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Convertire i file pdf e non solo: per chi ama il pdf, la suite di strumenti

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ilovepdf pdf strumenti per pdf
Uno screenshot della home page del sito ilovepdf.com

Ilovepdf.com è un portale completo per ciò che riguarda la gestione dei file pdf. Il tutto rigorosamente gratuito

Unire, convertire, “mergiare” e chi più ne ha più ne aggiunga alla lista di strumenti che occorrono per la gestione dei file pdf.

Spesso i programmi che permettono una gestione a tutto tondo sono complessi e, cosa da non trascurare, hanno un costo. Il sito ilovepdf.com permette di risolvere in modo veloce e intuitivo la maggior parte dei problemi legati alla gestione di questo insostituibile formato di file.

Si posso splittare ovvero dividere le singole pagine, convertire da word o excel in pdf e viceversa. Questi sono solo alcuni delle tante feature messe a disposizione dal portale. Aggiunta proprio nell’ultimo periodo anche la funzione di modifica.

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Apple presenta il nuovo MacBook Air M2, ecco cosa cambia

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Apple presenta il nuovo MacBook Air
Foto da apple.com

Apple presenta il nuovo MacBook Air. Il nuovo computer sarà disponibile da luglio in quattro colori

Nella giornata di ieri a Cupertino si è tenuto il WWDC 2022. Evento dove Apple ha presentato i nuovi aggiornamenti di sistema.

Grande novità dell’evento è stata la presentazione di un nuovo MacBook Air con chip M2 completamente ridisegnato.

Disponibilità e colori

Il nuovo MacBook Air M2 sarà disponibile a luglio in quattro colori: argento, grigio siderale, blu mezzanotte e oro galassia.

Nuovo design

La precedente e storica forma è stata sostituita con un telaio più semplice e piatto. Proprio come il MacBook Pro 2021, anche le cornici sono state ridotte e in alto è presenta la tacca che contiene la fotocamera anteriore.

Il nuovo Mac è sottile 11,3 mm e pesa 1,20 kg, è dotato di una Magic Keyboard retroilluminata e con Touch ID,e integra anche il MagSafe per la ricarica magnetica.

Durata Batteria

Dai dati rilasciati da Apple il nuovo MacBook offrirà circa 8 ore di riproduzione video continua e 18 ore in utilizzo normale con una sola ricarica della batteria.

Sono presenti sul nuovo dispositivo due porte Thunderbolt per collegare gli accessori e un jack audio da 3,5 mm.

Display

Grazie alle cornici più sottili le dimensioni del display Liquid Retina sono aumentate a 13,6 pollici. Lo schermo supporta 500 nits di luminosità, il 25% in più rispetto al modello precedente, e ha 1 miliardo di colori.

La tacca superiore ospita una nuova webcam 1080p, con il doppio della risoluzione e prestazioni in condizioni di scarsa illuminazione migliorate rispetto a quella precedente.

Audio

L’audio è gestito tramite nuovi altoparlanti e microfoni e supporta l’audio spaziale per Dolby Atmos.

Chip M2

Come ha riportato Apple durante la presentazione, il nuovo chip M2 è fino a cinque volte più veloce dei vecchi MacBook Air Intel e fino al 40% più veloce del modello M1.

Il nuovo processore M2 ha una CPU 8-core di nuova generazione con performance core ed efficiency core ottimizzati e una GPU Apple di nuova generazione con fino a 10 core, due in più del chip M1. Offre anche 100 GBps di banda di memoria unificata e supporta fino a 24GB di veloce memoria unificata, per gestire facilmente carichi di lavoro ancora più grandi e complessi.

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Il futuro dei videogiochi tra tecnologia e streaming

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Il futuro dei videogiochi
Un videogioco - Fonte: Pixabay

Quale sarà il futuro dei videogiochi? Il settore del gaming vive un momento di crescita sul mercato senza precedenti

Quale futuro per i videogiochi? Il settore del gaming sta vivendo anni di crescita sul mercato, tanto che da aver raggiunto, nel 2020, un giro d’affari di ben 175 miliardi di dollari, in crescita di quasi il 20% rispetto all’anno prima.

