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Di Maio: “Bisogna bloccare il conflitto libico”

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Luigi Di Maio
Foto da Post Facebook di Luigi Di Maio

Il Ministro degli Esteri: “L’Europa deve agire in maniera compatta, usando una sola voce. L’Italia è pronta a fare la sua parte!”

Ieri con un post Facebook, il Ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha parlato del conflitto libico.

Secondo il Ministro, per fermare il conflitto libico bisogna bloccare l’ingresso delle armi via terra, via aria e via mare.

Oggi a Bruxelles in un consiglio degli Affari Esteri si discuterà del problema.

Di Maio ha dichiarato: “Serve una missione dell’Unione Europea che sia in grado di bloccare l’ingresso delle armi, monitorando in maniera costante la situazione libica.”

È chiaro che per risolvere il conflitto libico bisogna bloccare l’ingresso delle armi via terra, via aria e via mare….

Pubblicato da Luigi Di Maio su Domenica 16 febbraio 2020

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Progettavano attacco al Bundestag, arrestati 25 terroristi

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Progettavano attacco al Bundestag
Foto da Wikipedia

Progettavano attacco al Bundestag, arrestati in Germania 25 membri di un “gruppo terroristico” di estrema destra

Progettavano attacco al Bundestag, 25 persone finite in manette. Oggi la polizia tedesca ha arrestato in Germania 25 membri di un “gruppo terroristico” di estrema destra sospettato di pianificare un attacco al Parlamento tedesco.

I 25 arrestati come riporta anche l’Ansa, sono appartenenti al movimento Reichsbuerger “Cittadini del Reich” e sono sospettati di aver fatto preparativi concreti per entrare con la forza nel Parlamento tedesco con un piccolo gruppo armato.

Ora il procuratore generale e la BKA (Bundeskriminalamt) stanno prendendo provvedimenti contro di loro con un’operazione su larga scala.

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Morta l’attrice Kirstie Alley

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Morta l'attrice Kirstie Alley
Foto da wikipedia

Morta l’attrice Kirstie Alley, aveva 71 anni. È scomparsa dopo una breve battaglia contro il cancro

Morta l’attrice Kirstie Alley, aveva 71 anni. L’artista era famosa per aver interpretato Rebecca Howe nella sitcom ‘Cheers’. L’attrice è scomparsa dopo una breve battaglia contro il cancro.

A dare la notizia i figli su Instagram, i quali scrivono: “Siamo dispiaciuti di informarvi che la nostra incredibile madre è morta dopo una battaglia contro un cancro che aveva scoperto di recente. Era circondata dalla famiglia e ha combattuto con forza. Era un’icona sullo schermo e lo era ancora di più come madre e nonna”.

Era nata a Wichita, Kansas, nel 1951 e si era trasferita nel 1980 a Los Angeles, dove lavorava come interior designer. La sua carriera nel cinema era iniziata nel 1982 con ‘Stark Trek II’, seguito poi da ‘Blind Date’ e nel 1985 dalla miniserie ‘North and South’. Nel 1991 conquistò il suo primo Emmy per il ruolo in ‘Cheers’. Il secondo arrivò invece nel 1994 con ‘David’s Mother’, in cui interpretava il ruolo della madre di un teenager autistico.
A ricordarla anche John Travolta, il quale con Alley è stato protagonista di ‘Senti chi parla’.

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È morto Clarence Gilyard, attore di Walker Texas Ranger

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È morto Clarence Gilyard
Foto da Twitter

È morto Clarence Gilyard, attore statunitense conosciuto come James Trivette nella serie televisiva Walker Texas Ranger

È morto Clarence Gilyard, dopo una lunga malattia, l’attore statunitense conosciuto come James Trivette nella serie televisiva Walker Texas Ranger aveva 66 anni.

A dare l’annuncio l’Università del Nevada di Las Vegas, dove Gilyard era dal 2006 docente di Cinema e Teatro presso il College of Fine Arts.

Gilyard aveva recitato al fianco di Andy Griffith nel dramma legale «Matlock» dal 1989 al 1993. Poi, dal 1993 al 2001, al fianco di Chuck Norris aveva interpretato il ruolo di Jimmy Trevette in «Walker, Texas Ranger» 

Clarence Gilyard Jr era nato nel 1955 a Moses Lake, Washington e si era laureato in arti teatrali presso la California State University. Per intraprendere la carriera di attore alla fine degli anni ‘70 si era trasferendosi a Los Angeles. Come riporta il Corriere, dopo «Walker, Texas Ranger», Gilyard si era preso un anno sabbatico dalla recitazione e in seguito era entrato a far parte del corpo docenti dell’Università del Nevada.

