnata in un normale servizio di controllo del territorio quando ha notato un’autovettura con alla guida un giovane dall’atteggiamento sospetto.

Sottoposto a perquisizione personale e veicolare, l’automobilista (titolare di valido
documento per la guida) è stato trovato in possesso anche di una patente risultata falsa. La successiva perquisizione eseguita dai militari operanti nell’abitazione del soggetto ha consentito di rinvenire circa 10 grammi di hashish nonché un cofanetto con all’interno residui di cocaina. Quanto rinvenuto è stato sottoposto a sequestro e il 25enne deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Avellino.

Ci informano dell’operazione i dettagli di una nota stampa dei Carabinieri di Avellino.

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Andava in giro un coltello in auto, fermato a Montella non ha saputo fornire una spiegazione valida ai carabinieri sulla presenza dell’arma

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Cronaca

Mugnano di Napoli, estorsione a un imprenditore edile per lavori in condominio

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Trovato con 12mila euro

Estorsione a un imprenditore edile. Carabinieri arrestano 2 persone contigue al clan Amato-Pagano

Estorsione imprenditore edile. Un imprenditore edile ha subìto delle minacce da due uomini: deve pagare altrimenti non potrà effettuare dei lavori di ristrutturazione in un condominio. La vittima chiede aiuto ai Carabinieri della compagnia di Marano e la sua richiesta non rimane inascoltata quando ieri i militari hanno arrestato per tentata estorsione G.L. e F.F. I due hanno rispettivamente 38 e 56 anni, sono già noti alle forze dell’ordine ed entrambi sono contigui al clan Amato-Pagano.

L’appuntamento fuori a un bar: ma hanno trovato i militari

I carabinieri sono intervenuti durante la “contrattazione” tra la vittima e i due uomini nei pressi di un bar di via Quasimodo nella cittadina di Mugnano di Napoli dove era stato preso l’appuntamento. Gli arrestati sono nel carcere di Secondigliano in attesa di giudizio.

A dare diffusione dei dettagli dell’operazione una nota stampa dei Carabinieri di Napoli.

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Doppio blitz a Mugnano tre giorni fa arrestato il capofamiglia, in manette anche moglie e figlio incensurato

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