Se fino a qualche lustro fa giocare significava collegare una console alla tv o installare un gioco sul PC, oggi le possibilità sono potenzialmente infinite: console da videogiochi di ultima generazione, videogiochi studiati per smartphone e tablet, multiplayer online, senza dimenticare le opportunità per giocare sul web con i giochi del casinò grazie a siti come PokerStars Casino, dove è possibile trovare le slot delle software house specializzate, i tavoli live con i più famosi giochi di casinò e le races. Inoltre, le nuove tecnologie apriranno ulteriori prospettive.

Il cloud gaming, ad esempio, è in crescita. Secondo il report Cloud Gaming e Interactive Streaming: Analysis and Forecasts della DFC Intelligence, il mercato del cloud gaming varrà circa 13,5 miliardi di dollari entro il 2026. Giocare in cloud, superando la necessità di avere un prodotto “fisico” o di dover installare un gioco sull’hard disk, aprirà nuove possibilità per le case videoludiche e per i giocatori.

IGN.com  ha realizzato un’indagine tra gli addetti ai lavori e, tra gli altri, ha interpellato Ed Beach, leader designer della Firaxis, che a proposito del cloud gaming ha dichiarato: “Sarà il cloud gaming ad apportare un cambiamento nel mondo dei videogiochi, che ne siamo accorti tutti. Il mercato digitale supererà quello fisico, e presto non ci renderemo nemmeno più conto della piattaforma che stiamo utilizzando”.

Insomma, anche se non arriverà a sostituire in toto gli altri supporti, il cloud gaming diventerà una sorta di Netflix del videogame, che ci porterà a superare la concezione di doversi dotare di un possedere una copia fisica. Le case videoludiche e le grandi aziende tech come Sony e Microsoft si stanno già muovendo in questa direzione; nel 2019 anche Google, con Stadia, è entrato in questo settore, e intanto Netflix, il più famoso servizio di streaming, ha acquisito Next Games, creatore di giochi come Stranger Things e Walking Dead.

Un’altra tecnologia che diventerà sempre più presente, e in qualche modo rivoluzionerà il mondo dei videogiochi, è la Realtà Virtuale. “Molti stanno sottovalutando le potenzialità del VR” ha dichiarato il designer director di Warhorse Studios, a sua detta perché “tra dieci anni la realtà virtuale sarà il nuovo modo di giocare, sempre si riesca a farla diventare più economica”. In effetti, nonostante di Realtà Virtuale si parli da molti anni, anzi decenni, i prezzi non certo bassi e l’attrezzatura voluminosa allontanano la “VR” dalla portata della maggior parte delle persone. Se da un lato la Realtà Virtuale promette esperienze videoludiche ancora più immersive ed emozionanti, dall’altro rischia di essere un’esperienza solitaria, in controtendenza con il gaming online sempre più social. Il futuro dei videogiochi, dunque, potrebbe essere il social VR.

E l’Intelligenza Artificiale? Benché già presente nei videogiochi e non certo da ieri, ancora non ha raggiunto un livello abbastanza sofisticato, tanto che spesso gli avversari, o i compagni di squadra, o sono ridotti a svolgere un ruolo di secondo piano oppure si comportano ancora in modo troppo prevedibile oppure hanno un AI sbilanciata. Ma in un futuro non certo troppo lontano l’AI sarà così sofisticata da aggiungere ancora più realismo all’esperienza videoludica e assimilare le relazioni tra personaggi all’esperienza “reale”.

