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Sinner re di Wimbledon: storico trionfo sull’erba londinese contro Alcaraz

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Sinner primo italiano a vincere Wimbledon: battuto Alcaraz in quattro set nella finale più attesa dell’anno

Jannik Sinner entra nella leggenda del tennis italiano e mondiale. A 35 giorni dalla dolorosa sconfitta nella finale del Roland Garros, l’altoatesino si prende la sua rivincita più grande e conquista Wimbledon, diventando il primo azzurro nella storia a sollevare il trofeo più prestigioso del tennis. Sul Centre Court dell’All England Club, Sinner supera in quattro set (4-6, 6-4, 6-4, 6-4) l’arcirivale Carlos Alcaraz, fino ad oggi autentica bestia nera degli scontri diretti.

Mai prima d’ora, in 137 edizioni dei Championships, un italiano era riuscito a spingersi fino in cima. Né Matteo Berrettini nel 2021 né Jasmine Paolini quest’anno avevano potuto compiere l’impresa. A riuscirci è stato lui, il numero uno al mondo, che sotto lo sguardo di reali e celebrità, tra cui Kate Middleton, il principe William e re Felipe VI, ha ribaltato un match iniziato in salita e ha scritto una pagina indelebile dello sport italiano.

La rivincita perfetta

Il primo set sembrava la premessa di un’altra battaglia persa. Dopo essere partito avanti 4-2, Sinner subisce un parziale di quattro game consecutivi e cede la frazione a un Alcaraz brillante ma incostante. Ma dal secondo set in poi, il copione cambia radicalmente. Ritrova il servizio, impone il ritmo con il dritto e non dà più punti di riferimento all’avversario, dimostrando maturità, lucidità tattica e una tenuta mentale degna dei più grandi.

Il break nel nono gioco del terzo set segna il vero punto di svolta, mentre nel quarto l’azzurro sale subito di tono e resiste a un ultimo tentativo di rimonta dello spagnolo, annullando due palle-break cruciali sull’8° game. Al secondo match point, dopo tre ore e cinque minuti di gioco, esplode la gioia: mani al cielo, lacrime agli occhi e la corsa verso il suo box per l’abbraccio con la famiglia e il team, Simone Vagnozzi e Darren Cahill in testa.

“Ho usato la sconfitta di Parigi per vincere qui”

«A Parigi è stata dura, ma quella sconfitta mi ha insegnato molto», ha detto Sinner alzando il trofeo. «Non importa solo come si vince, ma anche come si perde. Nei grandi tornei bisogna imparare e migliorarsi: è così che si costruisce un campione».

Eleganti e sportivi anche i complimenti di Carlos Alcaraz: «Jannik ha giocato un torneo straordinario, si è meritato la vittoria. Fuori dal campo siamo amici, dentro c’è una sana rivalità. Sono felice per lui».

Il cerchio si chiude

Con questa vittoria, Sinner rafforza la sua leadership nel ranking ATP e spezza la serie negativa contro Alcaraz, che lo aveva battuto negli ultimi cinque incontri. Il titolo londinese è il quarto Slam della sua carriera dopo l’Australian Open 2024, gli US Open 2023 e il Roland Garros 2024 mancato di un soffio.

Sotto gli occhi dei reali britannici e di milioni di tifosi in tutto il mondo, il ragazzo di San Candido ha dimostrato di essere ormai molto più che una promessa: è un campione fatto e finito, pronto a lasciare un’impronta indelebile nella storia del tennis.


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