Ti potrebbe interessare leggere anche: Morto l’uomo più sporco al mondo, non si lavava dal 1954

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Lula vince le elezioni con il 50,83% dei voti

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Lula vince le elezioni

Lula incassa la maggioranza dei voti e vince le elezioni, ma il paese è diviso quasi 2 milioni di voti dividono i due acerrimi avversari

Elezioni brasile, alla fine al ballottaggio la spunta Lula porta a casa il 50,83% dei voti (59.596.247) contro il 49, 17% (57.675.427). Lula quindi di nuovo alla guida del Brasile con una differenza di 1.920.820 voti.

Il Brasile, dopo Jair Bolsonaro, ha preferito svoltare di nuovo a sinistra dando fiducia a Luiz Inàcio Lula da Silva, dopo una campagna elettorale senza esclusione di colpi tra due acerrimi rivali.

Il ballottaggio ha consegnato un paese praticamente diviso in due. Una nazione fortemente polarizzata dove, come si apprende, l’atmosfera è da tifoseria come in una partita di calcio.

Da un lato in strada i delusi dalla mancata rielezione di Bolsonaro, dall’altra fuochi d’artificio per la vittoria di Lula. Tale divisione sarà difficile da colmare, ma solo il tempo lo dirà.

Il nuovo presidente del Brasile ha vinto le elezioni dopo l’annullamento di una condanna che lo ha fatto rimanere in carcere per circa 580 giorni.

Era ritenuto colpevole di aver accettato una tangente da un’impresa edile brasiliana in cambio di contatti con la compagnia petrolifera statale brasiliana.

“Hanno cercato di seppellirmi vivo ma eccomi qui”, ha detto iniziando il suo discorso di vittoria. Arrivate congratulazioni dai Leader mondiali, ma Bolsonaro non commenta la vittoria del suo avversario.

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Morto l’uomo più sporco al mondo, non si lavava dal 1954

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Morto l'uomo più sporco al mondo
Foto dal Web

Morto l’uomo più sporco al mondo. Amou Haji, questo il nome del signore, ha passato più di mezzo secolo senza lavarsi

Morto l’uomo più sporco a mondo, aveva 94 anni e viveva in una baracca in un villaggio iraniano.

L’uomo ha passato più di mezzo secolo senza lavarsi e per questo era diventato famoso. Amou Haji, questo il nome dell’uomo, è morto domenica all’età di 94 anni nel villaggio di Dejgah, nella provincia meridionale di Fars.

L’uomo, come riporta Sky tg24, viveva in povertà in una baracca ed era perennemente ricoperto di sporcizia. Rifiutava cibo, acqua e beni di prima necessità offerti dagli abitanti del suo villaggio.

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Attacco su Kiev, Biden condanna l’azione russa

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Joe Biden 46° Presidente USA

Attacco su Kiev, Biden condanna: Questi attacchi non fanno altro che rafforzare il nostro impegno a stare con il popolo ucraino per tutto il tempo necessario

Dopo l’attacco avvenuto su Kiev da parte russa in risposta ai presunti attacchi terroristici di matrice ucraina su territori russi, Biden è intervenuto con un duro tweet di condanna.

Il presidente degli Stati Uniti d’America ha condannato gli attacchi missilistici in Ucraina che hanno ucciso e ferito decine di persone.

Il Presidente degli Stati Uniti d’America ha inoltre promesso l’invio di nuovi sistemi antiaerei alle truppe ucraine.

Ieri, infatti sono finite sotto il fuoco di Mosca sono finite le maggiori città russe. Si intensificano i combattimenti intorno alla centrale nucleare di zaporizhzhia.

La risposta dei maggiori leader è ancora sostegno militare per dare la sacrosanta possibilità all’Ucraina di difendersi, ma nessun contraltare dal punto di vista di una apertura dei negoziati.

Sembra vi sia un piano per far scivolare il mondo intero verso un conflitto nucleare che non avrà di certo vincitori ma solo vinti.

Non solo con l’entrata sul campo di Lukashenko il conflitto sembra voglia estendersi anche alla Bielorussia.  

L’unico Capo di Stato che pronuncia parole di pace invocando una tregua o un cessate il fuoco che possa dare spazio ad un dialogo è Papa Francesco.

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