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Qualiano, Contrassegno abusivo sul Manifesto “Giù le mani dal cimitero”

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Secondo quanto appreso dal delegato all’iniziativa, l’ordine di affissione del contrassegno “affissione abusiva non proverrebbe dalla Polizia Municipale

Il 7 dicembre è stato affisso un manifesto in tutta la città di Qualiano che dice “giù le mani dal cimitero”.

L’iniziativa è sostenuta da gruppi di opposizione cittadina all’interno e all’esterno del Consiglio comunali.

Tali gruppi sono contrari all’ampliamento del cimitero di Qualiano attraverso un partenariato pubblico privato in project financing.

Ieri pomeriggio sui manifesti è comparsa un cartello che diceva “affissione abusiva”. Il delegato all’iniziativa, prima telefonicamente poi di persona, ha interpellato il Comando della Polizia Municipale di Qualiano.

Con immensa sorpresa avrebbe scoperto che l’ordine di contrassegnare il manifesto “Giu le mani dal Cimitero” come affissione abusiva non proveniva dal Comando.

Qualiano, città che nella sua storia ha avuto innumerevoli stranezze, se ne ritrova con una nuova: in pratica il contrassegno “affissione abusiva” risulterebbe di fatto abusivo.

Oggi un nuovo incontro presso gli uffici della polizia municipale da parte del delegato del gruppo di opposizione per un consiglio sul da farsi in merito alla fattispecie.

Morale della storia sarebbe pronto un documento con una richiesta di chiarimenti indirizzato al Comando dei Vigili da protocollare domani in mattinata.

Da indiscrezioni sembrerebbe pronta anche una denuncia che verosimilmente dovrebbe essere formalizzata sempre domani.

Il timore dei cittadini è che, nell’ambito della gestione privata del cimitero di Qualiano, vi possano essere aumenti di costi in merito ai loculi ed ai servizi cimiteriali.

Ricordiamo, tra l’altro, che l’ipotesi ampliamento del cimitero attraverso il project financing si paventò anche ai tempi dell’amministrazione Onofaro.

Ma anche il quel caso vi fu un’alzata di scudi da parte di alcuni consiglieri comunali e dei cittadini. In quel caso il Sindaco Onofaro decise di non optare per quella ipotesi.

Lo stesso Sindaco di allora oggi è presidente del Consiglio comunale e ci appare abbastanza strano il suo silenzio sul punto. All’epoca fu solerte a non proseguire su quella strada.

Comprendiamo che parte della politica magari è a favore dell’operazione non ci sarebbe nulla di male.

Sarebbe necessario, tuttavia, anche che i cittadini venissero al corrente di tutti i passaggi della vicenda dato che il Cimitero e di tutti.

Se il contrassegno fosse veramente sul serio abusivo si getterebbe una profonda ombra sull’ampliamento del cimitero in project financing.

In tal caso i presunti esecutori e i presunti mandanti di questa ennesima “genialata” dovrebbero vergognarsi del gesto.

In Italia esiste ancora il diritto di dissentire e di parola. I cittadini si aspettano chiarezza anche dal sindaco.

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