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Cronaca

Professore di Marigliano tenta il suicidio dopo le polemiche per un post d’odio su Facebook

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Stefano Addeo, docente di tedesco, si è ingerito medicinali in risposta al clamore mediatico scatenato da un commento incendiario sulla figlia della premier Meloni. È ora ricoverato in ospedale, ma non è in pericolo di vita.

Un docente di tedesco di un istituto superiore della provincia di Napoli, Stefano Addeo, è stato ricoverato in codice rosso all’ospedale di Nola dopo aver tentato il suicidio ingerendo una forte dose di medicinali. La vicenda ha suscitato grande scalpore, soprattutto in seguito alla pubblicazione di un post su Facebook in cui il professore rivolgeva parole d’odio alla figlia della premier Giorgia Meloni, augurandole di morire, e che ha attirato un acceso clamore mediatico.

Secondo quanto si apprende, prima di ingerire i farmaci, Addeo aveva avvertito la dirigente scolastica dell’istituto presso cui insegna, che ha immediatamente allertato i carabinieri. Le forze dell’ordine si sono subito recate nell’abitazione del professore, che attualmente si trova in ospedale in condizioni non in pericolo di vita.

L’uomo ha spiegato dall’ospedale di aver “non retto all’accanimento mediatico” che si è abbattuto su di lui. “Un’ora fa ho provato il suicidio con un mix di psicofarmaci. Ho commesso un errore, ma non dovevo essere crocifisso in questo modo, mi hanno linciato. Ho chiesto scusa, non ce l’ho fatta”, ha dichiarato.

Il caso ha riacceso il dibattito sulla responsabilità delle parole pubblicate sui social media e sull’impatto che le polemiche pubbliche possono avere sulla salute mentale di chi viene coinvolto. La vicenda di Addeo richiama l’attenzione sulla delicatezza del momento e sulla necessità di sensibilizzare su temi di rispetto e responsabilità online.

Le autorità continuano le indagini e si attendono ulteriori sviluppi sulla situazione e sulle motivazioni che hanno portato il docente a compiere questo gesto estremo.

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