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Da FreeBacoli a TaxBacoli

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Nel biennio dell’attuale Amministrazione la media degli aumenti TARI è stata del 53 %

Per la seconda volta in questi suoi due anni l’Amministrazione aumenta – con delibera n. 63 del 28 aprile – la TARI e ci va pesante sulle famiglie più in difficoltà, quelle numerose o comuni.

Sulla quota variabile infatti il rincaro va dai quasi 100 euro in più al 2018 – quasi 27 in più al 2020 – per le famiglie di sei unità ai quasi 70 euro in più al 2018 – quasi 16 in più al 2020 – per quelle di tre.

Si tratta in media di 70 euro in più dall’insediamento dell’attuale Sindaco, un aumento cioè del 53 % rispetto le tariffe precedenti.

Del resto il costo del ciclo dei rifiuti – cui i contribuenti fanno fronte con la TARI – è aumentato in questo biennio di oltre 547 mila euro attestandosi a 7.203.026 euro per quest’anno.
La raccolta differenziata – ci dicevano – non doveva abbattere le tariffe e portare addirittura guadagni ai cittadini?

Le famiglie in difficoltà – sempre ci dicevano – non sarebbero state agevolate scaricando la pressione fiscale sui grandi evasori?

La “Flegrea Lavoro” – ancora ci dicevano – non doveva essere razionalizzata diminuendone i costi per gli utenti?

Utenti che dovrebbero pagare per quanti rifiuti producono e non per quanti ne sono in famiglia o che tipo di attività hanno.

Queste cose FreeBacoli le raccontava così bene da vincere le ultime elezioni ma ora che amministra da due anni, dove stanno?

Dove stanno i morti e i feriti?

Nota Stampa Associazione Il Pappice

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