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Stati di connessione in tempi di disconnessioni

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In questi giorni di reclusioni, il mondo riesce a tenere i fili della comunicazione attraverso molteplici piattaforme.

Dai social ai software di videochiamate.

Dal più comune Skype a piattaforme didattiche.

Ad esempio, l‘Università di Napoli Federico II in pochi giorni ha portato online tutta la sua offerta didattica, compresi esami e sedute di laurea.

E anche il seminario Scritture in transito. Tra Letteratura e Cinema (guidato dalla professoressa di Letteratura Italiana Moderna e Contemporanea, Silvia Acocella e che conta, ogni anno, centinaia di iscritti) è riuscito a trovare una forma capace di sostenere un numero elevato di partecipanti, conservando la sua struttura multidisciplinare, fatta di video, ospiti e interventi.

Soltanto nel 2007, data che oggi ci sembra tanto distante quanto doveva apparire la caduta dell’impero romano agli uomini del Quattrocento, Andrew Kean scriveva, nel suo saggio Cult of the Amateur

MySpace e Facebook hanno generato una cultura giovanile fatta di narcisismo digitale; i siti open-source di condivisione della conoscenza come Wikipedia insidiano l’autorità degli insegnamenti scolastici.

pp 13 – 14

Oggi, Myspace è una piattaforma poco visitata, Wikipedia è gestita per lo più da esperti degli specifici settori culturali offerti e Facebook è luogo in cui trovare sì l’amatore che produce “un puro e semplice rumore” (ivi 36) ma anche studiosi, artisti e comunicatori capaci di sfruttare il mezzo, spogliandosi di quelle immagini apocalittiche che molti intellettuali hanno vomitato all’indomani della nascita della prima automobile, del dagherrotipo, del cinema, della radio, della televisione, di internet e dei social.

E in questi giorni, tra flussi d’ansia inoculati dai media, social compresi, la rete si è confermato quel grande villaggio, per dirla con McLuhan, nel quale far continuare, non solo alcune attività lavorative, ma soprattutto i rapporti umani, tra carezze, sorrisi e rassicurazioni, garantendo, anche ai detrattori del mezzo – in un tempo in cui è negata una passeggiata all’aria aperta, le distanze in fila al supermercato generano silenzi e sorrisi preoccupati da proteggere con la mascherina e i balconi sono occupati da flash mob – una possibilità per affacciarsi al mondo.

Racconti, canzoni, fumetti, disegni. Se ieri i social già erano piazza telematica per milioni di bukser digitali, oggi l’impegno civile di restare legati all’aspetto umano e umanistico della nostra società va tutelata con pugni e dita alla tastiera.

In questo contesto delineato, teso tra pratiche di condivisione e connessione, si crea uno stato di intimità digitale particolarmente complesso che mette in gioco trasformazioni rilevanti a livello sociale del nostro pensarci all’interno del rapporto tra pubblico e privato.

Boccia Artieri Giovanni, Stati di connessione. Pubblici, cittadini e Consumatori nella (social) Network Society. Franco ANgeli srl, Milano, 2012 pp 112

Come scrive Luciano Floridi, che cito da La morte si fa social. Immortalità, memoria e lutto nell’epoca della cultura digitale di Davide Sisto,

è sbagliato credere che l’abitazione virtuale sia una via di mezzo tra «l’attitudine degli agenti umani ad adattarsi agli ambienti digitali» e «una forma di neocolonizzazione postmoderna degli ambienti digitali da parte degli agenti umani».

Sisto davide, La morte si fa social. Immortalità, memoria e lutto nell’epoca della cultura digitale, Bollati Boringhieri, Torino, 2018 pp 14

Non ha senso, scrive Sisto, distinguere online e offline. Le due realtà nemmeno si sovrappongono, ma sono, più precisamente, la stessa cosa.

Idea che porta alla necessità di non cadere nell’errore che la realtà virtuale diventi un’alternativa a quella carnale, rischiando che ai ai Nativi Digitali possano affiancarsi i Reclusi Digitali.

È importante pensare al mondo che vogliamo conservare o ricostruire una volta finita la reclusione, e per farlo è necessario non mollare la presa sull’idea che abbiamo di contatto.

