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Cusano Mutri: tra tradizione e bellezza
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4 anni fail

Cusano Mutri tra tradizione e bellezza. Uno dei borghi medievali più belli d’Italia inserito nel Parco Regionale del Matese
Cusano Mutri, tra tradizione e bellezza. Con questo caldo andare in montagna alla ricerca di temperature più miti farebbe piacere a tutti e, in tal senso, la Campania offre svariate possibilità.


Anche se probabilmente non troveremo il tanto agognato fresco (oramai fa caldo ovunque!), Cusano Mutri potrebbe essere una piacevole idea alla scoperta di uno dei borghi medievali più belli d’Italia.


Questo piccolo centro urbano in provincia di Benevento e inserito nel Parco Regionale del Matese, secondo gli storici era l’antica città sannita di Cossa (da cui deriva il nome Cusano) distrutta nel 214 a.C. dai romani.


Grazie all’arrivo dei Normanni, questa zona si ripopolò e a quella demografica seguì anche una notevole crescita culturale con la costruzione di edifici civili e religiosi di grande interesse artistico.


Infatti, passeggiando tra le tipiche casette bianche in pietra, perdendosi tra i vicoletti intricati e stancandosi Cusano Mutri: tra tradizione e bellezzaercorrendo le lunghe scalinate, s’incontrano varie chiese: da quella più antica dei Santi Pietro e Paolo del 550 d.C. caratterizzata da elementi architettonici appartenenti ad epoche diverse, a quella di San Giovanni Battista che, con le sue cinque navate e l’imponente torre campanaria, è considerata l’edificio religioso più grande del paese.

Oltre agli amanti dell’arte, anche coloro che sono interessati al mondo scientifico e antropologico non resteranno delusi grazie al museo civile del paese.
Questa struttura, posta al piano terra della casa comunale cittadina, è formata da due sezioni: in una si ripercorre la storia della vita quotidiana di questa comunità con l’esposizione di costumi, strumenti, utensili tipici del luogo mentre l’altra sezione, quella di geopaleontologia, ospita rocce e fossili tra i più rappresentativi delle formazioni geologiche dell’area.
Oltre a ciò, in questo museo si può anche osservare un cucchiaio di legno che, con i suoi 5,32 metri di lunghezza e con un peso di ben 111 kg, è il più grande del mondo.


Non solo questo primato: a Cusano Mutri spetta anche quello del mortaio in pietra più grande del mondo che testimonia come la lavorazione della pietra sia qui una tradizione lunga e prestigiosa tanto da rappresentare uno dei settori principali su cui si base l’economia di questa cittadina dominata dal monte Mutria (da cui Mutri).
Tra paesaggio naturale, bellezze storiche-artistiche, trazioni affascianti, atmosfera suggestiva e … forse anche temperature più fresche? … sicuramente sarà una piacevole scoperta da non perdere!

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