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Qualiano, fattura “extra” a Multiservizi: l’acceso agli atti di Porcelli
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Il consigliere comunale del M5S ha richiesto la documentazione richiamata nella determina di liquidazione, evidenziando la differenza tra l’importo fatturato e il canone previsto dalla convenzione e chiedendo di verificare l’iter seguito dall’amministrazione.
Negli ultimi mesi, attorno ai rapporti economici tra il Comune di Qualiano e la società in house Qualiano Multiservizi S.r.l. (incaricata della gestione del servizio pubblico di igiene urbana e servizi complementari) si sono concentrati interrogativi e richieste di verifica, formalizzati in atti amministrativi e segnalazioni.
Il punto più recente riguarda la Determinazione Dirigenziale n. 43 del 15/01/2026, con la quale il Settore V del Comune dispone la liquidazione della fattura elettronica n. FPA 7/25 del 16/06/2025 per € 231.000,00 (IVA 10% inclusa) a favore di Qualiano Multiservizi, richiamando anche un “verbale Comitato per la Governance del 04/12/2025” (prot. n. 25785), acquisito al protocollo generale il 14/01/2026.
Il giorno successivo, 16/01/2026, il consigliere comunale Massimiliano Porcelli (capogruppo “Movimento 5 Stelle”) ha presentato una istanza di accesso agli atti ai sensi dell’art. 43, comma 2, TUEL, dichiarando di voler verificare la correttezza dell’iter. Nell’istanza evidenzia che l’importo liquidato eccederebbe il canone mensile indicato come € 191.502,36 (IVA inclusa) previsto dall’art. 6 della Convenzione Rep. n. 3 del 12/04/2023, quantificando l’eccedenza in € 39.497,64 e chiedendo di acquisire gli atti che spiegherebbero i “costi extra” e l’eventuale percorso di approvazione previsto dalla Convenzione.
In parallelo (e prima della determina di liquidazione), Porcelli risulta anche tra i firmatari di una segnalazione (09/10/2025) indirizzata a Corte dei Conti – Sezione regionale di controllo per la Campania, Prefetto di Napoli e ANAC, in cui i consiglieri firmatari indicano criticità connesse alla deliberazione di approvazione del Bilancio 2024 della società Qualiano Multiservizi S.r.l. e richiedono verifiche su vari profili (tra cui la composizione dell’organo in sede assembleare e la voce relativa alla fattura n. 7/25 da € 210.000).
Abbiamo sentito l’Avv. Porcelli, quindi, per ulteriori chiarimenti.
Consigliere Porcelli, qual è l’atto che ha fatto scattare la sua richiesta di accesso agli atti?
L’istanza nasce dalla pubblicazione della Determinazione Dirigenziale n. 43 del 15/01/2026, con cui si dispone la liquidazione della fattura n. FPA 7/25 del 16/06/2025 alla società in house Qualiano Multiservizi S.r.l. per la gestione del servizio di igiene urbana e servizi complementari.
Qual è, in concreto, l’elemento che lei evidenzia nell’istanza?
Nell’istanza rappresento che l’importo liquidato è pari a € 231.000,00 e che, per come indicato, eccederebbe il canone mensile di € 191.502,36 (IVA inclusa) richiamato come previsto dall’art. 6 della Convenzione Rep. n. 3 del 12/04/2023, quantificando l’eccedenza in € 39.497,64.
Nella determina, quale motivazione viene richiamata per la fattura?
La determina richiama la fattura elettronica FPA 7/25 e fa riferimento a un “verbale Comitato per la Governance del 04/12/2025 (prot. n. 25785)”, acquisito al protocollo generale il 14/01/2026. È proprio su questo passaggio che chiedo di poter leggere integralmente l’atto richiamato.
Perché lei chiede espressamente il verbale del “Comitato per la Governance”?
Perché nell’istanza segnalo che la motivazione della spesa eccedente, così come richiamata, sembrerebbe fondarsi su quel verbale, “apparentemente per la copertura di costi extra”. Chiedo quindi il verbale integrale (citato con prot. n. 25785) per comprendere la natura e la motivazione delle valutazioni espresse in relazione alla liquidazione della fattura.
Nella sua istanza lei richiama anche la Convenzione. Su quali articoli concentra l’attenzione?
Richiamo, in particolare:
- art. 6, che nell’istanza viene indicato come definente il corrispettivo contrattuale “onnicomprensivo”, cioè idoneo a coprire tutti i costi delle prestazioni oggetto del contratto;
- art. 8, che viene richiamato come norma che disciplina in modo “tassativo” i servizi urgenti complementari o prestazioni aggiuntive e i relativi limiti;
- art. 7 e art. 15.2, che nell’istanza vengono richiamati in relazione alla competenza del Consiglio comunale per revisioni del canone o modifiche del contratto.
Lei afferma che il Consiglio comunale non sarebbe stato coinvolto: è un’accusa o una richiesta di verifica?
Nell’istanza rappresento che “non risulta essere stato coinvolto” l’organo consiliare nella procedura che ha portato alla liquidazione dei costi, e proprio per questo chiedo gli atti: l’accesso è finalizzato alla verifica della corretta e legittima gestione amministrativa nell’esercizio del mandato.
Quali documenti chiede, in modo puntuale, al Comune?