E a giusto motivo cito le parole che Federico Bertoni, docente di Critica Letteraria e Letterature Comparate, all’Università di Bologna, ha scritto pochi giorni fa su uno dei suoi profili social:

«Ma nessuno provi a trasformare questa “occasione” in una sperimentazione forzata sulla didattica a distanza. Noi torneremo in classe, in aule di mattoni, circondati da persone in carne ed ossa. E soprattutto torneremo in piazza per impedirvelo».

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Covid-19 Spazi di Discussione: italiani all’estero e crisi settore enogastronomico

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Da Sinistra: Iolanda Di Stasio, Giuseppe Gaudino Vincenzo Aulitto e Domenico Falco

Alle 19:30 affronteremo con i nostri ospiti due importanti problematiche nate con l’epidemia di covid-19

Questa sera alle 19:00 di nuovo in diretta con “Covid-19 riprendiamoci gli spazi di discussione”.

Affronteremo Questa sera a partire dalle 19  affronteremo il problemi dei nostri concittadini all’estero in questo periodo particolare di pandemia. Ne discuteremo con l’on. Iolanda Di Stasio componente della della Commissione III – Affari esteri e comunitari e Presidente del Comitato Permanente sui Diritti Umani.

Affronteremo il tema della crisi del settore turistico enogastromonico e lo faremo con Giuseppe Gaudino fiduciario Associazione Maitre’d Campania e con Vincenzo Aulitto vice presidente Nazionale dell’associazione Maitre’d della crisi del settore turistico-enogastronomico. Il tema sarà arricchto dal docente di enogastronomia e pasticceria Domenico Falco che ci regalerà una ricetta per allietarci la serata.

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Consigli per il benessere in quarantena ai tempi del Covid-19

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consigli per il benessere in quarantena
Foto di Public Co da Pixabay

Il Codiv-19 ci costringe a stare in casa, ecco alcuni consigli per il benessere in quarantena per affrontare al meglio la nuova condizione

Attenzione
Le informazioni riportate non sono consigli medici. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico: Leggi la Disclaimer Medica

Consigli per il benessere in quarantena: una condizione situazione senza precedenti

È innegabile, stiamo vivendo un periodo della nostra storia personale, ma anche quella dell’intera umanità, senza precedenti. Momenti che stanno modificando le nostre abitudini, i nostri modelli comportamentali, i nostri ritmi, il nostro modo di essere. Costretti a casa, stiamo, è vero, riscoprendo nuovi modi di rapportarci ai nostri cari, ma siamo costretti ad una sedentarietà inusuale e anche ad un regime alimentare inconsueto. Insomma, stiamo mangiando di più e ci stiamo muovendo di meno. Il rischio è che, alla fine, quando ritorneremo alla vita normale, avremo qualche chilo in più. Questo può determinare un aggravamento delle patologie croniche, come l’ipertensione e il diabete e può esporre il nostro sistema immunitario a far fronte con meno vigore all’attacco del virus che circola.

Consigli per il benessere in quarantena: l’alimentazione

Quali sono, dunque, i consigli per conservare una buona salute anche in isolamento nelle nostre case? Innanzitutto non dobbiamo cadere nella tentazione di mangiare in modo sregolato, con orari diversi dai soliti. Né cadere nella trappola degli spuntini e merende non salutari, così come bisogna mantenere le stesse porzioni ai pasti. La noia e il nervosismo ci possono indurre a questi atteggiamenti. Chi ha la tendenza a mettere peso deve fare più attenzione e deve ridurre l’apporto calorico. In questi casi, la dieta perfetta non esiste. Il punto di riferimento per una dieta sana, e qui per dieta si intende alimentazione, è quella mediterranea. Questa si basa su cereali, legumi, verdura, frutta ed evita grassi di origine animale.

Occhio alle etichette per gli ingredienti giusti

Le immagini viste nei TG di scaffali vuoti dei supermercati ci rimandano all’idea di accaparramento di tutto ciò che è possibile, senza fare una selezione dei cibi più salutari, senza scegliere con calma, guardando le etichette per visualizzare gli ingredienti. Non si trovano più farina e lievito, zucchero e uova. È chiaro che, potendo stare di più a casa, ci cimentiamo in ricette antiche, ma nuove per noi, come quelle della pizza, delle torte. Ecco, proprio per le pizze e le torte, ad esempio, si potrebbero utilizzare faine integrali e dolcificanti diversi dallo zucchero bianco raffinato, peraltro dannoso per la salute. Dolcificanti a base di stevia, di sciroppo d’agave, sciroppo d’acero, zucchero di canna integrale. Anche il pane potrebbe essere fatto utilizzando farine integrali o semi-integrali, ricche di fibre e di sapori.