Il futuro dei videogiochi
Realtà virtuale Fonte Pixabay

Infine, chiusura sui servizi in abbonamento. Ultimamente, gli abbonamenti ai servizi di gaming sono cresciuti e hanno acquisito una certa importanza nel settore: basti pensare all’Xbox Game Pass, che in cambio di un abbonamento mensile non troppo caro mette a disposizione una buona quantità di giochi, tra capolavori del passato e i migliori giochi del presente. Tuttavia, lo streaming è destinato a coprire solo una piccola percentuale del mercato del gaming: l’analista Harding-Rolls ha infatti affermato che entro il 2027 la percentuale non supererà l’8,7% circa.

Concludendo, il mercato del gaming si sta espandendo e da nicchia è diventato un’esperienza quotidiana di moltissime persone, che potranno giocare con console, smartphone e iPad: presto, la varietà e la quantità di giochi sarà tale da soddisfare le esigenze di tutte le categorie demografiche.

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Vigilanza straordinaria in edilizia e contrasto a sommerso

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Sicurezza lavoro
Foto Archivio

Sicurezza sui luoghi di lavoro incrementata vigilanza in edilizia, provvedimenti per tutto il 2022

Vigilanza straordinaria in edilizia. Purtoppo dobbiamo riprendere un argomento triste e duro in merito all’escalation di infortuni sul lavoro anche con esiti fatali. In questi mesi sono stati inseriti due provvedimenti uno in gazzetta ufficiale il DL 13 di febbraio2022 inerente a:

Misure urgenti per il contrasto alle frodi e per la sicurezza nei luoghi di lavoro in materia edilizia, nonché sull’elettricità prodotta da impianti da fonti rinnovabili.

1) Misure di contrasto alle frodi nel settore delle agevolazioni fiscali ed economiche
2) Misure sanzionatorie contro le frodi in materia di erogazioni pubbliche
3) Termini di utilizzo dei crediti d’imposta sottoposti a sequestro penale

4) Disposizioni in materia di benefici normativi e contributivi e applicazione dei contratti collettivi e per il miglioramento dei livelli di sicurezza nei luoghi di lavoro.
5)  Ulteriori interventi sull’elettricità prodotta da impianti a fonti rinnovabili

Altra misura è stata posta in campo dall’ Ispettorato Nazionale del Lavoro con  informativa agli:

Ispettorati interregionali, Comando Carabinieri Tutela Lavoro, INPS e INAIL

Che riportiamo in breve:

Le recenti misure di incentivi fiscali per interventi di recupero edilizio hanno comportato un’intensificazione dell’attività nel settore edile che impone un necessario incremento dei controlli finalizzati a verificare il rispetto degli adempimenti in materia di tutela della salute e della sicurezza.

In continuità con la campagna straordinaria di vigilanza in edilizia avviata nel 2021, (fu pubblicato articolo su questa testata) si dispone la prosecuzione degli accertamenti nel settore edile, con le medesime modalità e finalità di cui alla nota citata e con particolare riguardo ai numerosi cantieri edili che beneficiano di risorse finanziarie pubbliche dedicate al recupero o al restauro della facciata esterna degli edifici esistenti (bonus facciate) e più in generale sugli interventi di ristrutturazione edilizia (bonus ristrutturazioni), assicurando verifiche continue e programmate su tutto il territorio nazionale nel corso dell’intero anno, con accertamenti indirizzati in particolare verso aziende neocostituite o riattivate a ridosso del periodo di vigenza dei bonus fiscali relativi all’edilizia, comunque denominati.

Gli obiettivi verranno selezionati – oltre che sulla base di fondate segnalazioni/richieste d’intervento – anche attraverso un’accurata attività di intelligence basata sulle informazioni ricavabili dalle notifiche preliminari e dalle sinergie in essere con le Casse Edili, Agenzia Entrate ed CNCE, e condividere con le ASL misure e procedure tese alla definizione di modalità operative volte ad evitare duplicazioni d’intervento e ad assicurare uniformità operativa e reciprocità delle segnalazioni.

