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Medicina Generale: Regione Campania peggiore assistenza sanitaria territoriale
Pubblicato
4 anni fail

Medici Senza Carriere: Regione Campania persevera nel caos per ciò che riguarda la Medicina Generale
“Regione Campania persevera nel caos, per ciò che riguarda la Medicina Generale. I medici di famiglia, nonostante siano coloro a cui viene scaricata ogni defiance dell’amministrazione sanitaria pubblica, sono coloro a cui lo stipendio va elargito per cortesia e non per diritto”. Lo dice l’Associazione “Medici senza Cariere” in una nota inviata in redazione
Secondo quanto spiega Medici della Carriere, “nonostante siano stanziati fondi per la collaborazione amministrativa e infermieristica negli studi dei medici di medicina generale, i medici sono costretti a rincorrere i rimborsi con continue richiesta a mezzo posta elettronica, incontri e confronti con i dirigenti distrettuali e aziendali”.
Non sono da dimenticare i medici di famiglia che sono in rete attraverso le Aggregazioni Funzionali Territoriali (AFT), sancite dall’Accordo Integrativo Regionale (AIR) della Medicina Generale di Regione Campania.
Attraverso le tali aggregazioni “ogni paziente, assistito da qualsiasi medico, può rivolgersi ad ogni medico facente parte di quella AFT, quando il proprio medico non è presente allo studio in quel determinato orario”.
Tale lavoro va retribuito secondo delle tariffe, anche esse sancite dall’AIR Campania. Esse però – come spiega Medici senza Carriere – sono puntualmente disattese dalle Aziende Sanitarie Locali (ASL) delle province campane.
“Questi abusi nei confronti dei medici hanno la diretta conseguenza sulla efficace assistenza
medica territoriale ai Cittadini. Senza collaborato di studio, infatti, i medici hanno meno tempo per dedicarsi alla situazione clinica del paziente. Senza infermiere possono vaccinarsi meno cittadini e sottorporli a meno screening.
Con AFT che non funzionano l’utenza, quando non trova il proprio medico, è costretta ad intasare – per situazione non da emergenza – i Pronto Soccorso Ospedalieri.
“Chi sono i responsabili di queste inefficienze? Che fine hanno fatto le risorse economiche
destinate al fondo della medicina generale? Le Aziende Sanitarie Localli come spendono tali risorse?” Queste sono le domande che pone Medici Senza Carriere.
Ma ce n’è una dal sapore tendezioso: “Come sono pagati i medici UCA in servizio diurno nei distretti?” “Non vogliamo pensare – dice l’associazione nella nota – che si eroghino risorse con il fondo della medicina generale! Sarebbe un grave reato da parte dei dirigenti aziendali”.
“Si legge sui quotidiani che il Ministero della Salute abbia decretato lo stanziamento dei fondi per la diagnostica di primo livello negli studi dei medici di famiglia. Come saranno erogati o fondi ai medici? Sempre con il meccanismo del l’indennità di rimborso? E chi ci assicura che un medico, dopo aver investito delle risorse economiche, gli sarà attribuito la relativa indennità ad ogni prestazione? Se le Azinede Sanitarie Locali campane continueranno a negare ciò che spetta di diritto?” Continua Medici Senza Carriere in una lunga serie di interrogativi.
“Prima si mettano in pari tutti i debiti che le Aziende Sanitarie Locali campane e Regione Campania hanno con i medici di famiglia e poi i Cittadini campani potranno usufruire dei medesimi servizi di cui usufruiscono i cittadini italiani”. Tuona ancora l’Associazione.
“Non dimentichiamo, inoltre, che i medici di famiglia aspettano ancora che gli specialisti ospedalieri e convenzionati ASL emettano ricette del Sistema Sanitario Nazionale e certificati telematici di malattia, così come fanno i loro colleghi delle altre regioni italiane. Ciò ha come
conseguenza un enorme lavoro burocratico scaricato sui medici di famiglia, che sono costretti,
per ovvi motivi, a trascurare il lavoro clinico ambulatoriale. Ci auguriamo che la sanità campana cambi musica e non continui ad erogare la peggiore assistenza sanitaria territoriale possibile”. Cosi conclude Medici Senza Carriere
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