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Commercianti di Villaricca contro l’aumento sulla TARI: AICAST e CONFESERCENTI chiedono confronto col sindaco

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La richiesta inviata a mezzo pec

Proteste a Villaricca: +20 % sulla TARI e richieste di dialogo con l’amministrazione

Negli ultimi giorni sui social e sui gruppi dedicati al commercio locale a Villaricca (NA) è esplosa una forte protesta in seguito alla pubblicazione della nuova tabella TARI, che aumenta fino al 20 % le tariffe per le utenze commerciali.

I commercianti hanno subito espresso tutto il loro malcontento. Hanno contattato le associazioni di categoria AICAST e Confesercenti Villaricca, che si sono fatte portavoce delle urgenze.

Ora, insieme al consigliere della Camera di Commercio di Napoli Marco Cacciapuoti, chiedono al sindaco Francesco Gaudieri e alla sua amministrazione un incontro urgente per trovare soluzioni condivise. Ieri l’invio della richiesta a mezzo PEC al protocollo del Comune di Villaricca.

Il contesto

La nuova tabella TARI è stata inserita nel bilancio di previsione 2025‑2027, che prevede un miglioramento dei conti comunali: da un iniziale disavanzo di circa 1 milione di euro a un avanzo stimato di ben 4,6 milioni.

L’iniziativa delle associazioni

Michele Landolfo e Rosario D’Aniello, in qualità di presidenti di AICAST e Confesercenti Villaricca, assieme a Marco Cacciapuoti, portavoce della Camera di Commercio Napoli, hanno convocato un incontro con i commercianti. L’obiettivo: elaborare proposte concrete da sottoporre all’amministrazione comunale, come una revisione delle tariffe, l’introduzione di esenzioni o agevolazioni per le piccole attività, o un piano più equilibrato legato ai servizi offerti.

La richiesta formale

Nella lettera, si chiede ufficialmente un tavolo tecnico con il sindaco Gaudieri e gli assessori competenti per discutere delle criticità. Si ribadisce l’urgenza di trovare soluzioni che salvaguardino la sopravvivenza delle attività economiche locali.

Cosa chiede la categoria

Tra le proposte avanzate, spiccano:

  • Riparametrazione delle tariffe in base alla capacità produttiva dei locali;
  • Interventi compensativi a fronte di inefficienze del servizio di raccolta;
  • Meccanismi di esenzione o riduzione per le piccole imprese in stato di crisi.

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