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Covid Giugliano, Pirozzi: Scuole chiuse fino al 4 dicembre
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6 anni fail

Continuiamo con la didattica a Discanza per tutelare i nostri ragazzi, famiglie e personale docente
Scuole chiuse fino al 4 dicembre. Lo ha comunicato il 22 novembre il Sindaco di Giugliano Nicola Pirozzi atttraverso la sua pagina facebook
“È un anno che resterà tristemente impresso nella memoria dei bambini e dei ragazzi di oggi, un anno che ricorderanno come “quello della didattica a distanza” e quindi senza la bellezza dello scambio, del confronto dal vivo, dei rapporti con insegnanti e compagni, che sono componenti di crescita importanti”. Cosi esordisce il sindaco di Giugliano nella sua comunicazione alla città.
“La nostra comunità è ancora esposta a condizioni di forte fragilità, per quanto concerne la curva dei contagi, e non è questa quella che si può definire ‘area di assoluta sicurezza’ per il ritorno a scuola.La componente umana e la socializzazione sono per me aspetti essenziali del diritto allo studio, ma prima di ogni cosa viene la salute dei nostri bambini e ragazzi.”, prosegue il primo cittadino di Giugliano spiegando le condizioni in cui si trova la città.
“Per questo ho deciso di emanare una ordinanza con la quale restano sospese tutte le attività didattiche, di scuole pubbliche e private, in presenza, fino al 4 dicembre 2020”. continua ancora Nicola Pirozzi
“La DAD è sicuramente meno appassionante e per molte famiglie meno agevole – me ne rendo conto – ma nelle condizioni attuali continua a garantire il diritto all’istruzione pubblica e tutela studenti, personale docente e famiglie dal rischio di contagio.”, ancora il Sindaco.
“La mia è stata una decisione nata dal confronto con i dirigenti scolastici e, attraverso di loro, anche con i rappresentanti dei genitori. Dal report di adesioni alla campagna di screening avviata dall’unità di crisi regionale, inoltre, ci sono giunti dati di bassissima affluenza di alunni e docenti ed in assenza di una reale mappatura di rischi e contagi non potevamo permettere si sviluppasse il rischio di focolai di infezione”. Prosegue Pirozzi, spiegando il suo dialogo con i Presidi e la successiva visione dei report di adesioni alla campagna di screening dell’Unità di Crisi della Regione, da cui discende la sua decisione.
“Spero come tutti che la fase di criticità passi in fretta e che potremo lasciarci alle spalle questo momento al più presto. Spero che i nostri ragazzi possano tornare alla dimensione della presenza, in libertà, ad una scuola dove potranno di nuovo vivere la bellezza dei rapporti umani.Lo spero da uomo delle istituzioni ma soprattutto da papà. Mi piange il cuore, ma quel momento purtroppo non è ora.Ora dobbiamo continuare a stringere i denti. INSIEME. Tutti noi, i nostri ragazzi e tutti coloro i quali con amore, da sempre, si occupano dell’Istruzione dei nostri figli. Forza”. Così ha concluso Pirozzi

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