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Acqua Napoli Nord, Ioffredo: “No ai privati nella gestione idrica”
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Sinistra Italiana contesta la società mista Acqua Pubblica Napoli Nord e rilancia la gestione totalmente pubblica del servizio idrico.
La determina n. 478 del Registro Generale, adottata il 14 luglio 2026 dall’Ente Idrico Campano (EIC), con cui si comunica ai Comuni l’avvio di una nuova procedura di consultazione pubblica ai sensi dell’art. 5, comma 2, del D.Lgs. 175/2016 per la costituzione della società mista pubblico-privata “Acqua Pubblica Napoli Nord S.p.A.”, rappresenta un reale apertura della gestione dell’acqua pubblica a logiche di mercato consentendo l’ingresso di soggetti privati”, ha affermato Stefano Ioffredo, Segretario Provinciale di Napoli di Sinistra Italiana.
“La nuova società, partecipata per il 55% da soggetti pubblici e per il 45% da soggetti privati, è destinata a diventare il gestore del Servizio Idrico Integrato nell’ambito distrettuale “Napoli Nord”. Una scelta che, nei fatti si allontana da un modello di gestione interamente pubblica che Sinistra Italiana ha sempre sostenuto con convinzione”.
“A Pozzuoli”, ha ricordato Ioffredo, “siamo da sempre al fianco dei Comitati per l’Acqua Pubblica e abbiamo sostenuto ogni iniziativa politica, istituzionale e civica finalizzata a difendere l’acqua come bene comune e a garantirne una gestione completamente pubblica. Continuiamo quindi, con convinzione, a ritenere che questa sia l’unica strada coerente con la volontà espressa dalle cittadine e dai cittadini nel referendum del 2011”.
“L’esperienza maturata in molti territori dimostra come il modello delle società miste pubblico-private abbia spesso prodotto conseguenze pesanti per gli enti locali: copertura con risorse pubbliche delle perdite quando le società chiudono i bilanci in rosso, aumento dei costi di gestione e formazione di debiti fuori bilancio. Per questo riteniamo che la privatizzazione, anche solo parziale, del servizio idrico non rappresenti una soluzione, ma un rischio per le comunità e per la qualità di un servizio essenziale”.
“Chiediamo al Consiglio Comunale di Pozzuoli, che già in passato si è espresso a favore di una gestione interamente pubblica dell’acqua, di assumere una posizione netta e utilizzare ogni strumento possibile per fermare questo processo di privatizzazione. Un’alternativa concreta esiste ed è quella di chiedere la riunificazione dei Distretti Napoli e Napoli Nord e l’affidamento del servizio ad ABC – Acqua Bene Comune Napoli, in coerenza con quanto previsto dall’art. 37, comma 3, dello Statuto della Città Metropolitana, che stabilisce che il servizio idrico debba essere gestito su scala metropolitana, e nel pieno rispetto dell’esito referendario del 2011.
“Noi non vogliamo l’acqua pubblica in mano ai privati. L’acqua è un bene comune e tale deve rimanere”, ha ribadito il Segretario Provinciale di Napoli di Sinistra Italiana, per poi annunciare: “Per queste ragioni saremo al fianco dei Comitati Acqua Pubblica Area Nord e Flegrea nel presidio in programma mercoledì 22 luglio, alle ore 13.00, davanti alla sede del Consiglio Regionale della Campania, al Centro Direzionale (Isola F13)”.
“Rivolgiamo un appello a tutte le forze politiche, alle associazioni, ai comitati, alle cittadine e ai cittadini affinché partecipino alla mobilitazione. È una battaglia che riguarda il futuro delle nostre comunità, la tutela di un bene essenziale e il diritto di tutte e tutti ad avere un servizio idrico realmente pubblico”, ha concluso Ioffredo.
Nota stampa – Stefano Ioffredo – Segretario Provinciale di Sinistra Italiana

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