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Campi Flegrei, cresce il sostegno alla proposta per le ZES di prossimità

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Numerose adesioni alla proposta sulle Zone Economiche Speciali di Prossimità per sostenere commercio, servizi, salute e lavoro nei Campi Flegrei.

CAMPI FLEGREI – Mettere in sicurezza le persone e le abitazioni è la priorità. Ma una comunità vive anche di salute, lavoro, commercio e servizi. Per questo la delicata situazione dei Campi Flegrei impone di guardare non soltanto all’emergenza immediata, ma anche alle sue possibili conseguenze economiche e sociali.

Il protrarsi dell’incertezza legata al bradisismo può incidere sui consumi, sulle presenze e sugli investimenti, mettendo in difficoltà commercianti, artigiani, ristoratori e piccole imprese. Ma esiste anche un altro aspetto da non sottovalutare: la salute e il benessere delle comunità.

La salute, infatti, non significa soltanto assistenza sanitaria. Significa anche poter vivere in un territorio nel quale siano facilmente accessibili farmacie, servizi sanitari e sociosanitari, negozi e altri servizi essenziali di prossimità, particolarmente importanti per anziani, famiglie e persone fragili.

In questo scenario assume particolare attualità la proposta di legge di iniziativa popolare “Misure per la rigenerazione urbana del commercio e dei servizi di prossimità” (ID 6700009), che sta già raccogliendo numerose adesioni.

Al centro della proposta vi è l’istituzione delle Zone Economiche Speciali di Prossimità (ZESpro), nelle quali concentrare incentivi fiscali, sostegni finanziari, contributi e misure di semplificazione amministrativa per sostenere le attività economiche e contrastare la desertificazione commerciale.

«Quanto sta accadendo nei Campi Flegrei – spiega Alessandro Totaro, referente Confesercenti Salute e Presidente dell’VIII Commissione Sanità e Affari Sociali dell’Intergruppo Parlamentare Sud, Aree Fragili e Isole – dimostra che dobbiamo disporre di strumenti capaci di proteggere non soltanto gli edifici, ma l’intera comunità».

«Salute, lavoro ed economia sono strettamente collegati – prosegue Totaro –. Un territorio che perde negozi, servizi e posti di lavoro diventa inevitabilmente più fragile. Dobbiamo evitare che alle difficoltà abitative si aggiungano una crisi economica e un progressivo impoverimento dei servizi di prossimità».

L’eventuale approvazione della legge non determinerebbe automaticamente l’inserimento dei Campi Flegrei in una ZESpro: l’individuazione delle aree dovrà avvenire secondo i criteri e le procedure previste dalla normativa.

Ma la proposta può rappresentare l’occasione per costruire fin da ora una strategia di medio e lungo periodo che affianchi agli interventi per la sicurezza delle abitazioni una politica di sostegno all’economia locale, all’occupazione, alla salute e ai servizi.

«Dobbiamo guardare al futuro dei Campi Flegrei nella sua interezza – conclude Totaro –. Proteggere le case, tutelare la salute, sostenere il commercio e difendere il lavoro significa proteggere la comunità e darle la possibilità di continuare a vivere nel proprio territorio.»

Un principio semplice che può diventare una prospettiva concreta: insieme per le case, il commercio, la salute e il futuro dei Campi Flegrei.

Avv. Lelio Mancino 

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