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Un Napoli da Premier: Conte punta sulla trazione inglese per sognare in grande

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Con Conte alla guida, il Napoli si affida ai nuovi volti arrivati dalla Premier League: Gilmour, McTominay, De Bruyne e Højlund pronti a guidare la rivoluzione azzurra

Nel nuovo Napoli targato Antonio Conte, l’inglese è diventato la lingua franca dello spogliatoio. Non solo per comunicare, ma per dare un’identità sempre più internazionale a una squadra che guarda con decisione alla Premier League per costruire il proprio futuro.

Questa sera, nell’amichevole contro il Pisa, andrà in scena un vero e proprio “Napoli da Premier”: tutti e quattro i nuovi arrivi dall’Inghilterra saranno titolari. A guidare la manovra ci sarà Billy Gilmour in regia, mentre dietro la punta spazio a due pezzi da novanta: Scott McTominay, MVP dell’ultima stagione e motore inesauribile del centrocampo, e Kevin De Bruyne, il cui impatto in azzurro finora è stato sfortunato, almeno in casa.

Il fuoriclasse belga, infatti, ha già trovato due reti in trasferta nelle prime giornate di campionato, ma cerca ancora la scintilla al Maradona. Un inizio al di sotto dei suoi standard, che Conte ha commentato con amarezza dopo l’ultima sostituzione:

Il fuoriclasse belga, infatti, ha già trovato due reti in trasferta nelle prime giornate di campionato, ma cerca ancora la scintilla al Maradona. Un inizio al di sotto dei suoi standard, che Conte ha commentato con amarezza dopo l’ultima sostituzione:

“Cambio De Bruyne? A volte il destino è beffardo…”

Davanti, ancora fiducia a Rasmus Højlund, al terzo gettone da titolare consecutivo e al debutto casalingo con la maglia del Napoli. Reduce da una prestazione brillante a Firenze, il centravanti danese – appena 22 anni – è pronto a prendersi la scena. I due anni difficili al Manchester United non hanno frenato la sua crescita:

“Due anni in Inghilterra ti formano, sotto tutti i punti di vista. E Højlund ha giocato quasi sempre. Questo dice tanto.”

Conte punta forte su di lui, convinto delle sue potenzialità e deciso a dargli continuità per favorire l’intesa con De Bruyne e McTominay. Il tecnico vede nel danese il terminale ideale per un gioco fatto di pressing alto, ritmi alti e verticalità tipica della Premier League.


Højlund ha già conquistato il cuore dei tifosi e vuole ripagare quell’affetto con i gol. Il Maradona lo aspetta, così come aspetta le magie dei suoi nuovi protagonisti. Il progetto Napoli riparte da qui: da un’anima inglese e da una fame di vittorie tutta italiana.



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