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I am Music: iniziativa per la giornata contro la violenza sulle donne

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Un musical di I am Music per la giornata internazionale per l’eliminazione della violenza conro le donne, questa l’iniziativa

“Bisogna imparare a saper voltare pagina perché Dio da sempre altre opportunità, quelle opportunità che ad Ornella Pinto e ad altre vittime come lei sono state negate”.

Per il 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, la scuola di musica I AM MUSIC del maestro Maria Nasti a Chiaiano ha intrapreso un’iniziativa davvero commovente.

Nel teatro della scuola Maria Agostina di Mugnano, la maestra e i suoi alunni hanno realizzato un film musicale destinato alle famiglie e alle vittime di violenza. Hanno partecipato, infatti, Anna Cardone, Rita Esposito. Ancora, Mariagrazia Esposito, Gabriela Montuori, Salvatore Nisi e Roberta de Lorenzo. Ancora gli allievi Ludovica Tramaglino, Maria Pizzo, Serena Tanzillo, Noemi Giaccio, Merigiò Priscoe Dajana Giallucci

Durante le riprese hanno, infatti, tutti dato il massimo per trasmettere la loro vicinanza ed il loro supporto, invitando a non arrendersi mai e a trovare sempre il coraggio di denunciare e di raccontare.

Tutto è iniziato con i racconti vissuti dalle rappresentanti delle associazioni antiviolenza ‘Ciro Vive’ e ‘Doulos Servo’ di Scampia, rispettivamente Antonella Leardi e Dina Romeo. Poi ogni cantante ha provato ad immergersi in una delle tante storie e a renderla propria, affrontando un breve monologo recitato. Lo stesso poi accompagnato poi con una canzone che entrasse a pieno l’argomento. La scelta non poteva che ricadere sulle note di ‘Stay with me’ e ‘Gli uomini non cambiano’. Bellissime inoltre le coreografie danzate dalla maestra Anna Santagata, direttrice della scuola di danza ‘Fire of Dance’, che hanno reso tutto davvero emozionante.

Per realizzare questo progetto, molto importante l’aiuto fornito dai commercianti di Chiaiano, i quali si sono subito resi disponibili. Importante anche il sostegno dell’avvocato Giovanni Pagano, che si è mobilitato per mettere a disposizione il teatro ospitante.

Tante storie sono state raccontate. Ricordata in modo speciale quella scritta direttamente a nome di Stefania Pinto in ricordo della sorella Ornella. La manifestazione è terminata intondando ‘Ragione e Sentimento’ in un grande coro che ha lasciato un forte impatto.

L’obiettivo finale, quindi, quello di sensibilizzare e di diffondere attraverso la musica il messaggio che si può chiedere aiuto, e che tutti insieme possiamo porre fine alla violenza: come la citazione iniziale scritta da Stefania Pinto, ne riserviamo una di chiusura per riassumere a pieno il significato del progetto.

“Bisogna imparare a vivere autonomamente senza credere di dipendere, bisogna imparare ad essere felice”

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Festival di Sanremo 2023: svelati i nomi dei Big in gara

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Ecco tutti i partecipanti della 73esima edizione del Festival di Sanremo. Sul palco dell’Ariston artisti che mancavano da tempo

La 73esima edizione del Festival di Sanremo avrà luogo dal 7 all’11 febbraio 2023.

Si prevede che i super ospiti di quest’anno saranno esclusivamente internazionali, ad eccezione degli artisti che verranno celebrati per la loro lunga carriera. Sul palco dell’Ariston ritornano artisti che mancavano da tempo.

Amadeus sarà accompagnato nella conduzione da due volti ben noti al pubblico. Chiara Ferragni, l’imprenditrice digitale, sarà al fianco del presentatore nella prima serata, quella di martedì 7 febbraio, e nella finale di sabato 11 febbraio. Nelle altre puntate sarà Gianni Morandi a spalleggiare il direttore artistico.

