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Letta e Meloni, per l’Agcom il faccia a faccia non si farà

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politica elezioni
Foto di Mustafa Kücük - v. Gruenewaldt da Pixabay

L’Agcom boccia il confronto a due tra Letta e Meloni perché non rispetta la par condicio. E si scoprì l’acqua calda

Letta e Meloni, sto confronto non s’ha da fare si direbbe in tempi passati. L’Agcom boccia la proposta del confronto in quanto non rispetta le regole della par condicio. E detto francamente non vedo come potesse essere diversamente.

I leader tuttora in campo sono di certo maggiori di due. Capisco e va bene che parliamo di quelli che sono i candidati dei due partiti attualmente con maggiori consensi rispetto agli ultimi sondaggi ma questo non giustifica un confronto intimo. Perché esclude gli altri.

Meno male che la par condicio ci sta: o no?

La par condicio (termine coniato ad hoc ma che non ho mai digerito) garantisce i medesimi diritti a tutti i candidati al di là dei sondaggi, della spinta economica e chi più ne ha più metta. Approfittiamo di questi momenti sacri di democrazia per ricordare che questo dovrebbe valere anche durante l’intero mandato e non solo in periodo elettorale.

Allora perché, dico io, non fare un bel confronto aperto a tutti i candidati? Negli USA se uno dei candidati si rifiuta di partecipare al confronto di fatto si è politicamente suicidato. Questo perché amano le persone forti e determinate.

La proposta: una legge che imponga i confronti tra i candidati

In Italia ci vuole una legge che imponga a chi vuole diventare capo del Governo il confronto con tutti gli altri pretendenti. Magari con giornalisti che facciamo domande. Potrebbero partecipare anche esponenti della stampa straniera perché ci vedono dall’esterno e magari riescono a dare delle angolazioni di luce diversa rispetto alla nostra interna.

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