Frutta e verdura sempre protagonisti

In questi giorni di isolamento forzato, a casa non deve mancare la frutta e la verdura, alimenti fondamentali della dieta mediterranea che, per la loro ricchezza di fibre, hanno un potere saziante. Inoltre, frutta e verdura, contengono dei nutrienti capaci di stimolare le nostre difese immunitarie e, quindi, difenderci meglio dai virus. La vitamina C, presente in agrumi, kiwi e cavoli, insieme alla vitamina E, presente in frutta secca, semi e oli derivati da semi, possono risultare preziosi alleati nella prevenzione in questo periodo.

Esposizione al sole

Un’altra vitamina fondamentale per contrastare l’insorgenza delle influenze stagionali (è vero che il Covid-19 non è una influenza “normale”) è la vitamina D. Normalmente questa viene prodotta dal nostro stesso organismo mediante esposizione al sole. Questo è probabilmente uno dei motivi per cui le influenze stagionali sono più diffuse nel periodo invernale (naturalmente non è né l’unico. Pensiamo anche alla vita nei luoghi chiusi, alla vicinanza sociale derivanti da feste e tradizioni, come il Natale e Capodanno, al clima freddo che indebolisce le difese immunitarie, ecc.). L’importanza della vitamina D è, inoltre, da correlare alla popolazione anziana. Le influenze stagionali, statisticamente colpiscono di più le persone anziane.

È probabile che questa incidenza derivi dal fatto che, sempre statisticamente, le persone anziane si espongono meno al sole rispetto a quelle meno anziane. Inoltre, gli anziani, molto spesso, hanno problemi di mal assorbimento delle sostanze nutritive contenute negli alimenti. Ad ogni modo, vi sono degli alimenti molto ricchi di vitamina D che non dobbiamo assolutamente bandire dalle nostre tavole: sardine, sgombro e salmone. Tra i vegetali i funghi contengono vitamina D2, meno attiva, ma altrettanto importante.

Scopriamo l’home training

Non dobbiamo, però, rinunciare ad essere attivi, anche se siamo chiusi in casa. È tempo di togliere la polvere da quella cyclette chiusa in soffitta o da quel tapis roulant messo giù in cantina. Fare almeno mezz’ora di attività fisica giova alla linea e all’umore. Se non abbiamo attrezzi possiamo fare esercizi a corpo libero. Sui social impazzano tutorial che ci possono risultare utili. In questo caso, l’attività sportiva, l’home training, non ci serve per dimagrire, ma per mitigare la noia e la smania da nervosismo che ci porta a mangiare di più e male.

Naturalmente, attendiamo tutti un presto ritorno alla normalità, sicuri di esserne usciti cambiati … in meglio.

In collaborazione con il Dr. Stefano Sgariglia Naturopata
Master in Esperto nell’elaborazione di diete

Salus & Naura – Qualiano

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Covid-19 e “Spazi di Discussione”: alle 19:00 in diretta

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A sinistra Marì Muscarà, al centre Manuel Melandri e a destra Elisabetta Cioffi

Ospiti della serata la Consigliera Regionale Marì Muscarà, Manuel Melandri rappresentate regionale studenti universitari e la chef Elisabetta Cioffi

Nuovo appuntamento alle 19 con il format “Covid-19, riprendiamoci gli spazi di discussione”. Ospiti di quet sera la Consigliera regionale Marì Muscarà con la quale cui discuteremo di come la regione sta affrontando l’emergenza Covid-19.

Avremo con noi dal mondo universitario Manuel Melandri, rappresentante comitato regionale studenti universitari e Componente di diritto – Consiglio di Amministrazione dell ‘Università degli studi di Napoli Parthenope.

Manuel Melandri ci aiuterà a comprendere, dal punta di vista studentesco, le nuove modalità di didattica a distanza in un periodo di restrizione domiciliare.

Avremo, infine, la Chef Elisabetta Cioffi che ci regalerà qualche consiglio culinario per allenarci ai fornelli.

La diretta sarà introdotta dal nostro editore Vincenzo Perfetto.

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