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Bacoli, lettera al Prefetto dopo il taglio del palo della ZTL

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L’associazione Il Pappice scrive al Prefetto di Napoli dopo il danneggiamento della ZTL e chiede chiarezza sulle ipotesi di matrice criminale.

Riceviamo e pubblichiamo la lettera che l’Associazione “Il Pappice Diritti, Lavoro, Beni comuni” dopo il taglio del palo della ZTL a Bacoli ha inviato via pec al Prefetto di Napoli. La preoccupazione dell’associazione è che, per l’opinione pubblica, Bacoli sia divenuta una città di evasori, abusivi, criminali e camorristi.

La lettera dell’Associazione

CARO SIGNOR PREFETTO,

Il taglio del palo della ZTL è stato un atto VANDALICO da condannare senza remore.

Eppure diversi rappresentanti delle istituzioni e della politica hanno ampliato a dismisura questo deprecabile fatto parlando addirittura di CAMORRA.

Lei stesso ha ritenuto la situazione così compromessa tanto da convocare il Comitato di ordine e sicurezza.

O lo riunisce per ogni danneggiamento a opere pubbliche della provincia?

Diversamente da Lei, signor Prefetto, noi siamo di Bacoli e ne abbiamo viste tante:

– Febbraio 2014, incendio alla SALUMERIA della famiglia della persona cui Lei è solidale e che si disse vittima di un ATTENTATO di camorra nonostante fosse una lite condominiale come chiarito dalla Prefettura ;

– Ottobre 2021, tentato SUICIDIO in Consiglio Comunale: Lei fu solidale a chi lo definì un ATTENTATO alla democrazia nonostante fosse un atto autolesionista di un dipendente licenziato come relazionarono i Carabinieri ;

– Giugno 2023, DANNEGGIAMENTO allo stesso palo della ZTL: Lei fu solidale allora a chi lo definì un ATTENTATO di terrorismo nonostante fosse un gesto senza fini eversivi ;

– Agosto 2023, incendio di un CASSONETTO fuori l’Ufficio Tributi: Lei fu solidale anche allora a chi parlò di un ATTENTATO degli evasori nonostante fosse una bravata di ragazzini ripresi dalle telecamere ;

– Aprile 2025, PROIETTILI indirizzati alla Polizia Municipale: Lei fu solidale persino allora a chi parlò di un ATTENTATO dei parcheggiatori nonostante i moventi fossero tutt’altri .

Bacoli è un paese di lavoratori ONESTI che vogliono lavorare in PACE.

A leggere certi commenti, a vedere certe iniziative, però, la nostra Città è divenuta un paese di ABUSIVI, di CRIMINALI, di CAMMORRISTI.

E Lei, Signor Prefetto, CONFERMA ?

Perché Lei dovrebbe chiarire se siano VERE o NO le ricostruzioni di chi cerca notorietà per un posto a Roma.

Perché Lei dovrebbe sapere che la CRIMINALITÀ è una cosa seria che Bacoli purtroppo ha conosciuto in passato.

Perché Lei deve dirci se Bacoli è tornato un PAESE DI CAMORRA.

Vorremo saperlo se PREOCCUPARCI.

Vorremo saperlo se STRINGERCI alle istituzioni.

Vorremo saperlo se DIFFIDARE invece di queste farlocche buffonate.

E vorremmo saperlo da Lei che è un UOMO DELLO STATO e non un influencer.

𝗟’𝗔𝘀𝘀𝗼𝗰𝗶𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗜𝗟 𝗣𝗔𝗣𝗣𝗜𝗖𝗘
𝗗𝗲𝘀𝘁𝗶𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗗𝗶𝗿𝗶𝘁𝘁𝗶, 𝗟𝗮𝘃𝗼𝗿𝗼, 𝗕𝗲𝗻𝗶 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗶

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