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Carta del Docente: nuovo indirizzo per le richieste e importanza di richiamare la sentenza

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Carta del Docente

La Carta del Docente non è un privilegio, ma un diritto riconosciuto anche ai precari, come confermato da numerose sentenze della magistratura italiana e della Corte di Cassazione

Negli ultimi giorni molti insegnanti, soprattutto tra i docenti precari, stanno segnalando di non aver ancora ricevuto la ricarica della Carta del Docente per l’anno scolastico in corso.

Una situazione che genera frustrazione e incertezza in chi, con passione e professionalità, contribuisce ogni giorno al funzionamento della scuola pubblica, pur senza la stabilità lavorativa che meriterebbe.

La Carta del Docente non è un privilegio, ma un diritto riconosciuto anche ai precari, come confermato da numerose sentenze della magistratura italiana e della Corte di Cassazione, che hanno ribadito il principio di parità di trattamento tra personale a tempo determinato e personale di ruolo.

Essa rappresenta uno strumento fondamentale per la formazione e l’aggiornamento professionale dei docenti, e non può essere negata a chi svolge regolarmente attività di insegnamento.

📩 Attenzione: il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha modificato l’indirizzo PEC per l’invio delle richieste relative al mancato accredito della Carta del Docente.

Non bisogna più scrivere a: dgpersonalescuola@postacert.istruzione.it. Il nuovo indirizzo corretto è: dgosv@postacert.istruzione.it.

Nella mail di richiesta è importante:

  1. indicare nome, cognome, codice fiscale e scuola di servizio;
  2. specificare l’anno scolastico per cui non è stato ricevuto l’accredito;
  3. allegare copia del contratto di supplenza o del decreto di nomina;
  4. e soprattutto citare la sentenza che ha riconosciuto il diritto dei docenti precari alla Carta del Docente, richiamando il principio di parità di trattamento sancito dalla giurisprudenza nazionale ed europea.

È possibile consultare la propria posizione e verificare lo stato della Carta del Docente direttamente sul sito ufficiale del Ministero: www.cartadeldocente.istruzione.it

Invito tutti i docenti che non hanno ancora ricevuto la ricarica a presentare tempestivamente la richiesta al nuovo indirizzo e, se necessario, a tutelare i propri diritti anche in sede legale.

La scuola vive grazie al lavoro di chi, anche senza certezze, continua ogni giorno a credere nel valore dell’educazione. Ed è giusto che lo Stato riconosca, con atti concreti, la dignità di questo impegno.

Continuerò a seguire da vicino questa vicenda e a promuovere ogni iniziativa utile a tutelare i diritti e la dignità dei docenti precari.

Perché la giustizia nella scuola comincia dal rispetto di chi la fa vivere, ogni giorno, in silenzio e con passione.

Avv. Lelio Mancino

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