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Giugliano: una discarica blocca l’uscita d’emergenza della metro
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6 anni fail

Cosa accadrebbe se durante la fuga le vie che portano all’esterno fossero ostruite dai rifiuti? Ad ipotizzare questo scenario è l’ex consigliere Pezzella
GIUGLIANO «Un improvviso incendio in galleria, un treno che si ferma per un guasto, i passeggeri che devono improvvisamente evacuare il convoglio e recarsi all’esterno. Cosa accadrebbe se durante la fuga le vie che portano all’esterno fossero ostruite dai rifiuti?»
Ad ipotizzare questo scenario, che è solo una delle tante emergenze che potrebbero verificarsi in una delle gallerie della metropolitana Metro Campania Nord Est che collega Aversa a Scampia, è l’ex consigliere comunale di Giugliano Salvatore Pezzella.
Il consigliere, benché il civico consesso sia decaduto il 10 febbraio, a seguito delle dimissioni sue e di altri 18 consiglieri di opposizione e maggioranza, ha ininterrottamente continuato a lavorare per la città raccogliendo le segnalazioni dei cittadini di Giugliano.
La denuncia
Ed è proprio approfondendo una di queste segnalazioni che ieri ha costatato l’ennesima discarica a cielo aperto improvvisata nelle campagne di Giugliano. Siamo in via vicinale Friano, a due passi dall’importante arteria di collegamento cittadino di via Oasi Sacro Cuore, e tra scheletri di edifici in costruzione e qualche terreno agricolo vi è anche una delle varie uscite di emergenza della galleria metropolitana che congiunge la vicina Aversa con Giugliano.
L’area è recintata, ma proprio davanti al cancello d’ingresso il consigliere ha rinvenuto e documentato la presenza del consueto scempio di rifiuti che punteggia le campagne giuglianesi.
Paraurti di automobili, parti della tappezzeria interna, un frigorifero senza la porta e altri rifiuti di vario genere ammonticchiati e tali da impedire, in caso di necessità l’evacuazione dei passeggeri o l’ingresso repentino degli uomini di soccorso in galleria.
I precedenti
Una novità? No. Sfortunatamente no. Il punto è tra quelli censiti dalla task force governativa della Terra dei Fuochi.
E se non fosse una discarica illegale, e dunque un reato ambientale di natura penale, potremmo definirlo un punto di raccolta dei rifiuti ingombranti. Lo testimonia impietosamente Google Maps che in quello stesso luogo mostra sin dal 2014 che vengono abbandonati rifiuti.
L’attività illegale
Un fenomeno, ovviamente, collegato all’attività illecita di autocarrozzerie clandestine, che non ha subito rallentamenti neanche in questo periodo di emergenza sanitaria, visto che le parti d’auto abbandonate sono palesemente di auto seminuove e dunque presenti lì da poco tempo. All’ex consigliere, ormai comune cittadino, non rimane che rivolgere un appello alle autorità competenti affinché agiscano immediatamente perché si liberi dai rifiuti quella importante via di fuga in caso d’emergenza prima che si trasformi nell’ennesimo rogo tossico.
Articolo di Domenico Vigliotti

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