Esteri
Droni russi, allarme CIA per Italia, Francia e Spagna
Pubblicato
36 secondi fail

Secondo El Mundo, l’intelligence Usa avrebbe segnalato ai governi europei un possibile piano russo con droni lanciati dal mare
L’ipotesi di un possibile attacco russo con droni contro Italia, Francia o Spagna sta alimentando l’attenzione delle cancellerie europee. La notizia è stata pubblicata dal quotidiano spagnolo El Mundo e rilanciata il 24 settembre da diverse testate internazionali e italiane, tra cui ANSA. Ma, al momento, è fondamentale distinguere ciò che risulta effettivamente documentato da ciò che rimane una ricostruzione basata su fonti anonime.
Secondo El Mundo, i servizi di intelligence statunitensi avrebbero raccolto informazioni relative a una possibile operazione russa contro uno dei tre Paesi mediterranei e avrebbero condiviso l’allerta con diversi governi europei. La ricostruzione indica anche una possibile modalità operativa: utilizzare droni trasportati all’interno di container a bordo di navi mercantili e lanciarli direttamente dal mare.
Cosa è confermato
Il primo elemento verificabile è l’esistenza della notizia pubblicata da El Mundo e la sua successiva ripresa da numerose testate. ANSA conferma che il quotidiano spagnolo attribuisce l’allarme a informazioni raccolte dall’intelligence statunitense e riferisce che Italia, Francia e Spagna sarebbero tra i Paesi potenzialmente interessati.
È inoltre documentata l’esistenza e l’impiego russo dei droni Gerbera, velivoli senza pilota relativamente piccoli utilizzati nel conflitto in Ucraina. ANSA indica una lunghezza di circa due metri, una velocità nell’ordine dei 160 chilometri orari e un carico esplosivo stimato intorno ai quattro-cinque chilogrammi. La loro funzione può essere anche quella di provocare danni o incendi piuttosto che distruggere grandi infrastrutture.
La possibilità tecnica di utilizzare navi come piattaforme di lancio non è, inoltre, un concetto completamente nuovo. La ricostruzione pubblicata dal Corriere, riprendendo El Mundo, richiama precedenti esperimenti russi con droni lanciati da imbarcazioni. Questo elemento, però, dimostra soltanto che una simile modalità è tecnicamente concepibile: non dimostra che Mosca abbia deciso di utilizzarla oggi contro un Paese europeo.
Un altro elemento confermato riguarda il contesto di crescente attenzione europea alle minacce ibride. Il presidente francese Emmanuel Macron aveva dichiarato il 18 settembre che la minaccia russa, secondo la valutazione di Parigi, si era intensificata e aveva annunciato la preparazione di un piano per proteggere infrastrutture critiche da possibili attacchi con droni e cyberattacchi.
Cosa invece non è confermato
Il punto più importante riguarda l’affermazione secondo cui la Russia starebbe preparando concretamente un attacco contro Italia, Francia o Spagna.
Questa circostanza, allo stato delle informazioni pubblicamente disponibili, non è stata confermata ufficialmente né da Washington né dai governi italiano, francese o spagnolo. La ricostruzione di El Mundo si basa infatti su fonti che non vengono identificate pubblicamente e su informazioni attribuite all’intelligence.
Non è quindi possibile affermare che esista un ordine operativo del Cremlino per colpire uno dei tre Paesi, né che un attacco sia imminente.
Non risulta inoltre pubblicamente confermato quale sarebbe l’eventuale obiettivo. Le ricostruzioni citano aeroporti, infrastrutture, installazioni militari o altri obiettivi potenzialmente vulnerabili, ma si tratta di scenari descritti dagli autori delle analisi e non di bersagli ufficialmente indicati dalla Russia.
Anche l’impiego specifico dei Gerbera nell’ipotetica operazione rimane un’informazione attribuita alle fonti citate da El Mundo e non una circostanza verificata indipendentemente.
La questione delle fonti russe
Un elemento particolarmente significativo riguarda la posizione russa.
