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Violenza di Genere: A Napoli e provincia denunciate 6 persone al giorno

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A Napoli e provincia sono 1937 le persone arrestate e denunciate, 6 al giorno per violenza di genere e tanto altro

Napoli e Provincia: Violenza di genere. 6 persone al giorno arrestate o denunciate. Carabinieri in prima linea nella difesa delle fasce deboli. 1937 persone arrestate e denunciate per maltrattamenti in famiglia, stalking, violenza sessuale o per femminicidio dal 1° gennaio al 7 novembre.

“Una cella chiamata casa”. È da questa immagine che i Carabinieri di Napoli partono con l’obiettivo di smuovere le coscienze dei partenopei e soprattutto fornire una via di fuga a quelle donne che si sentono oppresse e vessate da un uomo che in realtà uomo non è.

Alla vigilia della giornata Mondiale per l’elimininazione della violenza contro le donne i militari del Comando Provinciale di Napoli hanno stilato un bilancio dei risultati conseguiti nel contrasto alla più odiosa forma di reato.

Lo hanno fatto con i numeri, anche con un video. L’obiettivo è entrare “virtualmente” nelle case dei Napoletani e, perché no, anche negli smartphone.

Un messaggio dalla voce delle donne in uniforme del Comando Provinciale di Napoli che ha l’intento di sensibilizzare ma soprattutto convincere chi ha bisogno di aiuto a denunciare.

Sono Carabiniere che vivono quotidianamente quell’insostenibile disagio delle numerose vittime che chiedono assistenza.

Un invito, dunque, per quelle donne che vivono situazioni familiari difficili o che sono indecise e hanno paura di uscire da una storia a senso unico dal finale potenzialmente drammatico.

Donne con gli alamari che spesso si rivelano essere il primo solido appiglio a cui affidarsi per chiedere aiuto. La tipica “uscita di sicurezza” rappresentata dalle Carabiniere che formano il primo anello di quella catena istituzionale sempre pronta a intervenire con empatia e professionalità.

L’Arma dei Carabinieri da tempo ha messo al primo posto la difesa delle fasce deboli e i militari del Comando Provinciale di Napoli sono sempre in prima linea nel contrasto dei reati di violenza e prevaricazione con Ufficiali e Marescialli sempre più specializzati.

Il dato sui maltrattamenti in famiglia e sugli atti persecutori che emergeva a luglio scorso era allarmante e quello di oggi, forse, lo è ancora di più. Proprio per questo motivo il Comando Provinciale partenopeo vuole smuovere le coscienze alla vigilia della giornata mondiale contro la violenza sulle donne evidenziando il contrasto alla violenza di genere nella dimensione più ampia della sua espressione.

Da gennaio scorso alla prima settimana di novembre, i Carabinieri di Napoli e Provincia hanno arrestato e denunciato in flagranza di reato e su disposizione dell’Autorità giudiziaria 593 persone per atti persecutori. 70 persone, inoltre, per violenza sessuale e 3 persone per femminicidio. Sono 1271, invece, le persone arrestate e denunciate per maltrattamenti in famiglia per un totale di 1937 persone.

Un fenomeno che registra la triste media (per difetto, ndr) di 6 persone arrestate o denunciate al giorno. Sintomo tangibile anche di una rinnovata fiducia nei confronti delle istituzioni che rispondono colpo su colpo al numero sempre crescente di denunce.

Uomini “piccoli” (cit.) affetti da un amore malato che hanno saputo parlare solo la lingua della violenza a discapito di tante madri, mogli, fidanzate e compagne. Donne che hanno chiesto aiuto ai Carabinieri.

Tanti gli episodi di violenza di genere e tanti altri avvenuti in questo periodo a Napoli e provincia e tutti degni di essere ricordati. Per non dimenticare. Il più recente è di ieri.

Violenza di Genere a Napoli e Provincia

Miano

Un 24enne di Miano, allontanato da casa dalla compagna per le violenze subite, si è arrampicato lungo la facciata del palazzo fino al suo balcone. I carabinieri lo hanno bloccato e arrestato. La vittima ha raccontato anni di vessazioni, quasi sempre conseguenza di crisi di astinenza da stupefacenti.

Giugliano in Campania

E ancora, qualche giorno fa, un 37enne di Giugliano, probabilmente per questioni legate alla gelosia, ha ferito gravemente la moglie con 10 coltellate. È stato arrestato per tentato omicidio e maltrattamenti. La donna è salva per miracolo.

