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Confesercenti Campania: Settore Benessere e Parrucchieri in ginocchio: Lunedì in piazza

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Confesercenti Campania scende in piazza per tutelare il settore “benessere e parrucchieri”, messo in gravissime difficoltà dalla pandemia e dalle continue e recenti chiusure.

Lunedì 22 Marzo 2021, alle ore 10, a Piazza del Plebiscito (Napoli), dinanzi alla Prefettura, si terrà in tal senso una manifestazione per accendere i riflettori su quello che sono le difficoltà economiche che stanno vivendo parrucchieri, barbieri, centri estetici, palestre e tutto il mondo del benessere.
Saranno presenti, tra gli altri, Vincenzo Schiavo (Presidente Confesercenti Campania), Nicola Diomiaiuta (Presidente Regionale Immagine e Benessere di Confesercenti) e Giuseppe Esposito (Coordinatore Provinciale Immagine e Benessere e presidente dell’Associazione “Stamm cà”) e vari esercenti del settore.
«Confesercenti Campania – dice Vincenzo Schiavo –  scende al fianco di categorie trascurate dalle Istituzioni nell’emergenza Covid-19. Hanno ricevuto appena 4200 euro circa da Stato (2200 euro) e Regione (2000 euro) in un anno di lockdown. Peraltro si tratta di attività centrifugate dai vari Dpcm che ne hanno disposto aperture e chiusure repentine, con la conseguenza di aumentare e non ripianare le perdite».  

Oltre alla richiesta di sostegni concreti e immediati e di chiarezza sulle riaperture future, Nicola Diomaiuta sottolinea l’importanza sociale e sanitaria degli esercizi: «Chiediamo l’immediata riapertura almeno di quei centri che effettuano servizi necessari, in ambito assonante a quello riabilitativo, per le fasce deboli di popolazione, peraltro in assoluta sicurezza rispetto al “Rischio Covid”».

Nota Stampa Confesercenti Campania

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AIRB sbatte la porta e chiude, Paulillo: “chiudiamo i battenti”

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L’associazione italiana regalo, bomboniera e confetti conclude l’anno di lavoro; Il presidente: “Inutile andare avanti, il Governo ignora le nostre necessità”

Napoli, 8 aprile 2021 – “Si è concluso un ciclo che è servito all’intero comparto del mondo della bomboniera, regalo e confetto, per trovare coesione e vitalità. Ora dobbiamo pensare a recuperare il lavoro perso a causa delle restrizioni dettate dalla pandemia e, magari, rilanciare il valore delle feste celebrative come: battesimi, comunioni, cresime, lauree e matrimoni che segnano i passaggi più importanti della vita di ognuno di noi”. Queste le parole di Luciano Paulillo, presidente dell’Associazione Italiana Regalo Bomboniera e Confetto, ai soci sostenitori dell’AIRB.

L’associazione, che ha iniziato la sua attività proprio ad inizio della pandemia di Covid -19, a marzo 2020, e che è diventata nota grazie alla cronaca mondiale per la famosa protesta delle giovani spose a Fontana di Trevi, ad un anno dalla nascita chiude i battenti. La decisione, in controtendenza con le neo nate associazioni di categoria, è dettata, secondo i vertici del direttivo, dall’inutile attesa di un riscontro assistenziale dal Governo ed anche dalla necessità di trovare una risposta per le aziende e negozi del settore che oramai sono al collasso.

“Abbiamo sempre lavorato senza sussidi e finanziamenti – afferma Paulilloe prodotto ricchezza, ben 35 miliardi di fatturato annuo per l’intero comparto wedding, senza aiuti. Ora dobbiamo tornare a fare gli imprenditori altrimenti finiamo tutti in mezzo alla strada. I pochi riconoscimenti economici dei ristori ricevuti per i negozianti, neanche il 5% del fatturato annuo, fanno da contraltare alle tasse da pagare e alle spese vive mai sospese. Per questo motivo concludiamo la nostra azione associativa”.

Nota stampa AIRB

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Confesercenti Campania, Protesta in Piazza: «15 Croci per crucis Commercio»

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Momento della Manifestazione

Confesercenti Campania “Persi 50 miliardi di fatturato in un anno. Petizione per riaprire e avere sostegni reali”

Si è tenuta questa mattina a Napoli la manifestazione di protesta organizzata da Confesercenti Campania: in piazza del Plebiscito sono state esposte 15 croci (portate sulle spalle dai vari rappresentanti delle categorie commerciali), che rappresentano 15 costi insostenibili per le aziende campane.

