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Cronaca

Camorra, famiglia Bosti a processo: chiesti 52 anni di carcere e una confisca plurimilionaria

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Famiglia Bosti nel mirino della giustizia: richieste di pene severe e maxi confisca per il clan Contini

Si è conclusa la requisitoria nel processo con rito abbreviato che vede imputati i vertici del clan Contini, con al centro la famiglia Bosti. Il pm antimafia Alessandra Converso ha avanzato pesanti richieste di condanna: 15 anni di reclusione per Patrizio Bosti, 12 per il figlio Ettore, 13 per la figlia Flora e altri 12 per Luca Esposito, marito di Flora e genero del boss.

La procura ha inoltre chiesto la confisca di un patrimonio stimato in oltre 16 milioni di euro. Tra i beni sequestrati figurano 4 milioni in contanti, decine di auto di lusso, diverse società, una collezione di orologi pregiati – tra cui un Patek Philippe dal valore di 370mila euro – e gioielli di grande valore, come una collana con diamante stimata 120mila euro. Gran parte di questi beni erano custoditi in un caveau nascosto nell’abitazione di Luca Esposito.

Il processo, che si svolge davanti al giudice per l’udienza preliminare Federica Villano, rappresenta un duro colpo alla struttura economica del clan Contini, noto per le sue ramificazioni nel mondo della criminalità organizzata napoletana.

Il collegio difensivo è composto dagli avvocati Nicola Pomponio, che difende Luca Esposito, Elisabetta Valentino per Flora Bosti, Leopoldo Perone e Valentino per Patrizio Bosti, e Andrea Imperato per Ettore Bosti.

La richiesta congiunta del pm ammonta a un totale di 52 anni di carcere, a cui si aggiunge la proposta di sequestro dei beni, misura che punta a colpire il cuore finanziario del clan.

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