Pozzuoli

Quello della donna colpita con un batticarne alla testa è altrettanto recente. È accaduto a Pozzuoli. Un 62enne, per motivi sempre futili, ha litigato con la moglie. Per chiudere la discussione senza percorrere la via del dialogo, ha afferrato un batticarne di legno e lo ha ripetutamente abbattuto sulla testa della donna. Fino a romperlo. 40 i giorni di prognosi prescritti per un grave trauma cranico. Per il 62enne le manette e poi il carcere.

Gragnano

10 anni di violenze hanno arricchito le pagine della denuncia presentata ai carabinieri da una donna – moglie e madre – di Gragnano. La donna ne portava i segni quando i militari hanno bussato alla sua porta, allertati da un passante finalmente spaventato per quelle grida strazianti. Segni e cicatrici non solo sul volto. Insanabili soprattutto quelle sull’animo stanco di quella donna e su quello delle due figlie. L’aggressore è ora in carcere.

San Giuseppe Vesuviano

Un inseguimento nel comune di San Giuseppe Vesuviano ha fatto da sfondo all’ennesima sortita di un ex marito che non si è rassegnato alla fine di una relazione. L’uomo, un 64enne, ha tallonato l’auto della ex al cui interno c’era anche la figlia. Le ha inseguite, speronate e costrette ad una frenata brusca. Le ha poi aggredite ma l’intervento dei carabinieri e le manette hanno evitato il peggio.

Ischia

Sull’isola d’Ischia la terribile storia di una 21enne colpita a suon di pugni in faccia. Ha il volto rosso porpora, è una maschera di sangue. Quando i carabinieri hanno aperto la porta della sua abitazione la giovane era rannicchiata in un angolo della cucina e piangeva senza sosta. Il marito, 40 anni, provava a cancellare le tracce di sangue dalla parete. Con una pila di panni di cotone, come se eliminare quell’affresco aberrante alleviasse la gravità del suo gesto. Ora è in carcere e dovrà rispondere in Tribunale di anni di violenze.

Caivano

Non un batticarne come arma ma uno smartphone, utilizzato a Caivano da un 40enne per colpire la moglie. Durante l’ennesimo litigio aveva battuto il cellulare contro la testa della sua compagna di vita fino a farlo a pezzi. Tutto davanti agli occhi della figlioletta.

Ancora Giugliano in Campania (Maltrattamenti in famiglia)

Ha brandito una mazza di metallo, invece, un 48enne giuglianese, arrestato dai carabinieri del posto. Forse ubriaco aveva utilizzato l’asta per colpire ripetutamente la compagna. Anche in questo caso la scintilla era stata una discussione banale. Non solo mogli o compagne di vita. Nel mirino dei violenti anche padri, madri o familiari. Sono numerosi gli episodi di violenza registrati nelle mura domestiche e la miccia spesso è accesa dalla tossicodipendenza o dall’abuso di alcool.

Di nuovo Pozzuoli (Maltrattamenti in famiglia)

È di quest’estate l’arresto di un 37enne a Pozzuoli che, dopo aver incassato un rifiuto all’ennesima richiesta di denaro, ha picchiato e insultato i genitori anziani.

San Pietro a Patierno (Maltrattamenti in famiglia)

Stesso scenario in una casa nel quartiere partenopeo di San Pietro a Patierno. Un 21enne ha picchiato selvaggiamente la madre, colpevole solo di essersi opposta alla richiesta di denaro per acquistare stupefacenti.

Sant’Anastasia (Maltrattamenti in famiglia)

Ancora a Sant’Anastasia, i carabinieri della locale stazione sono intervenuti per fermare un 30enne che per soldi aveva picchiato la madre e il fratello che provava a difenderla. Per farlo aveva impugnato una doga in legno, di quelle che compongono la rete del materasso.

Bacoli

Era il 22 agosto quando a Bacoli un 77enne del posto dopo aver sparato alla propria moglie si era barricato in casa e arrestato dai Carabinieri dopo diverse ore di trattative.

Violenza sessuale a Castellammare di Stabia

Nel novero dei reati più allarmanti quello della violenza sessuale. Quest’estate, una donna è stata violentata mentre faceva jogging in strada a Castellammare. Stordita con una mazza di legno, la vittima è stata costretta a subire palpeggiamenti. L’uomo è stato arrestato e portato in carcere. 30 i giorni di prognosi prescritti per la donna.

