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Qualiano discesa via Camaldoli: aumentano rifiuti
Pubblicato
5 anni fail

Una sedia e un materasso lungo la discesa di via Camaldoli abbandonati impunemente fanno comprendere il livello di attenzione per il territorio.
La discesa di via Camaldoli non trova pace. Scaricati un materasso ed una sedia (rifiuti speciali) e l’intervento di pulizia straordinario promesso nemmeno l’ombra.
Questa è la diretta conseguenza di aver tolto il servizio di recupero a domicilio degli ingombranti alla Qualiano Multiservizi Srl. Scelta lungimirante che ha portato i qualianesi a sobbarcarsi un’altra spesa ed a aumentare gli ingombranti in strada.

Non solo scelta di grandissimo spessore politico amministrativo che sta favorendo di fatto svuota cantine abusivi che chissà dove buttano i rifiuti. Forse proprio lungo la discesa di Via Camaldoli.
I cittadini di Qualiano, non solo pagano la Tari, ma devono trasportare con mezzi propri gli ingombranti all’Isola ecologica che – a detta del Sindaco – è la migliore del circondario, ma non ha un mezzo e personale per ritirare gli ingombranti.
Chi ha le possibilità di conferire i rifiuti provvede dandosi il famoso pizzico sulla pancia; chi non ha possibilità, il prooblema non se lo pone: abbandona in strada i rifiuti (vedi foto a corredo).

È chiaro che il livello di attezione al territorio è pari a zero. Non ci sono politiche per il decoro urbano; non ci sono politiche cittadine ambientali.
Nell’Isola ecologica abbiamo “imparato” anche che il secco indifferenziato cola. Eppure – da sempre – sapevamo che a colare fosse l’umido in putrefazione.
Tutti devono aver chiaro che ogni intervento di recupero degli ingombranti per strada da parte della Qualiano Multiservizi srl ha un costo extra che ricade sui cittadini.
Le condizioni della discesa di via Camaldoli peggiorano inesorabilmente. L’ultimo articolo risare al 20 luglio scorso quando due consiglieri di opposizione promossero una interrogazione. Da allora è solo aumentata l’immondizia costituita da rifiuti speciali, nell’indifferenza di tutti.

In un altro articolo del 15 luglio scorso, il Consigliere di Francesco prometteva una pulizia mai arrivata perché aveva comunicato verbalmente l’ordine.
Non chiaro se in seguito abbia scritto o meno alla Multiservizi. Adesso il consigliere sembra sia tornato a ciò che forse gli è più congeniale: gli eventi.
Questo non sorprende. Qualiano ha una lunga e gloriosa tradizione di politici “maîtres de fête” (maestri di feste o alla nostrana “masti di festa”).

In un altro articolo precedente – attraverso Di Francesco – l’assessore ai Lavori pubblici, interrogato sul ripristino, spiegò che era nelle intenzioni dell’amministrazione fare i lavori, ma non si sapeva quando. In quel caso evidenziammo la supercazzola.
I cittadini forse devono iniziare a comprendere che il ripristino di quella discesa, fosse anche con una gradinata per agevolare il passaggio a piedi, non avverrà mai. È necessario che si abituino, inoltre, ad avere rifiuti scaricati costantemente.

Saperne le motivazioni impossibile, allora è lecito porre domande. Ci sono forse promesse politiche fatte in campagna elettorale? Che vi siano interessi nel tenere nel tenere chiusa e sporca la discesa? Quesiti che forse resteranno senza risposta.
La sagace amministrazione di Qualiano dovrebbe rendersi conto che la discesa di via Camaldoli rispecchia la stessa vergogna della voragine di via De Gasperi. Che aspetti forse la fine del mandato per provvedere? Se così fosse lo ricorderemo ai cittadini a tempo debito.
A volte mettere la testa nella sabbia come lo struzzo non rende, anzi. Dovrebbero ben tenere in mente che ogni promessa è debito.

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