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Carcere di Santa Maria Capua Vetere: infermeria chiusa da luglio, l’allarme del Garante dei detenuti
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8 mesi fail

Don Salvatore Saggiomo denuncia: “Attese infinite per le cure, una ferita alla dignità umana. Lo Stato rispetti la Costituzione anche dietro le sbarre”
Santa Maria Capua Vetere (CE) — “A volte la realtà supera la fantasia. E anche il limite della dignità umana”.
Con queste parole Don Salvatore Saggiomo, Garante dei Diritti dei Detenuti e delle Persone Private della Libertà Personale della Provincia di Caserta, denuncia la grave situazione del carcere di Santa Maria Capua Vetere, dove l’infermeria è chiusa dal 9 luglio.
Da quasi cinque mesi, infatti, il presidio sanitario interno resta sigillato, impedendo l’erogazione regolare delle cure mediche ai detenuti. Nel frattempo, le file per ricevere i farmaci si allungano: ore di attesa sotto il caldo, tra incertezze e disagi che minano la salute e la dignità delle persone ristrette.
“Forse qualcuno immagina che il dolore, qui dentro, valga meno — scrive Saggiomo — ma la Costituzione non prevede eccezioni in base al luogo in cui si dorme la notte. La dignità non è un premio, è un diritto.”
Il Garante denuncia un collasso organizzativo della sanità penitenziaria, con gravi ripercussioni anche sul lavoro degli agenti penitenziari, costretti a fronteggiare emergenze che non rientrano nelle loro competenze.
“Ogni giorno di ritardo è un rischio concreto per la salute dei detenuti — prosegue —. Le istituzioni devono intervenire subito con personale medico, servizi funzionanti e soluzioni reali. Non si può continuare a considerare il carcere come un luogo sospeso, dove i diritti smettono di esistere.”
Don Saggiomo conclude con un monito forte: “La legalità non è solo rispetto della legge da parte di chi è detenuto. È, prima di tutto, rispetto della legge da parte dello Stato.”
Il documento di Don Salvatore Saggiomo
In allegato lasciamo il documento del Garante dei Diritti dei Detenuti e delle Persone Private della Libertà Personale della Provincia di Caserta, Don Salvatore Saggiomo.

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