Sono stati selezionati dodici artisti per partecipare al concorso di Sanremo Giovani, che andrà in onda venerdì 16 dicembre in prima serata su Rai 1. L’anno scorso il numero dei posti disponibili per la categoria Big è passata da due a tre. Quest’anno invece saranno sei i ragazzi che avranno la possibilità di prendere parte al Festival di febbraio.

Qui di seguito i nomi dei cantanti della sezione Giovani:

  • Colla Zio      
  • Fiat 131
  • gIANMARIA
  • Giuse The Lizia
  • Maninni        
  • Mida
  • Noor  
  • OLLY
  • Romeo & Drill
  • Sethu 
  • Shari
  • Will

Oggi al TG1 Amadeus ha svelato i nomi dei ventidue cantanti in gara nell’edizione del 2023.

  • Giorgia
  • Articolo 31
  • Elodie
  • Colapesce e Dimartino
  • Ariete
  • Modà
  • Mara Sattei
  • Leo Gassmann
  • I Cugini di Campagna
  • Mr. Rain
  • Marco Mengoni
  • Anna Oxa
  • Lazza
  • Tananai
  • Paola e Chiara
  • LDA
  • Madame
  • Gianluca Grignani
  • Rosa Chemical
  • Coma_Cose
  • Levante
  • Ultimo

Dunque, saranno in totale ventotto gli artisti della 73edizione. I titoli delle canzoni verranno rivelati durante la finale di Sanremo Giovani il 16 dicembre.

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Fifa Mobile, il gioco del calcio nel palmo della mano

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fifa mobile

Un gioco che primeggia sia per utilizzo che per grafica: Fifa Mobile è sorprendente e non delude mai le attese

Oggi parleremo di FIFA Mobile che è sempre creato da EA Sports ma è fatto apposta per lo smartphone. È un gioco molto simile ma con forza dei giocatori chiamata OVERALL diversa.

Fifa Mobile: le modalità di gioco

Le principali modalità sono: la nuova modalità del mondiale, gli eventi Live che servono per avere premi e poi le DIVISION RIVALS che sono delle modalità le quali assegnano ogni settimana dei premi.

I premi delle Division Rivals sono: Esordiente 1 2 3 poi Pro 1 2 3 Campione 1 2 3 e alla fine Leggenda. I premi delle diverse categorie sono che da esordiente a pro ce un pacchetto che da 1 o 2 giocatori con overall 80+ e da campione a leggenda 1 o 2 giocatori di overall di 90+.

Si possono inoltre far aumentare di Overall i tuoi giocatori. E questa cosa è molto utile per chi non si accontenta e vuole primeggiare. L’Overall tra le altre cose non termina alla soglia di 99 ma può arrivare fino a 150.

Il mio parere su questo gioco è molto positivo vista anche la grafica bella, le mosse abilità e la possibilità di aumentare di Overall è una chicca direi magnifica. Ve lo consiglio tantissimo!

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Ti invito a dare una occhiata anche a questo mio altro pezzo: Marverl Snap è un gioco per gli appassionati di carte digitali da collezionare e migliorare sbloccando delle features

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Cultura, Politeia: elogio alla Latinità, Dai Romani ai Romeni

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politeia logio alla Latinità Dai Romani ai Romeni

Cultura, Politeia: qui insieme contro gli stereotipi e i luoghi comuni sulla comunità romena in Italia

“Oggi presentiamo un libro a cui personalmente tengo tantissimo perché rappresenta proprio le origini latine del popolo Rumeno. Oltre però all’appartenenza alla latinità, quest’opera rappresenta anche il legame che ha la Romania con l’Europa e la sua cultura. Attualmente i confini per tanti versi non esistono più e un’opera del genere sottolinea proprio questo, mostra le radici e i valori comuni della grande famiglia europea”.

Così dichiara ai microfoni di Radio Radicale Irina Ilona Lazar, presidente dell’Associazione Politeia, in merito all’iniziativa di oggi “Elogio alla Latinità – Dai Romani ai Romeni” presso la Sala Capitolare presso il Chiostro di Santa Maria sopra Minerva a Roma.

