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Scuole paritarie, Lonardo: Ho presentato emendamenti a Decreto Sostegni
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5 anni fail

Lonardo: “Tale misura è indirizzata alla salvaguardia del pluralismo scolastico e ad un sistema più equo e di qualità”
«Ho presentato, al Decreto Sostegni, un emendamento che prevede la deducibilità integrale delle rette corrisposte alle scuole paritarie di ogni ordine e grado, per il servizio scolastico erogato, con un tetto di spesa di 5.500 euro annuo ad alunno (corrispondente al costo medio studente CMS – dati MIUR 2019)». Così ha esordito in una nota stampa consegnata ai media la sentrice Sandra Lonardo del Gruppo Misto.
La senatrice, infatti, ha presentato due emendamente al Decreto sostegni che vanno in favore delle famiglie e delle scuole paritarie.
«Tale misura – ha spiegato la senatrice motivando i suoi emendamenti – è indirizzata alla salvaguardia del pluralismo scolastico e ad un sistema più equo e di qualità. Sempre nell’ambito delle misure a sostegno della libertà di scelta educativa delle famiglie, ho depositato, inoltre, un emendamento per l’esonero del pagamento dei tributi locali relativi al periodo dello stato di emergenza per fronteggiare la diffusione del virus COVID-19, per le scuole paritarie che operano senza fini di lucro».
«Infine, ho presentato un emendamento affinché possa essere erogato un contributo complessivo di 300 milioni di euro nell’anno 2021, alle istituzioni scolastiche non statali, a titolo di sostegno economico in relazione alla riduzione o al mancato versamento delle rette da parte dei fruitori, determinato dalla sospensione dei servizi in presenza». Ha proseguito la senatrice Lonardo.
«I fondi richiesti – ha aggiunto – sono indirizzati a sostenere le famiglie dei 900mila allievi, che incontrano, ancor più in tempi di covid, una reale fatica a pagare le tasse e la retta e, di riflesso, ad aiutare le scuole, che, avendo sempre applicato rette ben inferiori al costo medio studente, essendosi altamente indebitate, hanno abbondato i luoghi di frontiera, delle periferie e del sud. Il covid, infatti, ha reso sempre più evidenti le disparità sociali, acuendo il divario fra il Nord e il Sud, con un conseguente aumento della dispersione scolastica e della povertà educativa. Rimettere al centro la scuola per il Paese intero ci impone di misurarci con questi limiti e porvi rimedio, attraverso misure per contrastare la deprivazione culturale. È necessario – Ha concluso Sandra Lonardo – intervenire in soccorso delle famiglie e delle istituzioni scolastiche per “ridurre” le disparità che molti studenti in Italia subiscono per ragioni economiche e di provenienza e per contrastare l’allarme chiusura delle scuole di frontiera e delle periferie delle città come del Sud».

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