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Abbandonato anziano per strada: fermata una 62enne di Grottaminarda

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Dalle indagini condotte attraverso l’escussione di persone informate sui fatti è stato possibile risalire alla dinamica dell’abbandono e alla donna.

Nella tarda serata di ieri, a seguito di laboriose indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Benevento ed effettuate dalla Squadra Mobile di Benevento, il pubblico ministero ha adottato un decreto di fermo di indiziato di delitto, eseguito dal personale della Squadra Mobile, nei confronti di una donna italiana, classe 58’, gravemente indiziata del reato previsto e punito dall’art. 591, comma III del codice penale.

Nella tarda serata del 15 febbraio 2020 personale dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Benevento interveniva in via Pacevecchia nei pressi dell’ospedale civile San Pio in quanto su linea di emergenza 113 era stata segnalata la presenza sul manto stradale di un uomo anziano esamine avvolto in alcune coperte di lana.

Considerata la gravità del fatto delittuoso giungevano sul posto il Sostituto Procuratore di turno della Procura di Benevento, personale della Squadra Mobile e della Polizia Scientifica di Benevento, il medico legale, per svolgere le immediate attività investigative.

Sulla base delle testimonianze rese dalle persone informate sui fatti venivano raccolti degli elementi dai quali presumere che l’anziano fosse stato abbandonato sulla strada da qualcuno giunto sul posto a bordo di una vettura. In effetti, dall’estrapolazione delle registrazioni di una telecamera di sorveglianza installata nei pressi del luogo, la polizia giudiziaria individuava la presunta autovettura dalla quale il corpo dell’anziano era stato scaricato.

Alle ore 19:31 circa veniva notata un’autovettura modello utilitaria di colore verde fluo, parcheggiare nelle strisce blu presenti su via Pacevecchia, il cui conducente rimaneva temporaneamente a bordo della stessa con i fari spenti; alle ore 19:51 circa l’autovettura vicina a quella suddetta usciva dal parcheggio consentendo una visione migliore di quanto stava accadendo; in particolare si notava un soggetto, prendere un qualcosa dalla macchina e adagiarlo a terra, come a coprire un qualcosa ivi presente. Dopo aver compiuto questo gesto, chiudeva lo sportello lato passeggero dell’autovettura attenzionata ed il conducente si allontanava a bordo del veicolo dopo circa venti minuti.

Al fine di individuare l’autovettura sospetta, s’interrogava il sistema Nazionale Targhe e Transiti, nell’orario compatibile con l’arrivo e la partenza della stessa; in effetti veniva immortalata l’immagine di un’autovettura Volkswagen modello Lupo di colore verde fluo, compatibile con quella interessata.

Gli accertamenti in banca dati consentivano di verificare che la vettura VW Lupo risultava di proprietà di G.P., classe 58’, residente a Grottaminarda (AV); la successiva ed immediata perquisizione eseguita nel luogo di residenza della donna consentiva di rinvenire l’autovettura utilizzata per commettere il delitto; inoltre l’indagata nell’immediatezza forniva delle indicazioni utili all’attività investigativa ammettendo di aver abbandonato il corpo dell’anziano uomo suo convivente successivamente identificato per C.R.M., classe 38’.

Accompagnata presso gli Uffici della Squadra Mobile veniva immediatamente interrogata dal Sostituto Procuratore in presenza del difensore di fiducia e sottoposta al fermo di indiziato del delitto di cui all’art. 591, III comma del codice penale (abbandono di persone minori o incapaci seguito da morte), per aver abbandonato C.R.M., incapace per malattia di mente e di corpo, nonché per vecchiaia, di provvedere a se stesso, del quale aveva la custodia e la cura in quanto con lei convivente; in particolare lasciava la vittima all’interno della propria abitazione in condizioni igieniche precarie, omettendo di nutrirlo e curarlo adeguatamente fino a cagionargli la morte; inoltre le veniva contestato il reato di cui all’art. 412 e 61 nr. 2 per aver tentato di occultare il cadavere su pubblica via avvolgendolo all’interno di alcune coperte.