Tentata violenza sessuale a Pozzuoli

Nel marzo scorso, una 41enne di Pozzuoli ha accompagnato il figlio a scuola e quando è tornata per recuperare l’auto è stata avvicinata da un 51enne che ha provato ad aggredirla. La vittima si è chiusa in macchina e solo l’intervento dei Carabinieri ha evitato il peggio.

Femminicidio a Grumo Nevano

Nel tristissimo bilancio 3 femminicidi, 3 storie terribili di donne colpite a morte dalla mano del compagno o di un familiare. La giovane Rosa Alfieri ha chiuso gli occhi per l’ultima volta il febbraio scorso. È a Grumo Nevano e sta rincasando dopo una giornata di lavoro. Un condomino l’ha attirata in casa e l’ha strangolata. Senza un motivo apparente. Sottoposto a fermo per omicidio Elpidio D’Ambra, 31 anni.

Femminicidio a Napoli

Anastasiia Bondarenko aveva origini ucraine ed è morta a marzo, nella sua abitazione di Napoli. Ha perso la vita per mano del compagno. Un colpo per stordirla e poi l’incendio dell’appartamento. Il suo corpo carbonizzato è stato trovato dai Carabinieri. La figlioletta, testimone di una scena atroce, fu affidata ad alcuni familiari. Sottoposto a fermo per omicidio Dmytro Trembach, dopo 7 giorni di indagini serrate.

Il 17 ottobre, invece, un 48enne ha picchiato con violenza la madre e la zia, per motivi ancora da chiarire. La zia, 67enne, è morta dopo qualche giorno per le gravi lesioni subite. Il 48enne è stato arrestato in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Nola per omicidio aggravato.

Tentato omicidio a Crispano

Salva solo per miracolo una 71enne di Crispano. Quest’estate il marito l’ha colpita alla gola con un paio di forbici. Anche in questo caso non è chiaro cosa abbia spinto la sua mano. L’uomo è stato arrestato per tentato omicidio.

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Comune di Pozzuoli e Unicef Campania: uniti per infanzia e adolescenza

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Comune di pozzuoli e Unicef campania

Comune di Pozzuoli e Unicef Campania uniti su infanzia e adolescenza si incontrano per una riunione programmatica

Comune di Pozzuoli e Unicef Campania uniti per infanzia e adolescenza. Oggi, nella Sala Giunta del Municipio, il sindaco di Pozzuoli Gigi Manzoni e l’assessora alle Pari Opportunità e Politiche Sociali, Lucia Coppola, hanno incontrato la dottoressa Emilia Narciso, presidente di UNICEF Campania. L’incontro per una riunione programmatica sul tema dell’infanzia e l’adolescenza. Ad annunciaro una nota stampa giunta in redazioone.

“Abbiamo gettato le basi per un lavoro congiunto e coordinato su un tema fondamentale per il nostro futuro. Le bambine e i bambini sono la nostra ricchezza. Appare sempre più evidente che si debba lavorare, tutti insieme, per fornire opportunità e ridurre le disuguaglianze soprattutto dei nostri concittadini più giovani”, Cosi il ha dichiarato il sindaco Gigi Manzoni nel comunicato.

“Il tema va affrontato con consapevolezza e onestà – ha proseguito l’assessora Lucia Coppola – La Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza ha molti punti sui quali c’è bisogno di maggiore attenzione, per garantire a tutti i minori di poter godere dei propri diritti. Le politiche per i minori vanno adeguate alla continua evoluzione della condizione delle bambine, dei bambini, delle ragazze e dei ragazzi, e devono garantire un effettivo miglioramento delle loro condizioni di vita”.

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Sorpresi con 167mila euro e diversi telefoni cellulari, denunciati

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Sorpresi con 167mila euro

Sorpresi con 167mila euro e diversi telefoni cellulari a Vasto. A finire in manette due due napoletani di 27 e 28 anni

Sorpresi con 167mila euro, due ragazzi nei guai. Martedì mattina gli agenti del Commissariato Vasto-Arenaccia, durante il servizio di controllo del territorio, nel transitare in via Ettore Bellini hanno notato due persone cedersi qualcosa con fare sospetto e li hanno controllati.

Gli operatori hanno accertato che si trattava di un mazzo di chiavi di un magazzino in uso ai due dove hanno rinvenuto e sequestrato complessivamente circa 167mila euro, diversi fogli manoscritti riportanti dettagli contabili, due stecche di tabacchi lavorati esteri, privi del marchio del Monopolio di Stato, e 10 telefoni cellulari.

