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Inter, vittoria pesante sulla Fiorentina: 2-1 e Napoli a un passo

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I Nerazzurri rispondono con carattere e determinazione dopo la sconfitta al Franchi, riportandosi a un solo punto dalla vetta

L’Inter risponde sul campo dopo la deludente sconfitta di giovedì scorso al Franchi e supera la Fiorentina 2-1 in una gara cruciale per la lotta scudetto. Con questa vittoria, i nerazzurri si riportano a un solo punto di distanza dal Napoli, riaccendendo le speranze di aggancio in vetta alla classifica.

Un primo tempo tra occasioni e polemiche

Fin dai primi secondi, la squadra di Simone Inzaghi mostra un atteggiamento completamente diverso rispetto alla trasferta di Firenze. Lautaro Martinez sfiora il gol già al primo minuto con un destro di prima intenzione che termina a lato di poco. L’Inter continua a pressare con insistenza, chiudendo la Fiorentina nella propria metà campo.

Barella va vicino a un gol spettacolare con una rovesciata mancata per pochi centimetri, mentre Carlos Augusto e Lautaro centrano rispettivamente il palo esterno e la traversa. A complicare la serata per i nerazzurri arriva l’infortunio di Thuram, costretto a lasciare il campo per un problema alla caviglia e sostituito da Arnautovic.

Il vantaggio interista arriva tra le polemiche: un corner concesso erroneamente dall’arbitro, poiché il pallone aveva superato la linea prima del cross di Bastoni, porta all’autorete sfortunata di Pongracic. La panchina viola protesta vivacemente, ma il gol viene convalidato. Poco dopo, l’Inter sfiora il raddoppio con Arnautovic, ma De Gea salva con un intervento di piede.

La Fiorentina trova il pareggio poco prima dell’intervallo grazie a un rigore trasformato da Mandragora. L’episodio nasce da un tocco di mano di Darmian, rivisto al VAR e sanzionato dall’arbitro La Penna.

Arnautovic decisivo nella ripresa

Dopo l’intervallo, l’Inter torna in campo con determinazione e, approfittando di un’incertezza difensiva della Fiorentina, trova il gol del 2-1. Un cross di Carlos Augusto mette in difficoltà De Gea e Ranieri, permettendo ad Arnautovic di insaccare di testa, riscattandosi dopo le critiche ricevute nelle ultime settimane.

I nerazzurri sfiorano più volte il tris con Lautaro, Barella e Zalewski, mentre Palladino prova a ribaltare il match inserendo giocatori offensivi come Zaniolo e Gudmundsson. Tuttavia, la difesa interista, guidata da un solido Acerbi, resiste senza particolari affanni, con Sommer mai seriamente impegnato.

L’Inter dimostra una maturità e una concretezza che ricordano la squadra dello scorso anno, capace di vincere lo scudetto con determinazione e solidità difensiva. Il duello con il Napoli resta aperto e si preannuncia infuocato fino alla fine della stagione.

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