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Politica

Pedicini (M5S): “Sulla Canapa primi passi, ora però cambiamo la normativa”

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Pedicini (M5S): “La Commissione europea ne ha quasi formalmente negato la vendita, chiamando in causa il regolamento sui nuovi alimenti”

La sentenza della Corte di Giustizia Europea secondo cui uno Stato membro non può vietare la commercializzazione del cannabidiolo legalmente prodotto in un altro Stato Membro quando è estratto dalla pianta di Cannabis Sativa nella sua interezza, come abbiamo subito evidenziato, è una buona notizia, ma c’è ancora molto da fare.

A tal proposito c’è una questione su cui abbiamo recentemente inviato un’interrogazione alla Commissione europea relativa a una grave contraddizione presente nella regolamentazione dell’uso alimentare della canapa, in particolare per la vendita dell’olio di cannabidiolo (CBD), una sostanza derivata dalla pianta e che non ha effetti psicotropi. La Commissione europea ne ha quasi formalmente negato la vendita, chiamando in causa il regolamento sui “nuovi alimenti”, che disciplina gli alimenti ottenuti mediante un processo di produzione non utilizzato all’interno dell’Unione prima del 15 maggio 1997. Nei fatti, nonostante la canapa sia utilizzata nella produzione alimentare da secoli, i produttori hanno dovuto presentare una domanda di autorizzazione prima di poter commercializzare il prodotto sul mercato europeo.

Ma a questa, ora si aggiunge un’ulteriore stortura: la Commissione ha recentemente dichiarato che il CBD di origine naturale, una volta estratto dalla pianta, non solo non può essere autorizzato sotto il Regolamento in questione, ma andrebbe considerato un “narcotico”. Le scelte delle istituzioni europee su questo tema si rifanno alla classificazione della cannabis nell’ambito della Convenzione unica delle Nazioni Unite sugli stupefacenti del 1961, che ad oggi si applica anche agli estratti e alle tinture di cannabis.

Ed è su questa questione che abbiamo presentato un’interrogazione scritta, affinché si prenda atto delle numerose evidenze scientifiche che dimostrano come il CBD non abbia alcun effetto psicotropo. D’altro canto lo stesso direttore generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) già nel gennaio 2019 ha chiesto agli organismi competenti delle Nazioni Unite di esplicitare chiaramente che il CBD puro non deve essere considerato una droga.

Queste normative non solo limitano l’accesso al mercato di un prodotto considerato benefico da secoli, ma hanno anche l’effetto di creare un divario tra prodotti naturali e prodotti sintetici. I prodotti che contengono CBD sintetico, infatti, non sono classificati come stupefacenti. Quindi l’olio di CBD sintetico può essere commercializzato in UE, mentre quello prodotto estraendo il CBD dalla pianta no.

Nonostante la Commissione abbia risposto all’interrogazione ricordando che sull’autorizzazione al commercio dell’olio di CBD si atterrà ai regolamenti esistenti – nei fatti preannunciando una bocciatura – sarebbe necessario avviare un’iniziativa politica per adeguarsi ai dati scientifici odierni. Peraltro nella sentenza della Corte di Gistizia europea di ieri, si riconosce che il cannabidiolo non ha effetti psicotropi. Ecco perché è importante. Segna un passo in avanti ma sicuramente non scioglie tutte le criticità legate a questo settore. 

Interrogazione sottoscritta dagli eurodeputati:

Piernicola Pedicini, Rosa D’Amato, Eleonora Evi e Ignazio Corrao.

Nota Stampa

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Napoli, Nappi (Lega) “Campi rom attentati a salute pubblica, smantellarli”

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Nappi: “I campi rom sono un attentato alla salute pubblica, alla sicurezza e alla legalità. Vanno smantellati”

“In piena emergenza coronavirus e in una regione praticamente blindata dove i campani stanno dando prova di grande responsabilità, c’è chi invece se ne frega delle regole. Lo dimostra il focolaio esploso al campo rom di Secondigliano, dove in 29 sono risultati positivi al Covid.

A tale proposito, chiediamo di sapere quali misure verranno prese per garantire la sicurezza ai cittadini delle località limitrofe. E’ intollerabile pensare che i contagiati, che dovrebbero restare isolati, se ne vadano in giro tutti il giorno per la città, in totale inosservanza delle disposizioni anti-contagio, soprattutto ora che il governo chiede ai cittadini nuovi sforzi in vista del Natale.

Finiamola di usare due pesi e due misure. La pazienza è finita. I campi rom sono un attentato alla salute pubblica, alla sicurezza e alla legalità. Vanno smantellati. Il nostro obiettivo è chiuderli il prima possibile e in Consiglio daremo battaglia per tutelare tutti i cittadini”.

Lo scrive in una nota Severino Nappi, consigliere regionale della Lega in Campania e coordinatore Lega di Napoli.

