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Esteri

Corte di Giustizia Internazionale: La continua presenza di Israele nei Territori Occupati è illegale

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Corte di Giustizia Internazionale dell'Aia

La Corte Internazionale di Giustizia dell’AIA emette il suo parere consultivo e risponde alle domande poste dall’Assemblea Generale

Ieri la Corte internazionale di giustizia dell’AIA ha reso il suo parere consultivo, relativo alle conseguenze legali derivanti dalle politiche e dalle pratiche di Israele nei territori palestinesi occupati, compresa Gerusalemme Est. In un lungo comunicato di cui riportiamo una sintesi si legge quanto segue.

Si ricorda che il 30 dicembre 2022, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha adottato delibera A/RES/77/247 con la quale, richiamando l’articolo 65 dello Statuto della Corte, ha chiesto alla Corte internazionale di giustizia di esprimere un parere consultivo sulle seguenti questioni:

  • “(a) Quali sono le conseguenze legali derivanti dalla continua violazione da parte di Israele del diritto del popolo palestinese all’autodeterminazione, dalla sua occupazione prolungata, insediamento e annessione del territorio palestinese occupato dal 1967, compreso misure volte a modificare la composizione demografica, il carattere e lo status delle della Città Santa di Gerusalemme, e dalla sua adozione di relative discriminatorie legislazione e misure?
  • (b) Come si fa riferimento alle politiche e alle pratiche di Israele. . . sopra influiscono sullo stato di diritto dell’occupazione e quali sono le conseguenze legali che ne derivano per tutti gli Stati e le Nazioni Unite da questo status?”

Nel suo parere consultivo, la Corte risponde alle domande poste dall’Assemblea generale concludendo che:

  • la continua presenza dello Stato di Israele nei Territori Palestinesi Occupati è illegale;
  • lo Stato di Israele ha l’obbligo di porre fine alla sua presenza illegale nei territori occupati Territorio Palestinese il più rapidamente possibile;
  • lo Stato di Israele ha l’obbligo di cessare immediatamente tutte le nuove attività di insediamento, e evacuare tutti i coloni dai territori palestinesi occupati;
  • lo Stato d’Israele ha l’obbligo di risarcire i danni arrecati a tutto ciò che è naturale o persone giuridiche interessate nel Territorio Palestinese Occupato;
  • tutti gli Stati hanno l’obbligo di non riconoscere come legale la situazione derivante dall’illecito presenza dello Stato di Israele nei Territori Palestinesi Occupati e di non fornire aiuti o assistenza nel mantenimento della situazione creata dalla continua presenza dello Stato di Israele nel paese i Territori Palestinesi Occupati;
  • le organizzazioni internazionali, comprese le Nazioni Unite, hanno l’obbligo di non farlo riconoscere come giuridica la situazione derivante dalla presenza illegale dello Stato di Israele nel territorio Territorio palestinese occupato;
  • le Nazioni Unite, e in particolare l’Assemblea Generale, che ha richiesto il parere, e il Consiglio di Sicurezza, dovrebbero considerare le modalità precise e le ulteriori azioni necessarie per portare a termine porre fine il più rapidamente possibile alla presenza illegale dello Stato di Israele nei territori occupati del Territorio palestinese.

Nel comunicato che lasciamo in allegato si leggono anche le ragioni che hanno portato la Corte di Giustizia internazionale a rilasciare questo parere consultivo. Per dovere di cronaca l’azione colonizzatrice messa in campo da Israele non diventa illegale adesso con questo parere ma lo è sempre stata. Lo riporta anche il lungo e dettagliato parere che la Corte ha emesso e di cui lasciamo copia a coloro che volessero maggiormente approfondire.

Il Parere della Corte Internazionale di Giustizia dell’AIA

Di seguito è possibile leggere o scaricare il documento integrale emesso dalla Corte Internazionale di Giustizia dell’AIA. Il documento è in inglese.

Il testo integrale del comunicato rilasciato alla Stampa

Di seguito potete leggere il testo integrale della comunicazione messa a disposizione della Stampa. Anche in questo caso il testo è in inglese

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