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Cronaca

Camposano, lite in famiglia degenera: 21enne arrestato dopo il ferimento del padre

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lite coltello camposano

Secondo i Carabinieri, il giovane avrebbe minacciato la sorella con un coltello e colpito il padre intervenuto per fermarlo. La vittima ha riportato ferite giudicate guaribili in sette giorni

CAMPOSANO – Una lite familiare degenerata in pochi minuti, una richiesta d’aiuto al 112 e un uomo ferito a una gamba. È quanto ricostruito dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Napoli in relazione a un episodio avvenuto a Camposano.

Secondo la nota dell’Arma, una donna avrebbe contattato la centrale operativa in evidente stato di agitazione, chiedendo l’intervento delle forze dell’ordine e segnalando la presenza di una persona armata.

Sul posto sono arrivate quasi contemporaneamente due pattuglie, appartenenti alla Stazione Carabinieri di Cicciano e alla Sezione Radiomobile di Nola.

Il padre avrebbe cercato di fermare il figlio

All’arrivo dei militari, un uomo presentava una ferita sanguinante alla gamba sinistra. In un primo momento avrebbe riferito di essersi accidentalmente procurato il taglio contro una ringhiera.

Gli accertamenti immediatamente avviati dai Carabinieri e le testimonianze raccolte avrebbero però portato a una ricostruzione differente.

Secondo quanto riferito dall’Arma, all’origine dell’episodio ci sarebbe stata una lite tra un 21enne e la sorella. Il giovane avrebbe impugnato un coltello da cucina e il padre sarebbe intervenuto per evitare che la situazione degenerasse ulteriormente.

Durante quei momenti concitati, l’uomo sarebbe stato colpito alla gamba.

Le motivazioni alla base della lite restano, secondo quanto comunicato dai Carabinieri, ancora da ricostruire con precisione.

Il 21enne condotto in carcere

Al termine degli accertamenti, il giovane è stato arrestato dai Carabinieri ed è stato condotto in carcere. Dovrà rispondere delle ipotesi di reato di maltrattamenti e lesioni aggravate.

Il padre ferito è stato sottoposto alle cure necessarie e, secondo quanto riportato nella nota, ha ricevuto una prognosi di sette giorni.

La ricostruzione dei fatti è quella fornita dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Napoli. Le responsabilità dell’indagato dovranno essere accertate nelle sedi giudiziarie competenti e, fino a eventuale sentenza definitiva, vale il principio di presunzione di innocenza.

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