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Politica

Espulso da Azione il consigliere Di Fenza dopo il video “indecente” con tiktoker

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Video provocatorio con Rita De Crescenzo e Napolitano Store costato caro a Pasquale Di Fenza. Indignazione bipartisan

Un video girato all’interno dell’ufficio del consigliere regionale di Azione Pasquale Di Fenza ha scatenato una bufera politica con conseguenze immediate. Nel video, pubblicato su TikTok, i tiktoker Rita De Crescenzo e Angelo Napolitano — detto “Napolitano Store” — cantano l’Inno nazionale, nella parte più risorgimentale in genere non riprodotta nella occasioni ufficiali, e sventolano il Tricolore mentre compariva la scritta “Popolo ci sei? Working in progress”.

La reazione del Presidente del Consiglio Regionale della Campania, Gennaro Oliviero

Il contenuto ha sollevato indignazione. Il presidente dell’Assemblea regionale della Campania, Gennaro Oliviero, ha scritto una lettera di richiamo in cui si legge: “Esprimo la mia ferma indignazione per la diffusione, sui social, di video che ridicolizzano l’Istituzione che ho l’onore di rappresentare”.

“Questi contenuti ledono la dignità e il prestigio del Consiglio Regionale e ne minano la credibilità agli occhi della comunità”, ha continuato.

“Dopo aver visionato personalmente il materiale, e in virtù dei compiti che mi attribuisce l’art. 36 dello Statuto, esprimo il mio profondo biasimo e richiamo con fermezza alla necessità che episodi di tale gravità non si ripetano mai più”, ha proseguito Oliviero, rimarcando la sua indignazione.

“La tutela dell’immagine e delle funzioni del Consiglio Regionale è per me un dovere inderogabile. Ogni comportamento lesivo nei confronti dell’Istituzione sarà contrastato con determinazione”. Così ha concluso.

Azione Campania prende le distanze dall’iniziativa del tutto personale del Consigliere Di Fenza

“In merito al contenuto che circola sui social, nel quale il consigliere regionale Pasquale Di Fenza – esponente di Azione – appare in un video accompagnato dalla dicitura ‘Work in progress’, la dirigenza regionale precisa che si tratta di un’iniziativa esclusivamente personale, estemporanea, incomprensibile e in alcun modo condivisibile”. Così in una nota lasciata su Facebook, la dirigenza di AZIONE Campania

“Azione Campania prende le distanze da comportamenti che, pur nel rispetto della libertà individuale, non si riconducono a una linea politica fondata sul rispetto delle istituzioni e sulla collegialità delle scelte”. Prosegue la nota

“La coerenza, la trasparenza e la responsabilità istituzionale sono valori fondanti del nostro impegno”. Rimarcano da Azione Campania

“La dirigenza si riserva di adottare i provvedimenti ritenuti opportuni, a tutela della comunità politica che rappresenta”. Concludono

Reazione di Carlo Calenda, leader di Azione

Durissima la reazione di Carlo Calenda, leadere del partito Azione che su X scrive: “Questo buffone che usa gli uffici del Consiglio Regionale per pantomime indecenti con personaggi improbabili e vaiasse varie, viene espulso da Azione con effetto immediato per comportamenti non compatibili con un incarico istituzionale. Mi scuso con gli elettori”.

Dal canto suo, Di Fenza ha dichiarato di aver appreso della decisione dai media e ha aggiunto: “Ho chiesto scusa, non pensavo si arrivasse a questo. Se la scelta di Calenda è questa la accetto”.

Piero Del Luca, deputato campano PD: “Scene inqualificabili, Istituzioni vanno rispettate”

“Le istituzioni non possono essere svilite trasformandole in un set o un palcoscenico per inseguire visibilità personale con comportamenti gravemente offensivi. Le scene riprese in Consiglio regionale della Campania sono semplicemente inqualificabili”, così Piero De Luca, deputato dem in una nota inviata ai media.

“Le istituzioni vanno rispettate con sobrietà, dignità e compostezza. Mi auguro si faccia piena chiarezza su quanto accaduto, e che simili episodi non si ripetano mai più”, chiosa il deputato Campano.

Bruna Fiola e Massimiliano Manfredi: “La sede del Consiglio Regionale non è un set per tiktoker”

“È inaccettabile che, ancora una volta, la sede del Consiglio Regionale della Campania – luogo per eccellenza del confronto democratico, della rappresentanza e del servizio alla collettività – venga trasformata in un palcoscenico per contenuti social di pessimo gusto. Il Consiglio Regionale è la casa di tutti i cittadini campani: va rispettato, non deriso“. Così in una nota congiunta, arrivata ieri in redazione, Bruna Fiola e Massimiliano Manffredi, entrambi del Partito Democratico e rispettivamente, consigliera regionale e presidente della VI Commissione e consigliere regionale del PD.

“In queste ore, sui social circolano video in cui alcuni tiktoker, insieme a un consigliere regionale, inscenano situazioni del tutto incompatibili con il decoro e la dignità delle istituzioni. In un passaggio, uno di loro sventola la bandiera italiana come fosse allo stadio. Un gesto offensivo, svilente e intollerabile. Ricordiamo che la bandiera italiana, così come quella europea e quella della Regione Campania, è presente negli uffici dei capigruppo consiliari e dei presidenti di commissione. Non sono accessori di scena, ma simboli di una responsabilità pubblica che non può e non deve essere calpestata per qualche secondo di visibilità“, proseguono.

“Ci auguriamo che vengano chiarite al più presto le responsabilità di quanto accaduto, perché è un gesto che offende le istituzioni e mina la credibilità di tutti noi. E auspichiamo che nel prossimo Consiglio Regionale non ci sia più spazio per chi tratta le istituzioni come un palcoscenico personale, perché la credibilità delle istituzioni passa anche – e soprattutto – dalla serietà di chi le rappresenta”, concludono.

Severino Nappi, Lega Campania: “Il campo largo si allarga, aggregati De Crescenzo e Napolitano-Store da TikTok…”

“Il campo largo si allarga ancora. Come pare emergere dal video pubblicato su TikTok dal consigliere regionale di maggioranza, Pasquale Di Fenza, anche la nota esponente dell’intellighenzia napoletana Rita De Crescenzo e il rappresentante dei commercianti partenopei, tale Angelo Napolitano meglio noto come ‘Napolitano Store’, vanno ad ingrossare le fila dell’armata Brancaleone delle ‘sinistre unite per la poltrona’. Siamo però certi su chi non si aggregherà mai a questa brigata: la decenza, la dignità, la credibilità”. Lo afferma in una nota arrivata ieri in redazione Severino Nappi, capogruppo della Lega in Consiglio regionale e vice coordinatore del partito in Campania.

L’episodio dell’8 agosto con il video virale nato negli uffici istituzionali, ha innescato una reazione politica forte e trasversale, culminata con l’espulsione immediata di Di Fenza dal suo partito.

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