News
Produzione cerealicola, Scaglione: «A rischio le Aree Interne»
Pubblicato
2 ore fail

L’Associazione Italiana Coltivatori lancia l’allarme: costi di produzione in crescita e redditività sempre più bassa mettono a rischio il futuro delle aziende agricole nelle Aree Interne.
SALERNO. “I costi legati alla produzione di grano e cereali continuano ad aumentare, facendo lievitare i prezzi su tutta la filiera, mentre il reddito agricolo diminuisce. Una situazione drammatica che investe tutto il comparto agricolo delle Aree Interne del Mezzogiorno e che mette a rischio l’intera filiera e sul quale le Istituzioni devono intervenire con urgenza”.
È quanto denuncia il vicepresidente nazionale dell’Associazione Italiana Coltivatori e presidente provinciale AIC Salerno, Donato Scaglione, circa i disagi che vivono quotidianamente gli agricoltori italiani delle Aree Interne, costretti a fare i conti con i prezzi esorbitanti del costo del lavoro e dei mezzi tecnici (carburanti e fertilizzanti) legati alla produzione di grano e cereali. “L’agricoltura italiana – spiega Scaglione- sta attraversando una delle fasi più difficili degli ultimi decenni.
I cambiamenti climatici, l’aumento dei costi di produzione, la concorrenza estera spesso priva delle stesse regole imposte ai nostri agricoltori e il continuo crollo della redditività delle produzioni stanno mettendo in ginocchio migliaia di aziende agricole. Il caso del grano è emblematico –sottolinea Scaglione che spiega, come- i prezzi riconosciuti agli agricoltori continuano a non garantire la copertura dei costi di produzione, mentre aumentano le spese per sementi, fertilizzanti, carburanti, energia, irrigazione e manodopera. Come si può garantire qualità della filiera in queste condizioni?”- chiede.
Agricoltura che porta con sé anche sostenibilità ambientale, tutela del paesaggio, prevenzione del dissesto idrogeologico e nelle Aree Interne del Paese, lotta allo spopolamento –“Le Aree Interne sono il vero cuore produttivo dell’Italia perché dove nascono le eccellenze del Made in Italy si custodiscono biodiversità, tradizioni e cultura agricola.
Se queste comunità si svuotano– dice Scaglione- il Paese perde non solo imprese e occupazione, ma anche presidio del territorio, sicurezza ambientale e identità e tutelare gli agricoltori significa mantenere vive le comunità rurali, contrastare l’abbandono delle campagne e creare opportunità per i giovani”.
Poi, la richiesta di Scaglione a Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste e alle Istituzioni Europee- “Servono con urgenza politiche che rendano nuovamente attrattivo il lavoro agricolo partendo dalla giusta remunerazione delle produzioni, maggiori investimenti in innovazione, infrastrutture, gestione delle risorse idriche e semplificazione della burocrazia. A questo-conclude il presidente AIC Salerno-bisogna garantire una maggiore tutela delle produzioni italiane e un piano straordinario di sostegno alle imprese agricole, soprattutto nelle Aree Interne e nel Mezzogiorno perché senza agricoltori non c’è sovranità alimentare e senza Aree Interne non c’è futuro per il Paese”.

Il Brasile si salva, la Germania no. Paraguay e Marocco che impresa!

Mastella contro il Pd: “Sciacallaggio indegno, la via giudiziaria non avrà futuro”

Truffe agli anziani, Nola: sei arresti per 500mila euro sottratti

UNICEF/Intelligenza Artificiale: 2 mln di bambini in 10 paesi usano l’AI per chiedere consigli

Longola, via libera del Consiglio regionale all’odg di Mensorio

Truffe agli anziani, Nola: sei arresti per 500mila euro sottratti

Qualiano, rifiuti e carcassa di una pecora in via Falcone: allarme

Roghi di rifiuti ad Acerra, incendiati pneumatici: arrestato 68enne

Maxi operazione tra Napoli, Pozzuoli e Francia: arresti e sequestri

Tentate rapine con speronamento, Napoli Nord: arrestati due indagati

Truffe agli anziani, Nola: sei arresti per 500mila euro sottratti

Qualiano, rifiuti e carcassa di una pecora in via Falcone: allarme

Roghi di rifiuti ad Acerra, incendiati pneumatici: arrestato 68enne

Maxi operazione tra Napoli, Pozzuoli e Francia: arresti e sequestri



