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Esteri

Trump: “Putin manterrà la parola sull’accordo per la pace in Ucraina”

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Washington e Mosca tra diplomazia e tensioni internazionali

Washington – Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha dichiarato di aspettarsi che il presidente russo, Vladimir Putin, “farà la sua parte” in un accordo volto a porre fine alla guerra in Ucraina. Trump ha espresso fiducia nel leader russo, nonostante in passato avesse mostrato delle riserve.

“Penso che manterrà fede a quanto mi ha detto e credo che rispetterà la sua parte dell’accordo ora”, ha affermato il presidente statunitense ai giornalisti alla Casa Bianca.

Nel frattempo, il Cremlino ha confermato la disponibilità di Putin a mantenere aperti i canali di comunicazione con Washington. “Putin rimane assolutamente aperto a contatti con il leader statunitense e la loro conversazione potrà essere organizzata rapidamente se necessario”, ha riferito un portavoce del governo russo.

Parallelamente, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha lasciato intendere una possibile apertura alle elezioni presidenziali nel Paese, a condizione che venga raggiunta una tregua nel conflitto.

La Cina si propone come mediatore e intensifica le esercitazioni su Taiwan

Pechino ha ribadito il suo impegno nel cercare una soluzione diplomatica alla guerra in Ucraina, pur difendendo al contempo gli interessi di Mosca. Il ministro degli Esteri cinese, Wang Yi, ha dichiarato che la Cina è pronta a svolgere un “ruolo costruttivo” nel processo di pace.

La Cina è pronta, tenendo conto delle aspirazioni delle parti coinvolte, a collaborare con la comunità internazionale per la risoluzione del conflitto”, ha affermato Wang Yi in un’intervista rilasciata all’agenzia russa Ria Novosti, prima di un incontro con il suo omologo russo, Sergei Lavrov, a Mosca.

Nel frattempo, Pechino ha annunciato nuove esercitazioni militari nei pressi di Taiwan, avvertendo che ogni tentativo di indipendenza da parte dell’isola porterà inevitabilmente a “guerra“. Le tensioni nella regione continuano a crescere, con Taiwan che denuncia le manovre militari cinesi come una minaccia diretta alla sua sovranità.

La situazione geopolitica resta complessa e in continua evoluzione, con le principali potenze mondiali impegnate nel cercare un equilibrio tra diplomazia e interessi strategici.

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