Nelle fonti russe consultate non emerge una conferma pubblica dell’esistenza di un piano per attaccare con droni Italia, Francia o Spagna. Non è quindi corretto trasformare la ricostruzione pubblicata da El Mundo in una dichiarazione ufficiale russa.
Esiste invece una posizione pubblica più generale espressa dal Cremlino nei giorni precedenti. Il 21 settembre il portavoce Dmitry Peskov aveva respinto le accuse secondo cui Mosca starebbe minacciando la Francia o altri Paesi europei, affermando che la Russia non rappresenterebbe una minaccia per gli Stati europei. Si tratta però di una dichiarazione precedente alla pubblicazione dell’attuale allarme e riferita a un contesto politico più ampio: non costituisce una smentita specifica del rapporto attribuito alla Cia e pubblicato da El Mundo.
La distinzione è importante: non è stata trovata una conferma russa del presunto piano, ma neppure una smentita ufficiale russa specificamente riferita alle informazioni pubblicate oggi da El Mundo.
L’Italia chiede chiarimenti
La notizia ha già avuto ripercussioni nel dibattito politico italiano. La deputata del Partito Democratico Lia Quartapelle ha chiesto al governo di chiarire se vi siano elementi concreti dietro l’allarme e quali misure siano state adottate per affrontare il rischio.
Anche il presidente del Copasir Lorenzo Guerini ha invitato alla prudenza, definendo la notizia da verificare. Il richiamo alla necessità di accertamenti è particolarmente rilevante proprio perché le informazioni diffuse finora provengono in larga parte da fonti anonime e da una ricostruzione giornalistica.
Un allarme da non confondere con un attacco imminente
La notizia, dunque, presenta diversi livelli di certezza.
È confermato che El Mundo abbia pubblicato una ricostruzione basata su informazioni attribuite all’intelligence statunitense e a fonti vicine alla Difesa lituana. È confermato che i Gerbera siano droni effettivamente utilizzati dalla Russia e che esistano precedenti sperimentazioni relative all’impiego di droni da piattaforme navali. È confermato anche che diversi governi europei considerino la minaccia rappresentata da droni e attività ibride russe un problema di sicurezza.
Non è invece confermato pubblicamente che il Cremlino abbia approvato un piano per attaccare Italia, Francia o Spagna, che uno dei tre Paesi sia stato effettivamente scelto come bersaglio, che i droni siano già stati imbarcati su navi dirette verso il Mediterraneo o che un’operazione sia imminente.
La differenza tra questi due livelli informativi è essenziale. L’allarme attribuito all’intelligence americana rappresenta un’informazione di sicurezza riportata dalla stampa, non la prova pubblica che un attacco sia stato deciso o che stia per essere effettuato.
Per questo, allo stato attuale, è più corretto parlare di un possibile piano russo segnalato dall’intelligence Usa e riportato da El Mundo, in attesa di eventuali conferme ufficiali o ulteriori elementi indipendenti.

Droni russi, allarme CIA per Italia, Francia e Spagna

Sant’Anastasia, picchia la compagna per il cellulare e poi protesta con i Carabinieri: arrestato un 35enne

UNICEF, torna “Ulivo”: oltre 500 piazze per aiutare i bambini nelle emergenze

Colle Sannita, falso poliziotto fermato dai Carabinieri: arrestato

America’s Cup a Napoli, quattro giorni di vela: ecco il calendario

Terzigno, 14enne arriva a scuola con un coltello nello zaino: denunciato

Napoli Piazza Garibaldi, controlli della Polizia: arresti, espulsioni e verifiche su 150 persone

Napoli Vomero, strappa la borsa a una donna e fugge in scooter: denunciato

Forio d’Ischia, scoperto cantiere abusivo sulla scogliera: sequestro

Napoli, ruba un condizionatore al Pascale: denunciato 48enne

Terzigno, 14enne arriva a scuola con un coltello nello zaino: denunciato

Napoli Piazza Garibaldi, controlli della Polizia: arresti, espulsioni e verifiche su 150 persone

Napoli Vomero, strappa la borsa a una donna e fugge in scooter: denunciato

Forio d’Ischia, scoperto cantiere abusivo sulla scogliera: sequestro




