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13 maggio 1981: l’attentato a Papa Giovanni Paolo II
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Il giorno in cui la storia cambiò in Piazza San Pietro: fede, mistero e perdono nel cuore del Vaticano.
Oggi, 13 maggio 2025, ricorre il 44º anniversario dell’attentato a Papa Giovanni Paolo II, un evento che ha segnato profondamente la storia contemporanea della Chiesa cattolica e del mondo intero.
Il 13 maggio 1981: l’attentato in Piazza San Pietro
Nel pomeriggio del 13 maggio 1981, durante l’udienza generale in Piazza San Pietro, Papa Giovanni Paolo II fu gravemente ferito da due colpi di pistola sparati da Mehmet Ali Ağca, un terrorista turco affiliato al gruppo di estrema destra dei Lupi Grigi. I proiettili colpirono l’addome del Pontefice, causando lesioni multiple all’intestino e una massiccia perdita di sangue. Soccorso tempestivamente, fu trasportato al Policlinico Gemelli, dove fu sottoposto a un intervento chirurgico d’urgenza della durata di 5 ore e 30 minuti.
Il perdono e l’incontro con l’attentatore
Due anni dopo l’attentato, il 27 dicembre 1983, Papa Giovanni Paolo II visitò Ağca nel carcere di Rebibbia, a Roma, per offrirgli personalmente il suo perdono. I due parlarono in privato per circa 22 minuti, e il contenuto della conversazione rimase confidenziale. Il gesto del Pontefice fu interpretato come un potente messaggio di riconciliazione e misericordia.
Le indagini e le teorie sui mandanti
Nonostante l’arresto immediato di Ağca, le indagini sull’attentato hanno sollevato numerose ipotesi sui possibili mandanti. Una delle teorie più discusse è la cosiddetta “pista bulgara”, che suggerisce un coinvolgimento dei servizi segreti bulgari e, indirettamente, del KGB sovietico, preoccupati per l’influenza del Papa polacco nei paesi dell’Est. Tuttavia, nel 1986, la Corte d’Assise di Roma assolse per insufficienza di prove i presunti complici bulgari. Altre ipotesi hanno coinvolto la mafia italiana, in particolare Cosa Nostra, e la banda della Magliana, ma nessuna di queste teorie ha trovato conferme definitive. Ali Ağca stesso ha fornito versioni contraddittorie nel corso degli anni, alimentando ulteriormente il mistero.
La devozione alla Madonna di Fátima
L’attentato avvenne il 13 maggio, giorno della prima apparizione della Madonna ai pastorelli di Fátima nel 1917. Papa Giovanni Paolo II attribuì la sua sopravvivenza all’intervento della Vergine Maria, affermando che “una mano ha sparato, un’altra ha guidato il proiettile”. In segno di gratitudine, fece incastonare uno dei proiettili nella corona della statua della Madonna di Fátima.


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