L’autovettura suddetta ed altro materiale utile a fini investigativi veniva sequestrato e messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Al termine delle formalità di rito su disposizione dell’A.G. procedente veniva associata alla locale Casa Circondariale in attesa di convalida.

Nota stampa Questura di Benevento

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Il progetto “Mobile Angel” arriva a Napoli, Milano e Torino

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l progetto “Mobile Angel”
Foto Nota Stampa Comando provinciale Carabinieri Napoli

Il progetto “Mobile Angel” vede Carabinieri, Fondazione Vodafone e Soroptimist International insieme contro la violenza sulle donne

Ieri mattina Arma dei Carabinieri, Procura della Repubblica di Napoli, Fondazione Vodafone Italia e Soroptimist International Club Napoli hanno annunciato l’avvio di Mobile Angel. Un progetto pilota che prevede la consegna di un device a un certo numero di donne, vittime di maltrattamenti.

A sugellare la sinergia tra gli enti coinvolti nella sperimentazione, il Procuratore Aggiunto della Repubblica Dott. Raffaello Falcone, coordinatore sezione “Fasce deboli”.

Il dispositivo con un sistema di allarme permette di attivare la Centrale Operativa dell’Arma dei Carabinieri, consentendo così di intervenire tempestivamente.

Nell’ambito del contrasto alla violenza di genere, il progetto Mobile Angel ha l’obiettivo di mettere a disposizione uno strumento efficace per permettere alle forze dell’ordine di poter intervenire tempestivamente.

Allo stesso tempo, accrescere la percezione di sicurezza da parte delle donne che in passato hanno subito violenze e maltrattamenti, nella consapevolezza di poter contare su interventi tempestivi a fronte di situazioni di emergenza.

In questo modo, coloro che hanno subito episodi di violenza, molestie o stalking hanno la possibilità di ritrovare la fiducia necessaria a riappropriarsi della propria vita e libertà.

Progetto esteso a Napoli, Milano e Torino

-Il progetto, dopo una sperimentazione a Napoli, viene esteso alle città di Milano e Torino e coinvolgerà 45 donne, già vittime di episodi di violenza o stalking, che, dopo aver prestato il proprio consenso, riceveranno il dispositivo collegato a una linea dedicata della Centrale Operativa dell’Arma dei Carabinieri.

I dispositivi sono inoltre dotati di un sistema di localizzazione che permette alle forze di polizia più vicine di intervenire, una volta ricevuto l’allarme.

Dichiarazioni Adriana Versino, Presidente di Fondazione Vodafone Italia

“Fondazione Vodafone è da tempo impegnata in progetti che hanno come obiettivo la sensibilizzazione e il contrasto alla violenza di genere, per esempio con l’app BrightSky, che fornisce strumenti e supporto a coloro che hanno subito abusi o si trovano in situazioni di pericolo. Sosteniamo il progetto Mobile Angel – afferma Adriana Versino, Presidente di Fondazione Vodafone Italia – perché crediamo che la tecnologia possa contribuire al contrasto della violenza di genere e possa dare uno strumento in più alle donne che si trovano in situazioni di rischio, aiutandole anche a trovare la fiducia e la sicurezza necessaria per ritrovare la propria libertà e la propria indipendenza”.

Dichiarazioni di Maria Giovanna Gambara, Presidente del Club Napoli del Soroptimist International

“Soroptimist International – organizzazione mondiale di donne impegnate negli affari e nelle professioni che si esprime attraverso la presa di coscienza, il sostegno e l’azione – è stato scelto da Vodafone e dall’Arma dei Carabinieri per aver realizzato un progetto in collaborazione con tutte le forze dell’Ordine denominato “Una stanza tutta per sé” – dichiara Maria Giovanna Gambara, Presidente del Club Napoli del Soroptimist International.

Il progetto ha come finalità la realizzazione di un’apposita stanza dedicata all’audizione della donna che denuncia atti persecutori, maltrattamenti, stalking in un ambiente protetto dedicato all’accoglienza e all’ascolto. A novembre 2022 le Stanze allestite dai Soroptimist Club su tutto il territorio nazionale sono 212 e migliaia le donne che si sono affidate alle istituzioni e sporto denuncia.

