Cronaca
Lesioni e minacce alla ex moglie: scatta divieto di avvicinamento
Pubblicato
3 anni fail

Lesioni e minacce alla ex moglie, l’indagato in un’occasione avrebbe preso a calci la donna e in un’altra l’avrebbe scaraventata contro un mobile
Lesioni e minacce alla ex moglie. Gli investigatori della Squadra mobile di Benevento hanno eseguito una misura cautelare nel pomeriggio di ieri. Il provvedimento è scattato al termine di una indagine coordinata dalla Procura di Benevento. Ad emettere il provvedimento cautelare del divieto di avvicinamento alle persone offese ed ai luoghi frequentati dalle stesse, il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Benevento, su richiesta della locale Procura. Destinatario del provvedimento un 46enne del posto gravemente indiziato del delitto di maltrattamenti in famiglia.
Le indagini sono partite a seguito di una denuncia-querela sporta dalla parte offesa in data Lo scorso 28 dicembre. La donna ha riferito agli inquirenti di essere vittima di numerosi e gravi episodi di aggressione e vessazioni verificatisi anche dopo la separazione avvenuta nel 2008.
La donna avrebbe inoltre dichiarato che l’indagato, negli ultimi tempi, avrebbe messo in atto comportamenti sempre più gravi. In un particolare avrebbe preso a calci le gambe della vittima perché si sarebbe rifiutata di dormire con lui. In un altra occasione, invece, dopo una lite le avrebbe lanciato un piatto con il cibo e l’avrebbe scaraventata contro un mobile, provocandole lividi e dolori alla schiena. L’avrebbe, inoltre, ingiuriata e minacciata, augurandole la morte. Nell’ottobre del 2022, infine, nel corso di un incontro ottenuto per vedere le figlie, si sarebbe ancora scagliato contro la donna, afferrandola per i capelli e minacciandola di morte.
L’attività di indagine ha consentito di raccogliere gravi indizi di reato a carico dell’indagato, e il GIP presso il Tribunale di Benevento, accogliendo la richiesta della locale Procura, ha emesso il provvedimento applicativo della misura cautelare del divieto di avvicinamento alle persone offese e ai luoghi abitualmente frequentati dalle stesse. Il Giudice ha ritenuto necessaria tale misura cautelare per frenare l’ira dell’indagato.
La misura oggi eseguita è un provvedimento cautelare disposto in sede di indagini preliminari. Contro di esso sono ammessi mezzi di impugnazione. Il destinatario della stessa è persona sottoposta alle indagini e quindi presunta innocente fino a sentenza definitiva.

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