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Cronaca

Marano, l’inferno di fango: strade ridotte a groviera dopo le piogge

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La denuncia del deputato Borrelli: “il disastro delle strade di Marano.”

MARANO (NAPOLI) – Non è una scena di un film post-apocalittico, ma la realtà quotidiana dei residenti di Marano. Ad ogni acquazzone, il velo di asfalto (già precario) cede il posto a vere e proprie trappole per automobilisti e centauri. La situazione è tornata al centro del dibattito pubblico grazie alle dure denunce di Francesco Emilio Borrelli, che punta il dito contro una manutenzione carente e una gestione del territorio che definisce “disastrosa”.

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Il “Disastro” Post-Pioggia

Quando piove, Marano cambia volto. L’acqua non solo riempie le buche esistenti rendendole invisibili e trasformandole in insidie letali, ma scava nuovi solchi, trascinando via detriti e sedimenti.

  • Danni ai Veicoli: Pneumatici squartati, cerchioni deformati e sospensioni distrutte sono ormai la norma per chi percorre arterie principali e secondarie.
  • Pericolo Incolumità: Il rischio è altissimo soprattutto per chi viaggia su due ruote; una buca coperta da una pozzanghera può rivelarsi una caduta fatale.
  • Paralisi del Traffico: Le auto rallentano fino a fermarsi per evitare i crateri, creando code chilometriche che congestionano l’intera area metropolitana.

Un appello alle autorità

Il grido d’allarme è rivolto alle amministrazioni competenti. I residenti chiedono a gran voce un piano di rifacimento totale delle strade più colpite, oltre a un controllo più severo sulla qualità dei lavori di ripristino effettuati dalle ditte dei sottoservizi (gas, acqua, fibra).

In attesa di risposte concrete, la raccomandazione per chi guida a Marano rimane quella della massima prudenza, specialmente durante le ore notturne e in condizioni di bagnato, dove la strada sembra letteralmente “sciogliersi” sotto le ruote.

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