Al fine di accrescere la percezione di sicurezza da parte delle donne– continua la Presidente Maria Giovanna Gambara- segue il progetto sperimentale Mobile Angel, uno strumento tecnologico innovativo che infonda, alle vittime che entrano nei percorsi di denuncia, un senso di maggiore protezione e attenzione alla loro condizione. Infatti oltre ad una linea dedicata della Centrale Operativa dell’Arma dei Carabinieri, i device sono dotati di un sistema di geo localizzazione che permette , in ogni momento, l’esatta individuazione della posizione della donna.

Dichiarazioni del Generale di Brigata Enrico Scandone

Sul progetto, il Generale di Brigata Enrico Scandone, comandante del Comando Provinciale Carabinieri di Napoli:  “I dati diffusi qualche giorno fa dal Comando Provinciale Carabinieri di Napoli forniscono una dimensione chiara e allarmante del fenomeno della violenza di genere. In poco meno di un anno 1937 persone sono state denunciate o arrestate per reati di questa tipologia.

La sperimentazione di mobile angel, già inaugurata qui a Napoli tra il 2018 e il 2021, continuerà seguendo le stesse linee guida, in sinergia con l’Autorità giudiziaria e le realtà territoriali dell’associazionismo. Si tratta di uno strumento che permetterà alle donne in pericolo di allertare immediatamente le forze dell’ordine, assolvendo ad una funzione preventiva e deterrente.
Grazie a questo dispositivo le donne, vittime di violenza, potranno vivere più serenamente la quotidianità con un prezioso alleato al polso”.

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Comune di Pozzuoli e Unicef Campania: uniti per infanzia e adolescenza

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Comune di pozzuoli e Unicef campania

Comune di Pozzuoli e Unicef Campania uniti su infanzia e adolescenza si incontrano per una riunione programmatica

Comune di Pozzuoli e Unicef Campania uniti per infanzia e adolescenza. Oggi, nella Sala Giunta del Municipio, il sindaco di Pozzuoli Gigi Manzoni e l’assessora alle Pari Opportunità e Politiche Sociali, Lucia Coppola, hanno incontrato la dottoressa Emilia Narciso, presidente di UNICEF Campania. L’incontro per una riunione programmatica sul tema dell’infanzia e l’adolescenza. Ad annunciaro una nota stampa giunta in redazioone.

“Abbiamo gettato le basi per un lavoro congiunto e coordinato su un tema fondamentale per il nostro futuro. Le bambine e i bambini sono la nostra ricchezza. Appare sempre più evidente che si debba lavorare, tutti insieme, per fornire opportunità e ridurre le disuguaglianze soprattutto dei nostri concittadini più giovani”, Cosi il ha dichiarato il sindaco Gigi Manzoni nel comunicato.

“Il tema va affrontato con consapevolezza e onestà – ha proseguito l’assessora Lucia Coppola – La Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza ha molti punti sui quali c’è bisogno di maggiore attenzione, per garantire a tutti i minori di poter godere dei propri diritti. Le politiche per i minori vanno adeguate alla continua evoluzione della condizione delle bambine, dei bambini, delle ragazze e dei ragazzi, e devono garantire un effettivo miglioramento delle loro condizioni di vita”.

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Sorpresi con 167mila euro e diversi telefoni cellulari, denunciati

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Sorpresi con 167mila euro

Sorpresi con 167mila euro e diversi telefoni cellulari a Vasto. A finire in manette due due napoletani di 27 e 28 anni

Sorpresi con 167mila euro, due ragazzi nei guai. Martedì mattina gli agenti del Commissariato Vasto-Arenaccia, durante il servizio di controllo del territorio, nel transitare in via Ettore Bellini hanno notato due persone cedersi qualcosa con fare sospetto e li hanno controllati.

Gli operatori hanno accertato che si trattava di un mazzo di chiavi di un magazzino in uso ai due dove hanno rinvenuto e sequestrato complessivamente circa 167mila euro, diversi fogli manoscritti riportanti dettagli contabili, due stecche di tabacchi lavorati esteri, privi del marchio del Monopolio di Stato, e 10 telefoni cellulari.

