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Cronaca

Napoli, evade dai domiciliari: arrestato 33enne latitante

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Napoli - rapina excelsior

Napoli, arrestato un 33enne evaso dai domiciliari dopo una rapina armata all’hotel Excelsior: trasferito a Poggioreale

Napoli, eseguita misura cautelare per un 33enne latitante

I Carabinieri della Stazione Napoli Rione Traiano, su delega del Procuratore Generale presso la Corte d’Appello di Napoli, hanno eseguito un’ordinanza cautelare di sostituzione della misura nei confronti di un 33enne napoletano, già sottoposto agli arresti domiciliari.

Il provvedimento ha disposto il passaggio dalla misura degli arresti domiciliari alla custodia cautelare in carcere, dopo che l’uomo era stato dichiarato latitante.

La rapina all’hotel Excelsior

Il 33enne è ritenuto responsabile, in concorso con un complice, di una rapina aggravata avvenuta nel mese di agosto 2025 all’interno dell’hotel Excelsior di Napoli. Secondo quanto ricostruito, l’azione sarebbe stata particolarmente violenta.

I due avrebbero minacciato la vittima con una pistola, arrivando anche a esplodere un colpo d’arma da fuoco, per poi sottrarre a un ospite della struttura un orologio di pregio.

La fuga dai domiciliari e la dichiarazione di latitanza

Dopo la condanna in primo grado, l’uomo si trovava agli arresti domiciliari presso una cooperativa sociale in provincia di Torino. Tuttavia, il 30 marzo 2026 si sarebbe allontanato dalla struttura, facendo perdere le proprie tracce.

A seguito della fuga, la Corte d’Appello di Napoli ha emesso un decreto con cui lo ha dichiarato ufficialmente latitante.

Rintracciato a casa della madre

Le ricerche dei Carabinieri si sono concluse nelle prime ore del mattino di domenica 10 maggio, quando il 33enne è stato rintracciato presso l’abitazione della madre, dove si era rifugiato.

I militari lo hanno immediatamente bloccato e arrestato, dando esecuzione alla nuova misura cautelare.

Trasferito nel carcere di Poggioreale

Dopo le formalità di rito, l’uomo è stato condotto presso la Casa Circondariale di Napoli Poggioreale, dove resta a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

La sua posizione resta sub iudice, essendo il procedimento ancora in corso.

Presunzione di innocenza

Si precisa che l’indagato, sebbene già condannato in primo grado, è da considerarsi presunto innocente fino a sentenza definitiva di condanna, come previsto dall’ordinamento giuridico.

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