 La vigilanza in esame proseguirà per tutto l’anno 2022 e vedrà la partecipazione del personale militare dei Gruppi Carabinieri per la Tutela del lavoro e dei NIL Saranno attivate anche task force dedicate e specifiche.

Già nella prima fase furono rilevate irregolarità subappalto od assente,  la mancata formazione e addestramento, la mancata elaborazione del DVR e del POS e PSC, e  la mancata protezione da caduta nel vuoto, si raccomanda, saranno rivolte particolari attenzione a tali aspetti.

Particolare attenzione andrà posta anche all’uso dei ponteggi. Si rammenta che ai sensi dell’art. 131, comma 6, del D.lgs. 81/2008

“Chiunque intende impiegare ponteggi deve farsi rilasciare dal fabbricante copia della autorizzazione (…)”

Ne consegue che l’impiego di ponteggi privi di autorizzazione ministeriale non è ammesso ai sensi del citato art. 131, comma 6, e la violazione di tale precetto è sanzionata penalmente. Inoltre gli stessi  vanno verificati periodicamente durante periodo lavoro per il mantenimento dei requisiti di sicurezza.

Per qualsiasi chiarimento, ed applicazione checklist per verifica situazione propria Azienda potete contattarci menzionando l’articolo di interesse alla mail: etconsulting2003@gmail.com

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Linus Torvalds: il Kernel di Linux sta per passare al nuovo C11

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La dichiarazione del fondatore del sistema operativo open source ha suscitato l’interesse di milioni di persone in tutto il mondo

Una svolta che sembrerebbe epocale anche se frutto dell’ovvio passar del tempo. E di una sempre maggiore richiesta di sicurezza.

Il Kernel del Pinguino ovvero del sistema operativo Linux (tra i migliori diciamolo subito e spesso) sta per passare da C89 al C11 come dichiarato dal suo ideatore Linus Torvalds e riportato qui:

“This isn’t as big a transition as it may seem. C89 still has almost universal support. Because any C compiler is backward compatible with earlier versions, you won’t have any trouble compiling or running a C89 program. So, a C11 compliant compiler won’t have any trouble with any C89 legacy code. So why bother? The change being made doesn’t include useful features that appear in newer versions”

Beh, se lo dice lui credo che possiamo tranquillamente dormire sonni sereni.

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Fondi per PMI e professionisti dalla Regione Campania

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Nell’ambito del Fondo Regionale per la Crescita Campania, ha stanziato un fondo di circa 200 milioni di euro per Micro Piccole e Medie Imprese, inclusi i professionisti

Fondi dalla Regione Campania attraverso un  interessante strumento agevolativo. La finalità è sostenere  gli investimenti per la competitività, l’innovazione tecnologica dei processi e per la sostenibilità sociale ed ambientale.

Il“Fondo Regionale per la Crescita Campania”, questo il suo nome (in sigla “FRC”), con una  dotazione finanziaria  di circa 200 mln di Euro, si rivolge alle  imprese di piccola dimensione (MPMI), ivi inclusi i professionisti, che intendono realizzare investimenti che consentano un rilevante miglioramento delle prestazioni dell’impresa in termini di posizionamento competitivo mediante la ristrutturazione, la razionalizzazione e l’ammodernamento di un impianto o di un processo produttivo.

Il“Fondo Regionale per la Crescita Campania”, questo il suo nome (in sigla “FRC”), con una  dotazione finanziaria  di circa 200 mln di Euro, si rivolge alle  imprese di piccola dimensione (MPMI), ivi inclusi i professionisti, che intendono realizzare investimenti che consentano un rilevante miglioramento delle prestazioni dell’impresa in termini di posizionamento competitivo mediante la ristrutturazione, la razionalizzazione e l’ammodernamento di un impianto o di un processo produttivo.