Gli agenti hanno denunciato per riciclaggio due napoletani di 27 e 28 anni, il primo con precedenti di polizia.

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Controlli a Castellammare e Gragnano, sequestrata legna

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Controlli a Castellammare e Gragnano
Foto repertorio

Controlli a Castellammare e Gragnano, sequestrate 26 tonnellate di legna destinati per l’accensione dei falò dell’Immacolata

Controlli a Castellammare e Gragnano. Ieri gli agenti del Commissariato di Castellammare di Stabia e personale della Polizia Locale, con il supporto del Reparto Prevenzione Crimine Campania, hanno effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio in occasione delle operazioni di recupero di materiale legnoso utilizzato per l’accensione dei falò dell’Immacolata nei comuni di Castellammare di Stabia e Gragnano dove hanno sequestrato 26 tonnellate di legna. 

Inoltre, nel corso dell’attività, gli operatori hanno identificato 180 persone, di cui 43 con precedenti di polizia, controllati 113 veicoli, di cui 3 sottoposti a sequestro amministrativo ed uno a fermo amministrativo, e contestate 8 violazioni del Codice della Strada per guida con patente revocata, mancata revisione periodica, mancata esibizione dei documenti di circolazione, utilizzo di telefono cellulare durante la guida e sosta vietata.

Infine, gli operatori hanno sanzionato una persona amministrativamente per detenzione di sostanza stupefacente per uso personale poiché trovata in possesso di 3 involucri contenenti cocaina.

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Evade dai domiciliari per chiacchierare con un pusher, arrestati

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Evade dai domiciliari per chiacchierare
Foto repertorio

Evade dai domiciliari per chiacchierare con un pusher, arrestati entrambi a Sant’Antimo dai Carabinieri della locale Tenenza

Evade dai domiciliari per chiacchierare con un pusher. A Sant’Antimo i Carabinieri della locale Tenenza hanno arrestato un 34enne e un 41enne, entrambi del posto e già noti alle forze dell’ordine.

Siamo in Via Sambuci. Il 34enne è poco lontano dalla sua abitazione, chiacchiera con il 41enne. Dovrebbe essere ai domiciliari e i militari lo sanno. I Carabinieri riconoscono il 34enne e decidono di intervenire.

Entrambi vengono bloccati e poi perquisiti: nelle tasche del 41enne i militari hanno rinvenuto e sequestrato 10 grammi di hashish e 1 dose di cocaina. Entrambi sono finiti ai domiciliari in attesa di giudizio.

Il 34enne dovrà rispondere di evasione mentre il 41enne di detenzione di droga a fini di spaccio.

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Violazioni ambientali a Licola: tre denunce

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Violazione ambientali a Licola

Violazioni ambientali a Licola di Pozzuoli controllate una officina meccanica con problemi con i rifiuti e una falegnameria abusiva

Violazioni ambientali a Licola di Pozzuoli. I carabinieri della locale stazione e quelli forestali della stazione di Pozzuoli hanno denunciato 3 persone per violazioni alla normativa ambientale.

Il primo è il titolare di un’officina meccanica al cui interno erano stoccati rifiuti senza alcun controllo.

I militari hanno riscontrato una cattiva gestione delle acque reflue e dei registri di carico e scarico dei rifiuti.

A finire nei guai anche il gestore di una falegnameria. L’attività era condotta senza alcuna autorizzazione e il locale era alimentato da un allaccio abusivo alla rete elettrica. Anche in questo caso sono stati rilevati rifiuti smaltiti illecitamente. L’attività è stata sequestrata.

Denunciata anche la proprietaria dello stabile in cui era la falegnameria.

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Punto! il Web Magazine


"Punto!" il Web Magazine è un giornale Fondato nel 2011 da Vincenzo Perfetto e Carmine Sgariglia.

Edito dall'Associazione Culturale PuntoGiovani Qualiano.

Registrazione Tribunale di Napoli n° 31 del 30 marzo 2011.


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