“La nostra associazione esiste ufficialmente dallo scorso anno e questa è la prima edizione del premio Aretè. Con questo premiazione vogliamo promuovere e far conoscere quelle persone di origine romena che si sono distinte in questi anni in Italia. Il nostro ruolo infatti è quello di dimostrare che siamo altro rispetto allo stereotipo e all’immaginario collettivo sulla comunità romena in Italia”.

E a proposito sottolinea “in Italia siamo circa 1 milione e duecento mila” continua la presidente di Politeia che in merito alle discriminazioni subite dalla sua comunità conclude “esistono persone perbene, onesti lavoratori e persone di cultura tra di noi che si sono distinte per tanti anni. Per troppo tempo però si è veicolata questa idea stereotipata su noi romeni. Penso che non si debba fare di tutta un’erba un fascio e il perché di questo credo che non valga nemmeno la pena di essere spiegato”.

Tra i tanti invitati alla giornata anche il Senatore Adriano Paroli, il professor Cristian Luca dell’Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia , la Dott.ssa Violeta Popescu della casa editrice REDIVIVA Milano.

Nota dell’ufficio stampa Associazione Politeia

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Ti potrebbe far piacere leggere anche: Arrestato un uomo per ricettazione di beni culturali , era già tratto in arresto unitamente ad un complice lo scorso settembre

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Google dedica il doodle a Jerry Lawson

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Google dedica il doodle a Jerry
Foto da Google

Google dedica il doodle a Jerry Lawson. Creò il primo sistema casalingo con giochi intercambiabili.

Google dedica il Doodle a Jerry Lawson. Oggi l’ingegnere celebra il suo 82esimo compleanno, e Google lo festeggia con un Doodle.

Gerald “Jerry” Lawson, ingegnere elettronico afroamericano, è uno dei padri dei moderni videogiochi, creò il primo sistema casalingo con giochi intercambiabili. Nato a Brooklyn, New York, il 1 dicembre 1940.

I suoi primi contatti con l’elettronica avvennero fin da piccolo, con la riparazione di televisori nel suo quartiere e creando la sua stazione radio personale utilizzando parti riciclate.

Prima di iniziare la sua carriera in California a Palo Alto, frequentò il Queens College e il City College di New York .

Al suo arrivo in California, Lawson è entrato a far parte di Fairchild Semiconductor come consulente tecnico, per poi essere promosso pochi anni dopo a direttore dell’ingegneria e del marketing del dipartimento di videogiochi di Fairchild. Li ha guidato lo sviluppo del sistema Fairchild Channel F, la prima console per videogiochi casalinga dotata di cartucce di gioco intercambiabili, un joystick digitale a otto direzioni e un menu di pausa.

L’International Game Developers Association nel 2011, ha riconosciuto Lawson come un pioniere del settore per il suo contributo dato ai videogiochi.

Lawson morì il 9 aprile 2011 a 71 anni, in California, a causa di complicazioni legate al diabete. 

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Palazzo Reale di Napoli, ritornano i preziosi tappeti nell’Appartamento Storico

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Palazzo Reale Napoli

Palazzo Reale di Napoli, aperti 17 tappeti conservati nei depositi per valutare lo stato conservativo e per progettare i restauri con la collaborazione del Centro La Venaria Reale

Al Palazzo Reale di Napoli grazie a un accordo con Il Centro Conservazione e Restauro “La Venaria Reale”, si sta procedendo a una schedatura degli oggetti conservati nelle sale dell’Appartamento Storico.

In questi giorni sono stati aperti 17 tappeti conservati nei depositi per valutare lo stato conservativo, gli eventuali restauri da effettuare e la possibilità di una loro ricollocazione nelle sale dell’Appartamento Reale.

Già esposto uno, tra i più pregiati, commissionato nel 1668 da Luigi XIV per il Louvre

Tra questi è stato visionato il primo di 93 tappeti commissionati da Luigi XIV per la Grand Galerie del Louvre, eseguiti tra il 1668 e il 1688 dalla Manifattura dellaSavonnerie e realizzato da cartone di Charles Le Brun, intitolato Le quattro parti del mondo.

