Cronaca
Pozzuoli, due identità per aprire conti alle Poste: torna ad Arco Felice e viene arrestato
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4 settimane fail

Secondo i Carabinieri, il 39enne avrebbe utilizzato documenti contraffatti con dati anagrafici differenti ma la stessa fotografia. Decisivo il riconoscimento da parte dei dipendenti dell’ufficio postale. Sullo scooter trovata anche una targa clonata
POZZUOLI – Due conti correnti aperti nello stesso ufficio postale utilizzando documenti differenti, ma entrambi con la sua fotografia. Poi il ritorno nello stesso luogo, il riconoscimento da parte dei dipendenti e infine l’intervento dei Carabinieri.
È la vicenda ricostruita dai militari dell’Arma a Pozzuoli, dove un 39enne è stato arrestato e trasferito in carcere.
I due conti aperti ad Arco Felice
Secondo quanto riferito dai Carabinieri, tutto sarebbe iniziato all’inizio di agosto presso l’ufficio postale di Arco Felice.
Il 39enne avrebbe aperto un primo conto corrente presentando una carta d’identità elettronica contraffatta, sulla quale compariva la sua fotografia ma con generalità e dati anagrafici differenti.
Qualche giorno dopo sarebbe tornato nello stesso ufficio e, utilizzando un altro documento con dati ancora diversi ma sempre con la propria immagine, avrebbe aperto un secondo conto corrente.
Le due operazioni sarebbero state effettuate con dipendenti differenti.
Il ritorno che fa scattare i sospetti
Il 26 agosto il 39enne sarebbe tornato nuovamente nell’ufficio postale.
Questa volta, però, si sarebbe trovato contemporaneamente davanti i due dipendenti che nei giorni precedenti avevano curato separatamente l’apertura dei due conti.
Il riconoscimento avrebbe fatto nascere immediatamente i primi dubbi.
Dopo che l’uomo si era allontanato, i dipendenti si sarebbero confrontati e la direzione dell’ufficio avrebbe quindi attivato il protocollo antifrode, procedendo al blocco dei due conti.
Torna per chiedere spiegazioni
L’episodio decisivo si sarebbe verificato nella giornata successiva.
Secondo la ricostruzione dell’Arma, il 39enne si sarebbe presentato ancora una volta all’ufficio postale per chiedere spiegazioni sul blocco del conto.
La direttrice avrebbe preso tempo e nel frattempo contattato il 112.
Pochi minuti dopo sul posto sono arrivati i Carabinieri della Stazione di Pozzuoli, che hanno sottoposto l’uomo a controllo.
Documenti contraffatti nelle tasche e nello scooter
Durante gli accertamenti, i militari avrebbero trovato addosso al 39enne i documenti che sarebbero stati utilizzati per l’apertura del primo conto.
Successivamente è stato controllato anche lo scooter con il quale l’uomo era arrivato all’ufficio postale.
Nel vano portaoggetti dell’Honda SH sarebbero stati rinvenuti altri documenti contraffatti, che secondo gli investigatori sarebbero riconducibili all’apertura del secondo conto corrente.
Anche la targa sarebbe risultata clonata
Gli accertamenti si sono poi concentrati sul mezzo.
Secondo quanto comunicato dai Carabinieri, la targa dello scooter sarebbe risultata clonata e riconducibile a un altro Honda SH.
Gli investigatori ritengono che tale espediente fosse utilizzato anche per nascondere il fatto che il veicolo fosse sottoposto a sequestro amministrativo e per rendere più difficoltosa la ricostruzione degli spostamenti.
Il 39enne trasferito in carcere
Al termine degli accertamenti, il 39enne è stato arrestato e trasferito in carcere.
Deve rispondere, allo stato delle indagini, di possesso di documenti falsi, uso di atto falso e sostituzione di persona.
Fonte: Comando Provinciale Carabinieri di Napoli.
Nota: l’indagato deve essere considerato innocente fino a eventuale sentenza definitiva di condanna. Le responsabilità saranno accertate nelle competenti sedi giudiziarie.

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