Su ogni croce era riportato l’afflizione economica insopportabile per gli esercenti della nostra regione: dall’Iva alle pressioni dell’Agenzia delle Entrate, dall’Irap, Imu,Tari, Ires, Irpef alle cartelle esattoriali, dai fitti e dalle utenze alle altre gravose tasse, dalle esposizioni con le banche allo spettro della malavita. Sono state anche raccolte oltre 5000 firme per la petizione per “far ripartire le imprese”, consegnata al Prefetto di Napoli (e sottoscrivibile sul sito www.confesercenti.it). 

«Dobbiamo portare le imprese fuori dalla pandemia. Confesercenti – sostiene il presidente di Confesercenti Campania e delegato alle politiche del Mezzogiorno Vincenzo Schiavo – chiede al Governo di varare un decreto legge per gli imprenditori, un “Decreto Imprese” che dia risposte concrete, reali e certe alle nostre aziende, con sostegni adeguati di almeno il 30% rispetto al fatturato perso. Abbiamo bisogno di garantire credito immediato per tutti gli imprenditori, anche per chi ha le segnalazioni al Crif (ovvero è nell’elenco dei cosiddetti “cattivi pagatori”). Chiediamo un “anno fiscale bianco”, perché le nostre imprese non sono in grado di sostenere i costi fissi, le tasse, i fitti e le utenze, avendo zero incassi. Le imprese campane perdono circa 1 milione di fatturato al giorno, 50 miliardi sono stati bruciati in un anno (dai 93 del 2019 si è passati ai 43 del 2020). Con la petizione chiediamo altresì anche ai parlamentari campani di intervenire in modo immediato. Rimettiamo idealmente le licenze nelle mani del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in modo che intervenga per restituire dignità alle nostre attività».

In tarda mattinata il Prefetto di Napoli Marco Valentini ha ricevuto una delegazione composta da Vincenzo Schiavo, Roberto Pagnotta (coordinatore Assoturismo/Confesercenti Campania), Giuseppe Verniero (Fismo), Luigi Auletta (coordinatore Wedding/Confesercenti Campania) e Vincenzo Politelli (presidente Fiepet/Confesercenti Campania).

«L’incontro è stato proficuo – racconta Schiavo , il Prefetto ci ha elogiato, a nome di tutte le forze dell’ordine, per la correttezza e per la civiltà della manifestazione, ha fatto sue le nostre richieste e ci ha assicurato che avrebbe scritto al Governo rappresentando la sofferenza delle nostre imprese. Ha dato forza alle nostre istanze».

Centinaia di manifestanti, oltre mille le imprese rappresentate, ma la protesta, dunque, si è svolto in modo molto civile.

«Siamo lontani – precisa Schiavo – da coloro che protestano con violenza, pur comprendendone la disperazione. Questa manifestazione è iniziata con un lungo applauso per le forze dell’ordine, a cui va sempre il nostro ringraziamento, abbiamo bisogno di dire la nostra in modo pacifico. Stiamo consegnando a tutti i prefetti d’Italia le nostre petizioni, c’è la necessità di far sentire la voce delle imprese: le 74 categorie di Confesercenti urlano la propria disperazione in modo civile, 395 giorni di chiusura sono troppi per pensare di sopravvivere. C’è chi non ha i soldi per comprare latte e pane ai propri figli, ora diciamo basta e vogliamo risposte immediate: in tal senso il Governo Draghi sta facendo peggio del Governo Conte».  

Nota Stampa Connfesercenti Campania

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Confesercenti Campani, 7 aprile manifestazione generale

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In piazza ci saranno “15 croci” simbolo della disperazione di ciascun settore commerciale, ormai alla resa

Il mondo delle imprese rappresentato da Confesercenti Campania scende in piazza per urlare la propria disperazione, rimettendo idealmente nelle mani del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella le proprie licenze commerciali.

Mercoledì 7 aprile 2021, alle ore 10.30, in Piazza del Plebiscito (Napoli), dinanzi alla Prefettura, si terrà una manifestazione generale per invocare risposte e aiuti per 15 categorie d’impresa. In piazza ci saranno “15 croci” simbolo della disperazione di ciascun settore commerciale, ormai alla resa a causa della pandemia e del sostegno scarso, inadeguato e intempestivo dei vari Governi.

«Saremo tutti in piazza – annuncia Vincenzo Schiavo, presidente di Confesercenti Campania -, dal mondo del turismo a quello della moda e abbigliamento, dal wedding alla ristorazione, dagli albergatori ai B&B al trasporto privato, dai parrucchieri e dal mondo dell’estetica ai lavoratori dello spettacolo, dagli agenti di commercio, di viaggio alle guide/accompagnatori ai mercatali, dalle società di eventi e dai negozi di arredamenti a tutte le partite IVA. Insieme tutti i presidenti di categoria, una grande mobilitazione per chiedere risposte serie al Governo: molti di noi non sanno come riaprire, quando sarà: sono sommersi dai debiti e dalla disperazione».

