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Assegno di Inclusione ridotto: cosa sta succedendo e perché colpisce tante famiglie
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1 anno fail

Molte famiglie penalizzate dal ricalcolo ISEE: nell’indicatore rientrano anche i sussidi ricevuti l’anno precedente.
Negli ultimi mesi molte famiglie che percepivano il Reddito di Inclusione (ora sostituito dall’Assegno di Inclusione – ADI) si sono viste ridurre l’importo o addirittura sospendere il beneficio. In tanti si chiedono il motivo, e la risposta è meno ovvia di quanto sembri.
Il meccanismo che penalizza
L’Assegno di Inclusione viene calcolato sulla base dell’ISEE, l’indicatore della situazione economica familiare.
Il problema nasce dal fatto che anche le stesse somme ricevute come sussidio l’anno precedente vengono considerate reddito rilevante per l’ISEE, pur essendo esenti da tasse.
Ecco come funziona:
- 1. L’anno scorso una famiglia ha percepito il Reddito o l’Assegno di Inclusione.
- 2. L’INPS certifica queste somme nella Certificazione Unica (CU) come redditi esenti.
- 3. Quando il CAF o l’INPS ricalcolano l’ISEE dell’anno successivo, questi importi si sommano ad altri redditi del nucleo.
- 4. Se l’ISEE aumenta, l’importo dell’ADI scende automaticamente.
Questo meccanismo fa sì che un sostegno economico, pensato per aiutare famiglie in difficoltà, finisca paradossalmente per ridurre il diritto allo stesso sostegno nell’anno successivo.
Chi è colpito
La situazione riguarda soprattutto:
famiglie che hanno percepito importi elevati di Reddito/Assegno di Inclusione;
nuclei con redditi molto bassi, in cui anche pochi euro in più nell’ISEE fanno superare soglie importanti;
persone che non hanno avuto miglioramenti reali nelle entrate, ma solo “sulla carta” per via di questa regola.
Cosa si può fare
1. Verificare l’ISEE per accertarsi che gli importi riportati siano corretti.
2. Richiedere l’ISEE corrente se oggi la situazione è peggiorata (es. perdita del lavoro o riduzione dei redditi).
3. Rettificare eventuali errori rivolgendosi subito al CAF o tramite servizio online dell’INPS.
4. Presentare ricorso amministrativo all’INPS se la riduzione deriva da un calcolo errato o da dati non aggiornati.
Come difendersi in 4 mosse
Controlla l’ISEE e confrontalo con i redditi reali dell’anno precedente.
Segnala subito errori al CAF o tramite portale INPS.
Richiedi l’ISEE corrente se la tua situazione economica attuale è peggiorata.
Conserva tutta la documentazione per un eventuale ricorso amministrativo o giudiziario.
NOTA STAMPA LELIO MANCINO

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