Ho richiesto copia digitale, tra gli altri, di:
- verbale integrale del Comitato per la Governance del 04/12/2025;
- fattura elettronica FPA 7/25 del 16/06/2025, con impegni indicati e ogni allegato/relazione descrittiva che dettagli la natura e composizione dei “costi extra”;
- atto di costituzione, nomine e statuto/regolamento del Comitato per la Governance;
- atti istruttori, relazioni del RUP o comunicazioni che attestino l’attivazione e il rispetto della procedura dell’art. 8 per eventuali prestazioni aggiuntive (inclusa la verifica della franchigia dell’1% indicata nell’istanza);
- eventuale proposta di rideterminazione del prezzo e deliberazione del Consiglio comunale, “qualora esistente”, ai sensi degli articoli richiamati.
La determina di liquidazione, invece, cosa dispone esattamente sul pagamento?
La determina dispone di liquidare e pagare la fattura per € 231.000,00, specifica lo split payment (indicando € 21.000,00 come IVA da versare all’Erario) e indica che la spesa grava su € 210.000,00 (impegno n. 1067/2025) e € 21.000,00 (impegno n. 832/2021), prevedendo l’emissione di un bonifico bancario di € 210.000,00 sull’IBAN indicato in fattura.
In un altro documento, datato ottobre 2025, lei risulta firmatario di una segnalazione indirizzata a Corte dei Conti, Prefettura e ANAC. Che cosa viene segnalato lì, in sintesi?
Nella segnalazione – sottoscritta insieme ad altri consiglieri – si richiamano criticità emerse, secondo i firmatari, dall’analisi del Bilancio Consolidato 2024 del Comune e del Bilancio 2024 della partecipata Qualiano Multiservizi. Tra gli elementi menzionati c’è anche il riferimento alla fattura n. 7/25 di € 210.000 indicata come voce di entrata nel bilancio della società e si chiede, tra le altre cose, di “verificare il tenore e l’esattezza” di quella fattura.
Sempre nella segnalazione, si parla anche della composizione dell’assemblea dei soci dell’8 luglio 2025. Cosa viene sostenuto dai firmatari?
Nel testo si afferma che dal verbale dell’assemblea dell’08/07/2025 risulterebbe presente un soggetto indicato come componente e si aggiunge che lo stesso avrebbe rassegnato dimissioni irrevocabili dalla carica dal 28/01/2025. La segnalazione sostiene che ciò avrebbe determinato una “irregolare composizione” dell’organo in sede deliberativa e chiede verifiche su questo punto.
Lei collega queste criticità anche alle difficoltà segnalate dai lavoratori della Multiservizi. In che modo?
Il collegamento è diretto. Una gestione opaca o inefficiente ha ricadute concrete. Proprio in queste ore alcuni lavoratori ci hanno segnalato di non aver ancora percepito lo stipendio, nonostante abbiano svolto regolarmente e con diligenza il proprio lavoro. È una situazione inaccettabile. È probabile che l’amministrazione o la società tentino di scaricare la responsabilità sulla società interinale, ma resta un dato politico e amministrativo: se il sistema non funziona, qualcuno deve assumersene la responsabilità.
Qual è la vostra posizione nei confronti dei lavoratori?
Noi siamo sempre stati e continueremo a essere al fianco dei lavoratori. A loro va il nostro contributo politico e il nostro plauso per il lavoro che svolgono quotidianamente. Difendere la legalità amministrativa significa anche difendere la dignità dei lavoratori e il loro diritto a uno stipendio certo e puntuale.
Oltre agli aspetti contabili e giuridici, lei solleva anche una questione di opportunità istituzionale. A cosa si riferisce?
Mi riferisco a comportamenti che rischiano di trasformare una società pubblica in uno strumento di parte. Non è corretto che chi dirige la Qualiano Multiservizi inviti, in occasioni ufficiali come gli auguri di Natale, esclusivamente esponenti della maggioranza o alcuni politici locali neoeletti, che poi arrivano addirittura a ringraziare pubblicamente per il sostegno politico ricevuto.
Perché ritiene questo comportamento particolarmente grave?
Perché la Qualiano Multiservizi non appartiene al politico di turno, né alla maggioranza del momento. È una società pubblica e, come tale, appartiene ai cittadini di Qualiano. Deve mantenere un profilo istituzionale, neutrale e rispettoso di tutte le componenti democratiche. Ogni forma di strumentalizzazione politica mina la credibilità dell’ente e ne tradisce la funzione pubblica.
Qual è quindi il messaggio che intende lanciare con questa iniziativa?
Il messaggio è chiaro: la Qualiano Multiservizi deve tornare a essere uno strumento al servizio esclusivo della collettività. Legalità amministrativa, rispetto del TUEL, trasparenza, tutela dei lavoratori e neutralità istituzionale devono essere i pilastri della sua gestione.
In conclusione, qual è la sua posizione, per come emerge dagli atti?
Dai documenti emerge una posizione unitaria di richiesta di trasparenza e verifica, letta come un atto di responsabilità istituzionale. Da un lato vi è l’istanza di accesso agli atti per ottenere i documenti che giustificano l’importo liquidato e le procedure adottate; dall’altro, la segnalazione sottoscritta insieme ad altri consiglieri che sollecita gli organi competenti a svolgere accertamenti sui profili evidenziati, compresi aspetti di bilancio e la verifica della fattura richiamata.
Non si tratta di una battaglia ideologica, ma di un’azione di controllo e garanzia: difendere le regole significa tutelare cittadini, lavoratori e la dignità delle istituzioni. Il denaro pubblico e le società partecipate non possono e non devono essere strumentalizzati dalla politica.
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