Nota stampa Confesercenti Campania

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Confesercenti/Assoturismo: “800 milioni persi nel 2020, tamponi rapidi per turisti”

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Il presidente di Confesercenti Campania Vincenzo Schiavo: «Settore in grave crisi, il Governo favorisce i paesi esteri».

Si è tenuto oggi un webinar che ha messo insieme tutti i rappresentanti delle varie categorie del settore turistico della nostra regione. Organizzato da Confesercenti Campania, il focus ha messo in luce sia le perdite a causa della pandemia che le soluzioni per rilanciare il comparto. Nell’occasione sono stati nominati anche i tre nuovi coordinatori di Confesercenti/Assoturismo Campania: si tratta di Marco Bottiglieri, di Roberto Pagnotta e di Gennaro Lametta.

«Abbiamo ristrutturato la “verticale” del mondo del turismo – spiega Vincenzo Schiavo, presidente di Confesercenti Campania -, un settore fondamentale per lo sviluppo della nostra economia. Basti pensare che nel 2020 solo in Campania sono stati persi 800 milioni di euro di fatturato. Vogliamo rilanciare questo settore di concerto con le Istituzioni, proponendoci di supporto, in virtù della nostra esperienza sul campo, e non in rottura. Certo è inspiegabile che vengano utilizzati i tamponi rapidi per consentire agli italiani di andare in vacanza all’estero piuttosto che impiegarli per dare linfa al nostro turismo. Quando ci sono queste decisioni non capisco se l’attuale Governo gioca con la nostra squadra o per i nostri avversari».

«Con i tre nuovi coordinatori di Assoturismo, Bottiglieri, Pagnotta e Lametta, decine di proposte per rilanciare il turismo campano».

Confesercenti/Assoturismo si dota di nuove figure: Bottiglieri (da sempre molto impegnato a Ischia su tutte le attività commerciali per lo sviluppo del turismo a 360°), Pagnotta (responsabile agenti di commercio, riferimento nazionale e regionale) e Lametta (anche coordinatore Federnoleggio) sono stati nominati proprio allo scopo di dare voce alle tante categorie del mondo del turismo: dagli alberghi all’extralberghiero, dalle agenzie di viaggio alle guide e agli accompagnatori, dall’autotrasporto agli NCC, dagli stabilimenti balneari alla  ristorazione e a tutta la filiera.

«Dobbiamo riscrivere – dice Schiavo – quella che dovrà essere una nuova economia. Sul tavolo ci sono tante proposte che verranno girate alla politica regionale e dei vari comuni della Campania: la lotta all’abusivismo, specie nel settore trasporti e delle guide, e al Covid. Per rendere la nostra regione sicura servono tamponi rapidi ai turisti, vaccini agli imprenditori e ai lavoratori del settore. E non solo: occorre destagionalizzare il turismo: con quasi 500 km di costa, con un patrimonio immenso di arte, cultura, storia, archeologia, con i nostri inimitabili paesaggi, con la gastronomia, con la concentrazione di terme più alta e importante d’Italia, non è possibile ridurre il turismo a 4 mesi. Il mondo che va in vacanza anche nei restanti periodi dell’anno deve trovare nella Campania un porto sicuro, aumentando nel contempo la professionalità della ricettività e la qualità dei servizi».

Proposte che troveranno a breve spazio in diverse iniziative: «Il lavoro dei nostri tre ottimi nuovi coordinatori sarà funzionale e legato alle nuove strategie che i tempi impongono: sapranno fare una sintesi delle svariate necessità del mondo del turismo. Sapranno confrontarsi – conclude Schiavo – con lungimiranza con la politica regionale, provinciale e comunale per dare corpo ai progetti che possano rilanciare il turismo della Campania e quindi l’economia del nostro territorio».

Nota stampa Assoturismo Confesercenti

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Lavorare con i giovani e per i giovani: il futuro in Italia degli Youth Workers

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Inaugurato a Napoli l’innovativo progetto di alta formazione nato dall’intesa tra Agenzia Nazionale per i Giovani, Fondazione Santobono-Pausilipon e Università Suor Orsola Benincasa

Lavorare in ambito socio-educativo con i giovani e per i giovani. Sarà il compito dei primi laureati italiani specificamente formati in ambito universitario post lauream per diventare youth workerl’animatore socio-educativo per i giovani considerato dall’Unione Europea tra le nuove figure professionali più importanti da incentivare e sostenere in tutti gli Stati Membri.