In particolare, il FRC mira ad agevolare i seguenti interventi:

  • digitalizzazione e Industria 4.0. Vale a dire investimenti materiali e immateriali a sostegno dei processi di riorganizzazione e ristrutturazione produttiva per la transizione 4.0 che prevedono:
    • l’acquisizione di strumentazione informatica aggiornata e applicazioni digitali; creazione/ottimizzazione della rete di informazioni e processi in azienda; sistemi digitali per la raccolta, analisi e conservazione dei dati aziendali;
    • l’introduzione in azienda di innovazioni tecnologiche, organizzative, di processo e di prodotto caratterizzate da originalità e complessità progettuale;
    • il miglioramenti significativi dei prodotti esistenti o di processi produttivi e tecnologie consolidate;
  • sicurezza e sostenibilità sociale e ambientale. Nello specifico si tratta di investimenti finalizzati ad accrescere la performance ambientale e sociale dell’impresa garantendo la salute e la sicurezza degli operatori;
  • nuovi modelli organizzativi. Nel dettaglio si tratta di investimenti tesi alla riorganizzazione dei processi aziendali attraverso l’introduzione di nuove soluzioni gestionali, di impianti e attrezzature volti a aumentare la produttività e la performance economica.

Gli interventi proposti devono prevedere un programma di spesa compreso tra un importo minimo di 30 mila Euro e un importo massimo 150 mila Euro.

I beneficiari del Fondo sono:

  • a) le MPMI costituite ed iscritte nel Registro delle imprese della CCIAA;
  • b) i liberi professionisti titolari di Partita IVA da almeno 12 mesi antecedenti alla data di pubblicazione del Avviso.

Le spese ammesse dal FRC riguardano le seguenti tipologie di spesa:

  • A) Impianti e macchinari, nuovi di fabbrica, strettamente necessari e funzionali al ciclo produttivo e a servizio esclusivo dell’attività oggetto delle agevolazioni. Sono ammissibili anche le macchine elettroniche e le attrezzature hardware. Sono altresì ammissibili le attrezzature che completano le capacità funzionali di impianti e macchinari;
  • B) Opere di impiantistica, funzionali al miglioramento dell’efficienza energetica e all’installazione dei beni di cui al punto A) e all’adeguamento dell’unità locale oggetto dell’intervento, alle norme antiCovid e alla riduzione delle barriere architettoniche. Tali spese sono ammesse nel limite del 10% dell’investimento complessivo ammissibile;
  • C) Servizi reali funzionali alla risoluzione di problematiche gestionali, tecnologico, organizzativo, commerciale, produttivo e finalizzato al miglioramento delle performance ambientali e/o sociali e del posizionamento competitivo. Tali spese sono ammesse nel limite massimo del 30% dell’investimento complessivo ammissibile. Tra i servizi reali sono ammissibili spese per il conseguimento delle certificazioni (ISO14001, ISO50001, EMAS, ISO9001, altre certificazioni connesse ad interventi di sicurezza e sostenibilità sociale ed ambientale) e il cui importo è escluso dalla percentuale massima del 30%;
  • D) Software, sistemi, piattaforme, applicazioni e programmi informatici funzionali alle esigenze gestionali e produttive dell’intervento;
  • E) Spese amministrative, spese per studi di fattibilità, oneri per il rilascio di attestazioni tecnico contabili e garanzie a copertura della restituzione del finanziamento previsto dallo strumento agevolativo. Tali spese sono ammesse nel limite massimo del 10% dell’investimento complessivo ammissibile.

Le agevolazioni sono concesse, a titolo di “de minimis”nella forma di strumento finanziario misto, a copertura del 100% del programma di spesa ammissibile e ripartite come segue:

  • 50% delle spese ammissibili, a titolo di contributo a fondo perduto;
  • 50% delle spese ammissibili, a titolo di finanziamento a tasso zero.

Il finanziamento prevede le seguenti condizioni:

  • Durata complessiva: 6 anni;
  • Rimborso: 60 rate trimestrali posticipate a quote capitale costanti più 12 mesi di differimento decorrenti dalla data di erogazione dell’anticipazione;
  • Tasso di interesse: 0%;
  • Garanzie personali e/o reali prestate dai soggetti.