Gli agenti hanno denunciato per riciclaggio due napoletani di 27 e 28 anni, il primo con precedenti di polizia.

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Controlli a Castellammare e Gragnano, sequestrata legna

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Controlli a Castellammare e Gragnano
Foto repertorio

Controlli a Castellammare e Gragnano, sequestrate 26 tonnellate di legna destinati per l’accensione dei falò dell’Immacolata

Controlli a Castellammare e Gragnano. Ieri gli agenti del Commissariato di Castellammare di Stabia e personale della Polizia Locale, con il supporto del Reparto Prevenzione Crimine Campania, hanno effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio in occasione delle operazioni di recupero di materiale legnoso utilizzato per l’accensione dei falò dell’Immacolata nei comuni di Castellammare di Stabia e Gragnano dove hanno sequestrato 26 tonnellate di legna. 

Inoltre, nel corso dell’attività, gli operatori hanno identificato 180 persone, di cui 43 con precedenti di polizia, controllati 113 veicoli, di cui 3 sottoposti a sequestro amministrativo ed uno a fermo amministrativo, e contestate 8 violazioni del Codice della Strada per guida con patente revocata, mancata revisione periodica, mancata esibizione dei documenti di circolazione, utilizzo di telefono cellulare durante la guida e sosta vietata.

Infine, gli operatori hanno sanzionato una persona amministrativamente per detenzione di sostanza stupefacente per uso personale poiché trovata in possesso di 3 involucri contenenti cocaina.

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Evade dai domiciliari per chiacchierare con un pusher, arrestati

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Evade dai domiciliari per chiacchierare
Foto repertorio

Evade dai domiciliari per chiacchierare con un pusher, arrestati entrambi a Sant’Antimo dai Carabinieri della locale Tenenza

Evade dai domiciliari per chiacchierare con un pusher. A Sant’Antimo i Carabinieri della locale Tenenza hanno arrestato un 34enne e un 41enne, entrambi del posto e già noti alle forze dell’ordine.

Siamo in Via Sambuci. Il 34enne è poco lontano dalla sua abitazione, chiacchiera con il 41enne. Dovrebbe essere ai domiciliari e i militari lo sanno. I Carabinieri riconoscono il 34enne e decidono di intervenire.

Entrambi vengono bloccati e poi perquisiti: nelle tasche del 41enne i militari hanno rinvenuto e sequestrato 10 grammi di hashish e 1 dose di cocaina. Entrambi sono finiti ai domiciliari in attesa di giudizio.

Il 34enne dovrà rispondere di evasione mentre il 41enne di detenzione di droga a fini di spaccio.

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Violazioni ambientali a Licola: tre denunce

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Violazione ambientali a Licola

Violazioni ambientali a Licola di Pozzuoli controllate una officina meccanica con problemi con i rifiuti e una falegnameria abusiva

Violazioni ambientali a Licola di Pozzuoli. I carabinieri della locale stazione e quelli forestali della stazione di Pozzuoli hanno denunciato 3 persone per violazioni alla normativa ambientale.

Il primo è il titolare di un’officina meccanica al cui interno erano stoccati rifiuti senza alcun controllo.

I militari hanno riscontrato una cattiva gestione delle acque reflue e dei registri di carico e scarico dei rifiuti.

A finire nei guai anche il gestore di una falegnameria. L’attività era condotta senza alcuna autorizzazione e il locale era alimentato da un allaccio abusivo alla rete elettrica. Anche in questo caso sono stati rilevati rifiuti smaltiti illecitamente. L’attività è stata sequestrata.

Denunciata anche la proprietaria dello stabile in cui era la falegnameria.

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Controlli ambientali a Bacoli: sequestrato un autolavaggio

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Controlli ambientali a Bacoli
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Controlli ambientali a Bacoli: I militari dell’arma hanno sequestrato un autolavaggio del posto e denunciato il titolare 35enne

Controlli ambientali dei carabinieri anche a Bacoli. I militari della locale stazione hanno denunciato un 35enne del posto, titolare di un autolavaggio in Via Mercato di Sabato.

Riscontrato il mancato tracciamento dei liquami prodotti durante il lavaggio delle auto e lo scarico incontrollato. Un fenomeno diffuso che genera seri danni all’ambiente.
Il locale è stato sequestrato. I controlli continueranno anche nei prossimi giorni.

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