È stato inaugurato ieri a Napoli il primo percorso di alta formazione universitaria specificamente dedicato allo youth worker, nato da una innovativa sinergia tra l’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, la più antica libera Università italiana, l’Agenzia Nazionale per i Giovani e la Fondazione Santobono-Pausilipon (iscrizioni fino al 22 Aprile con bando online su www.unisob.na.it/youthworker e conferenza di presentazione su www.facebook.com/unisob/videos/120284666677127)

Se c’è una cosa che la crisi innescata dal Covid-19 ha dimostrato è che la società, per risolvere i propri problemi, ha bisogno di competenze – ha spiegato il Rettore del Suor Orsola, Lucio d’Alessandro – ed è per questa ragione che per molti giovani si potrà rivelare una scelta di fondamentale importanza aver voluto investire su di un percorso accademico di qualità per la formazione di una figura professionale così importante e così fortemente richiesta dal mercato anche a livello europeo”.

Il futuro della figura dello Youth Worker in Italia ed il suo ruolo nevralgico nel mondo post Covid

In Europa sono operativi circa 2 milioni di youth workers e sono perlopiù giovani tra i 18 ed i 35 anni. Si tratta di animatori socioeducativi che facilitano l’apprendimento e lo sviluppo personale e sociale dei giovani, affinché diventino cittadini autonomi e responsabili attraverso la partecipazione attiva ai processi decisionali e l’inclusione nelle rispettive comunità. “In questo quadro – spiega 

Lucia Abbinante, direttrice generale dell’Agenzia Nazionale per i Giovani – il Master all’Università Suor Orsola Benincasa rappresenta un tassello importante per la valorizzazione e il riconoscimento professionale di questa figura, sulla scia della terza youth work convention di Bonn che intende muovere passi determinanti per il presente e il futuro di questo ruolo nella società”.

Il lavoro degli youth workers, come evidenzia la Abbinante, “sarà oltretutto fondamentale in tema di coinvolgimento e partecipazione giovanile, anche e sopratutto a seguito delle conseguenze della pandemia, per sviluppare un modello di apprendimento non formale che si basa anche su collaborazione intergenerazionale”.

Anche in vista della nuova programmazione europea, Erasmus+ e Corpo Europeo di Solidarietà 2021-2027, appena partita,questo nuovo progetto di alta formazione italiano pone certamente solide basi per dare ai giovani sempre più opportunità di crescita.

Gli obiettivi formativi del Master: prima edizione con didattica digitale

L’obiettivo formativo di questo innovativo percorso di studi (che assegna ben 60 CFU universitari e conferisce anche i 24CFU specificamente richiesti nei concorsi per l’insegnamento) è quello di costruire un profilo professionale versatile capace dipromuovere la partecipazione dei giovani alla società coniugando apprendimento formale e non formale e promuovendo l’inclusione attraverso forme di attivazione dei soggetti, in presenza di situazioni di rischio di esclusione sociale o altro svantaggio, sia in forma di volontariato sia in forme di autoimprenditorialità, anche utilizzando le risorse digitali.  Si tratta di un percorso fortemente innovativo – sottolinea Fabrizio Manuel Sirignano, direttore del Centro di Lifelong Learning del Suor Orsola – che darà a questi primi professionisti in animazione socio-educativa per i giovani un titolo universitario di Master dall’indubbio valore formale e sostanziale e che nasce da uno studio attento dei documenti europei in materia e di una progettazione sinergica con gli attori istituzionali, in primis con l’Agenzia Nazionale per i Giovani”.

In questa prima edizione la didattica si svolgerà in modalità interamente digitale da aprile a novembre 2021 e sarà integrata anche da opportunità di esperienze on the job. Le lezioni saranno in diretta, ma anche on demand e quindi sempre fruibili per conciliare le esigenze anche professionali degli allievi.

“Finalmente con questo Master si potrà colmare un vuoto importante nella presa in carico del disagio delle categorie più fragili che potranno contare su figure professionali competenti e strutturate che daranno vita a quella famosa economia solidale così importante per consentire a chi vive ai margini di emanciparsi dal disagio e rientrare in una vita di normalità emotiva e produttiva”. Così i vertici della Fondazione Santobono-Pausilipon hanno sottolineato una delle ricadute più importanti di questo nuovo percorso formativo intervenendo al completo alla giornata inaugurale con il presidente Anna Maria Ziccardi e il direttore Flavia Matrisciano.

Info e Bando

www.unisob.na.it/youthworker

lifelonglearning.info@unisob.na.it

Centro di Lifelong Learning di Ateneo

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