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Cronaca

Napoli, 11 misure cautelari: colpita la piazza di spaccio dei clan

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Napoli

Napoli, la Polizia di Stato esegue ordinanze a carico di 11 soggetti per associazione finalizzata al traffico di droga ed estorsioni nel Rione Berlingieri a Secondigliano

Le misure cautelari eseguite dagli agenti

Nella giornata odierna, su delega della Procura della Repubblica di Napoli, la Polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Napoli su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 11 soggetti ritenuti responsabili, a vario titolo, di diversi e gravi reati, tra cui quelli previsti dagli articoli 74 commi 1, 2 e 3 del D.P.R. 309/1990, 416-bis.1 c.p., 73 comma 1 D.P.R. 309/1990 e 629 comma 2 in relazione all’art. 628 commi 1 e 3 c.p.

L’indagine: gravi indizi a carico degli indagati

Le indagini, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia e condotte dal Commissariato Secondigliano e dalla Squadra Mobile di Napoli, hanno permesso di acquisire gravi indizi di colpevolezza nei confronti delle persone coinvolte.

L’attività investigativa ha raccolto elementi che riconducono gli indagati all’associazione finalizzata alla commissione dei reati previsti dall’art. 73 del D.P.R. 309/1990, con la detenzione e commercializzazione — principalmente nell’area del Rione Berlingieri — di cocaina destinata alla vendita al dettaglio, sia in forma stanziale sia itinerante, nella storica piazza nota come “la piazza di 111”.

Il ruolo dei clan Licciardi e Vanella Grassi

Secondo quanto ricostruito, il gruppo criminale avrebbe agito avvalendosi della forza d’intimidazione dei sodalizi camorristici Vanella Grassi e Licciardi, operando anche per agevolarne le attività illecite. I proventi dello spaccio sarebbero stati utilizzati per finanziare ulteriori attività criminali, sostenere le famiglie degli affiliati e mantenere i detenuti, contribuendo alla continuità dell’associazione.

Una piazza storica: ricavi per 280mila euro l’anno

Le indagini hanno disarticolato l’organizzazione egemone nel Rione Berlingieri, azzerando una piazza di spaccio attiva da decenni e che avrebbe generato, secondo gli investigatori, ricavi annuali per circa 280mila euro, reinvestiti nel sostegno del clan.

Vendita stanziale e itinerante: due livelli di spaccio

Le attività investigative — svolte tra marzo 2022 e maggio 2023 — hanno portato alla luce un sistema di vendita al dettaglio strutturato su due livelli:

  • piazza stanziale, con lo scambio diretto tra spacciatore e cliente;
  • piazza itinerante, basata su prenotazioni telefoniche e consegne programmate.

Vincoli familiari e controllo dei clan

Il gruppo si contraddistingueva per forti legami familiari e per la connessione diretta con il clan camorristico che domina il Rione Berlingieri, propaggine del clan Licciardi guidato da Carella Luigi, alias “’a gallina”.
Gli spacciatori erano obbligati a rifornirsi mensilmente dal clan come forma di tributo.

Un episodio emerso dalle indagini mostra uno spacciatore prelevato e picchiato da uomini del clan per non aver pagato in tempo la droga ricevuta.

La tutela della piazza e il rischio per i cittadini

La piazza di spaccio aveva di fatto occupato i giardini pubblici di via Monte Faito, precludendone l’uso ai residenti. La presenza di droga nascosta nei parchi rappresentava un rischio per la salute pubblica, in particolare per i bambini.

Fine di una piazza attiva da trent’anni

Le misure cautelari hanno posto fine a una piazza storica, operativa da circa trent’anni, che grazie a sistemi organizzativi e strategie di controvigilanza era riuscita a resistere ai controlli.

Il provvedimento eseguito è una misura cautelare adottata in fase di indagini preliminari. I destinatari sono presunti innocenti fino a sentenza definitiva e hanno diritto a presentare impugnazioni. A diffondere la notizia

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