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Sicurezza in Rete 2020: un grido contro il bullismo

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Alla “Don Salvatore Vitale” celebrato il Safer Internet Day con video tutorial, canzoni, letture animate, drammatizzazioni teatrali e simulazioni di dibattito.

Martedì 18 Febbraio, presso la Don Salvatore Vitale, nell’auditorium scolastico della succursale, alcune classi si sono susseguite in rappresentazioni teatrali, dalle canzoni rap ai monologhi, passando per la lettura animata di lettere aperte di vittime di bullismo e cyberbullismo.

“La storia di Flavia” è la storia di una ragazza “presa in giro” per il suo aspetto fisico, dalle elementari fino alle superiori. Flavia, dopo aver cambiato classi su classi, dopo aver tanto sofferto, è riuscita a superare gli insulti e le lesioni.

La lettura animata ha messo in scena l’attacco dei bulli contro la vittima, che si ribella, cercando di abbassare l’autostima del bullo, senza usare violenza, ma con la voce di chi resiste a queste aggressioni.

Guarda il video:

Servizio dei Giovani Reporter

Aggressioni e mortificazioni amplificate dai social subite anche da Carolina Picchio, che purtroppo non ce l’ha fatta, e che scrisse prima di suicidarsi:

– Le parole fanno più male delle botte. Invitata ad una festa, per aver bevuto troppo, rimane stordita dall’alcol. I suoi “amici” per farle uno “scherzo” simulano atti sessuali con lei, pubblicando su facebook i video rubati. Da questa pubblicazione, purtroppo, la sua reputazione ne esce rovinata e viene presa di mira da tutti i like e i commenti contro la sua persona.

L’ultima notte scrive un biglietto “le parole fanno più male delle botte” e poi si è buttata di sotto: così finisce la breve vita di Carolina Picchio.

Messa in scena anche la simulazione di un dibattito sul libro “Bulli con un Click”, di Roberto Bratti, dove i ragazzi hanno disputato sulle ragioni dell’antagonista, Silvia, adolescente dal contesto familiare problematico, nel prendere di mira la protagonista, Chiara, colpevole di essere apparsa su facebook, a sua insaputa, in una foto con un post “Sono piatta come una tavola da surf!”.

Il problema più grande è stato anche tentare di non finire nelle offese personali, trappola insidiosa di tutti i confronti su opinioni diverse, soprattutto se sui social, dove tutti vogliono l’ultima parola.

Molto utili sono risultati i consigli dati nelle presentazioni e videotutorial proiettati, in italiano ma anche in inglese.

Le canzoni rap dei giovani cantautori hanno aggiunto ritmo alla giornata:

“Non credere alle bufale
Son peggio delle favole”.

Una raccomandazione che vale per tutti, giovani e meno giovani.

Giovani Reporter Don Salvatore Vitale
Classe 2ª Sezione L
Simone Cascella
Francesco Mallardo

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