Nota Stampa Severino Nappi

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Politica

Di Maio: Serve in tempi rapidi una legge sul conflitto di interessi

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Di Maio: Non possiamo più permettere che la democrazia di questo Paese sia condizionata dagli interessi di qualcuno

“Serve in tempi rapidi una legge sul conflitto di interessi. È da 30 anni che l’Italia l’aspetta. Non possiamo più permettere che la democrazia di questo Paese sia condizionata dagli interessi di qualcuno. Dobbiamo essere attrattivi per gli investitori che creano posti di lavoro.”

Così poche ore fa su twitter il Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Luigi Di Maio.

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Politica

Noi Campani, Abbate, Chiusolo, Parisi, Ucci: Pd decariano ricerca alleanza disperata

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“Sarebbe sicuramente una bella alleanza della nostalgia quella tra l’avanguardista Del Basso De Caro, già consigliere comunale socialista nel lontano 1975, ed i pseudo-rivoluzionari cinquestelle. Mettere assieme craxismo e grillismo rappresenta un nuovo genere di matrimonio!”.

A dirlo, dopo l’appello della locale segreteria del Pd ad unire le forze con i grillini, il consigliere regionale di Noi Campani Gino Abbate, la segretaria provinciale di Noi Campani, Molly Chiusolo, il presidente provinciale Domenico Parisi e il segretario cittadino Gianfranco Ucci.

“Per quanto ci riguarda quest’alleanza non ci spaventa certo, anzi ci fa molto piacere vedere a braccetto, ovvero a fare campagna elettorale assieme, la senatrice De Lucia con l’onorevole Del Basso De Caro. Proprio la De Lucia non molto tempo fa dichiarava che ‘sarebbe stata innaturale un’alleanza con il Pd, non riuscirei neppure a chiedere il voto’. Saremmo curiosi di sapere cosa pensa ora della proposta Pd”, aggiungono i dirigenti mastelliani che proseguono: “Il Pd decariano è alla ricerca disperata di un’alleanza seppure innaturale, noi siamo per l’alleanza della verità. Abbiamo ereditato una città svilita, un paesotto a malapena riconosciuto. Abbiamo trovato debiti milionari, disastri, società in house indebitate e/o fallite, grane continue, insomma una città in rovina. Ecco alcune delle perle di chi oggi si propone come novità per l’alternativa: sette milioni di euro stornati dai fondi terremoto e mai rimessi sul capitolo specifico, piazza Duomo fa ancora oggi bella mostra di sé bloccata in un contenzioso atavico enorme, per il Malies addirittura il Comune fece da garante per il mutuo nell’interesse dell’impresa privata, la spina verde al Rione Libertà inaugurata nella imminenza delle elezioni senza collaudo, le risorse per il ristoro della Terna invece che utilizzarle per San Vitale furono assegnate all’Asia per opere di clientelismo, il parcheggio di Porta Rufina inutilizzato, le risorse per il depuratore perse e recuperate grazie al sindaco Mastella, il Puc assolutamente sballato, piattaforma logistica e datacenter delle Poste annunciati e poi defunti, e i 162 alloggi che Del Basso De Caro da presidente Iacp presentò a Palazzo Paolo V dove sono finiti? E dove sono finiti i 355 milioni annunciati da Del Basso De Caro per l’alluvione? Potremmo anche aggiungere tanto altro… Dopo cinque anni Benevento ha un altro volto, un capoluogo rispettato, conosciuto, che è risalito in tutte le classifiche e, aspetto di non poco conto, risanato finanziariamente e con tanti finanziamenti ottenuti, opere avviate e ancora da avviare”, affermano ancora i dirigenti di Noi Campani. “E’ su questi argomenti e sulla città del futuro che vorremmo confrontarci con chi è responsabile del disastro, con chi, cioè il Pd decariano, per oltre dieci anni ha sgovernato la città e la provincia. Hanno avuto il governo di tutti i processi, ad iniziare dalla posizione di sottosegretario dello stesso De Caro, hanno guidato Comune, Provincia, tutti gli Enti, erano presenti in Regione. Quali sono i risultati per Benevento ed il Sannio? Il nulla!”, chiosano i dirigenti del partito di Mastella, che tuonano ancora: “L’unica alleanza possibile è quella con i grillini, con la classe dirigente ma non con l’elettorato che ha già fatto altre scelte, che tanto spettacolo negativo stanno dando sul piano nazionale. Per noi l’unica stella polare sono i beneventani, è a loro che ci rivolgeremo illustrando i nostri cinque anni di governo amministrativo e il programma futuro. Al caravanserraglio decariano-grillino, con la speranza che si mettano assieme, auguriamo buona opposizione!”.

Nota stampa: Abbate, Chiusolo, Parisi, Ucci

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