Negli anni Ottanta del Settecento questo tappeto era utilizzato da Luigi XVI nella Sala da pranzo del castello di Fontainebleau, nel 1812 fu poi spostato a Roma nel Palazzo del Quirinale, scelto come reggia da Napoleone. Poco dopo il 1814 Gioacchino Murat lo portò nel Palazzo Reale di Napoli insieme ad altre opere e arredi.

Da questa settimana e in attesa del restauro è esposto all’interno della sala delle Guardie del Corpo, nella quale è precluso l’accesso ai visitatori che, però, possono ammirarlo affacciandosi dalle sale adiacenti.

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“Con il cappello di carta calato sugli occhi” di Elisabetta Ferraresi

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Con il cappello di carta dugli occhi

Con il cappello di carta calato sugli occhi: un’opera dedicata alle vittime di tutte le ideologie, ambientato a Pechino nel 1949

Casa Editrice: L’Erudita
Genere: Romanzo storico
Pagine: 145
Prezzo: 17,00 €

«Con forza eguale e contraria a quella impiegata per livellare i costumi della società e le sue espressioni artistiche, viene alimentata la propaganda che presenta il soldato dell’Esercito Popolare di Liberazione Lei Feng come modello di generosità e di devozione nei confronti della figura di Mao Zedong. Le scuole sono il cuore pulsante di questa nuova campagna, grazie alla quale migliaia di bambini e giovani sono educati al rispetto delle Quattro Stagioni di Lei Feng. Servire il popolo e Mai dimenticare la lotta di classe divengono gli slogan della nuova gioventù, riplasmata su una vera e propria adorazione della figura del Grande Timoniere». Elisabetta Ferraresi ci racconta la Grande rivoluzione culturale proletaria nell’opera “Con il cappello di carta calato sugli occhi”.

La storia è ambientata a Pechino tra il 1949, anno della fondazione della Repubblica Popolare Cinese, e il 1976. Nel 1949 nasce anche uno dei protagonisti della vicenda. La sedicenne, infatti, Ma Jingying mette al mondo suo figlio Xiaohong, senza avere idea che il suo destino sarà profondamente legato a quello della Cina.

Trascorrono quattordici anni e Xiaohong cresce ribelle e tormentato. Sua madre ha un po’ di tregua quando fa la conoscenza di Li Yongjie, un flautista e insegnante di musica, che sembra avere un ottimo ascendente sul ragazzo.

L’uomo lo introduce alla letteratura europea. Lo aiuta nello studio e cerca di aprirgli la mente in un momento storico in cui Mao Zedong sta cercando di manipolare le coscienze della popolazione, e di limitare il loro libero arbitrio.

Purtroppo Xiaohong diviene vittima di questa propaganda ideologica: il musicista è spaventato perché il ragazzo sta prendendo sempre più seriamente l’idea di partecipare alla lotta di classe contro i devoti al vecchio assetto politico.

Mentre la violenza nei confronti dei dissidenti avanza e soprattutto la cultura e gli intellettuali sono presi di mira, Xiaohong si fa assorbire dalla dottrina comunista e Li Yongjie subisce le vessazioni riservate ai liberi pensatori.

Elisabetta Ferraresi ci racconta con commozione di quegli anni difficili, in cui l’originalità e l’estro erano cancellati così come i colori stessi della natura e la bellezza della diversità. Quando si arrivano ad estirpare perfino l’erba e i fiori, in quanto considerati deprecabili abitudini borghesi, ormai il limite è superato.

E ne hanno pagato le spese soprattutto i giovani ingenui come Xiaohong e chi voleva affermare la propria libertà di pensiero come Li Yongjie. Le loro storie fanno indignare e soffrire ma ci parlano anche del coraggio e allo stesso tempo della fragilità di noi esseri umani.

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"Punto!" il Web Magazine è un giornale Fondato nel 2011 da Vincenzo Perfetto e Carmine Sgariglia.

Edito dall'Associazione Culturale PuntoGiovani Qualiano.

Registrazione Tribunale di Napoli n° 31 del 30 marzo 2011.


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