Le domande possono essere presentate dalle ore 12:00 del giorno 10 febbraio 2022 e fino alle ore 12:00 del giorno 14 marzo 2022

Per qualsiasi chiarimento, potete contattarci menzionando l’articolo alla mail: etconsulting2003@gmail.com

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MISE, Nuovi finanziamente alle imprese del Casertano

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Nuovo Bando per rilancio dell’area industriale di Marcianise, comprendente l’intero territorio del Comune Casertano.

Il Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) ha pubblicato il bando per la selezione di iniziative imprenditoriali per il rilancio dell’area industriale di Marcianise, comprendente l’intero territorio del Comune casertano.

Con una dotazione finanziaria pari a circa 17,7 milioni di euro, il MISE intende promuovere il rilancio delle attività industriali del territorio. Ciò avverrebbe anche tramite il rafforzamento del tessuto produttivo locale e l’attrazione di nuovi investimenti, nonché la salvaguardia, la formazione e il reimpiego dei lavoratori coinvolti.

L’iniziativa si rivolge alle imprese costituite in forma di società di capitali, incluse le cooperative, le società consortili (costituite mediante lo strumento del contratto di rete) che, alla data di presentazione della domanda di agevolazioni, sono in possesso dei seguenti requisiti:

  • a) essere regolarmente costituite in forma societaria ed iscritte nel Registro delle imprese;
  • b) essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti civili, non essere in liquidazione volontaria e non essere sottoposte a procedure concorsuali;
  • c) non rientrare tra le società che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea;
  • d) non trovarsi in condizioni tali da risultare impresa in difficoltà così come individuata nel Regolamento GBER;
  • e) esclusivamente per gli aiuti a finalità regionale, non rientrare tra coloro che nei due anni precedenti abbiano chiuso la stessa o analoga attività nello spazio economico europeo o che abbiano concretamente in programma di cessare l’attività entro due anni dal completamento del programma di sviluppo proposto nella zona interessata.

Sono ammissibili alle agevolazioni i programmi di investimento produttivo, o programmi per la tutela ambientale, di importo non inferiore ad 1 mln di Euro.

Le agevolazioni previste sono caratterizzate da un mix di:

  • contributo in conto impianti ed un contributo diretto alla spesa, determinati nei limiti delle intensità massime di aiuto previste dal Regolamento GBER ed entro i limiti previsti dalla normativa nazionale;
  • finanziamento agevolato (tra il 30% ed il 50% degli investimenti ammissibili), restituibile in max 10 anni, a cui si aggiunge un periodo di preammortamento massimo di 3 anni.

L’ammontare del contributo dipende dalla localizzazione e dalla dimensione dell’impresa, oltre che dalla tipologia del regime di aiuto applicabile.

Complessivamente le agevolazioni non possono superare il 75% dell’intero programma ammissibile.

L’impresa beneficiaria deve garantire la copertura finanziaria del programma di investimento apportando risorse proprie pari ad almeno il 25% delle spese ammissibili complessive.

In merito a quest’ultime, esse possono riguardare:

  • suolo aziendale e sue sistemazioni (max 10%);
  • opere murarie e assimilate e infrastrutture specifiche aziendali (max 40%);
  • macchinari, impianti ed attrezzature varie (100%);
  • programmi informatici e servizi per le tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC) commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa (100%);
  • immobilizzazioni materiali (max 50%);
  • beni strumentali, materiali e immateriali, funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dell’impresa (100%);
  • consulenze (max 5%).

Le domande potranno essere presentate ad Invitalia a partire dalle ore 12 del 5 luglio 2021 e sino alle ore 12 del 5 ottobre 2021.

Come sempre potete contattarci per chiarimenti ed approfondimenti in merito contattare l’autore.

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