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Bacoli, traffico e parcheggi: questa è la vera crisi

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Foto Nota Stampa

Associazione Il Pappice: L’Amministrazione in due anni di annunci, ha prodotto solo 213 posti auto in più – spacciati per parcheggi d’interscambio! – quando ne servirebbero quasi 50 volte tanti

C’è una crisi ben più grave di quella politica, di quella “crisi del silenzio” in cui nessuno parla ed il Sindaco – neanche citato nell’audio incriminato – revoca il suo Vice senza dare spiegazioni.

Ieri è stato classico week-end di traffico – più moderato per via del meteo e delle “comunioni” ma comunque intenso – nonostante l’appello del Tg3 a non raggiungere Bacoli ed il servizio navette.

Navette che sabato erano indisponibili e domenica inutilizzate, di cui ignoriamo capienza e costo per i contribuenti e che sono collegate ai “nuovi” parcheggi delle scuole – sono in regola? – con tariffe sballate rispetto i vicini parcometri.

Intanto gli altri parcheggi restano chiusi – solo quelli di Miseno-Miliscola non stanno “apposto”? – e gli operatori dell’indotto gastronomico-balneare sono snobbati dagli avventori che non potendo sostare in loco se ne tornano indietro senza “spendere”.

Sia chiaro che aborriamo gli imprenditori – o “prenditori” – che fregano gli onesti evadendo le tasse o che sfruttano il lavoro tenendo i giovani “in nero”.

Sia altresì chiaro che i cittadini non possono essere “reclusi” in casa assediati da un flusso incontrollato di auto che impedisce anche alle ambulanze di transitare.

I diritti del lavoro e della Città non sono però incompatibili con i bisogni di un’economia che rispetta le regole e produce ricchezza per tutti e non per pochi privilegiati.

Ciò è possibile purché la politica pianifichi delle scelte ed adotti un modello di turismo sostenibile, sussidiario, di qualità.

Dove sta però la Politica in un’Amministrazione che in due anni di annunci, ha prodotto solo 213 posti auto in più – spacciati per parcheggi d’interscambio! – quando ne servirebbero quasi 50 volte tanti?

Nota Stampa Associazione Il Pappice

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